Voto:
Valeriorivoli, tra i brani copiati che citi io ho ascoltato soltanto quella degli spirit: devo dire che secondo me(nonostante non trovo sia una bella cosa copiare così e poi non concedere neanche i diritti) questo non toglie assolutamente nulla alla musica dei Led Zeppelin. Stairway To Heaven rimane un capolavoro, perchè a renderla tale non è la base degli spirit (comunque bellissima), ma bensì quello che ci costruiscono sopra loro, e che si sposa perfettamente con la base (la melodia, l'assolo ecc). Delle altre non posso parlare, le ho messe ora in download. Per quanto riguarda il discorso sociostorico intrapreso dal recensore sulla svolta dagli anni 70 agli 80, io credo che le ragioni siano state tante. La più importante, il cambiamento della società iniziato negli anni 80; l'inizio di una trasformazione sociale e culturale che porterà alla massificazione e globalizzazione. Questo cambiamento della società, dell'economia e in generale del pensiero, ha portato ad una richiesta di mercato sia musicale sia cinematografico che potesse essere accessibile a tutti. Un messaggio musicale semplice, diretto, universale. E' anche ovvio che questo sia andato a discapito spesso della qualità musicale, perchè se il messaggio musicale dev'essere "per tutti" non può essere nuovo. Non può essere sperimentale. Dev'essere qualcosa che non stupisca. Ma se è per tutti, allora forse non è più arte, ma qualcos'altro; diventa un fatto di business, musica che non riflette e non è arte, ma musica che riflette la società moderna, le masse, la semplicità e quindi anche le mode, gli atteggiamenti. Musica che cerca di nascondere i dolori della società moderna, musica che attraverso messaggi superficiali fingono che questi dolori non esistano. Quindi, quando uno cerca di fare musica per tutti, viene fuori non arte ma bensì una interpretazione delle mode, di ciò che "va"; ed è ovvio che nel 90% viene fuori musica superficiale. Ma ci sono stati dei produttori particolarmente bravi a captare questo ancora prima che nascesse: il primo caso forse è stato elvis, dopo di lui i beatles. Ma era ancora musica buona; con il boom della globalizzazione, insieme all'"insuperficializzazione" della società c'è stato anche un involgarimento di questa(involgarimento che oggi è arrivato a livelli orridi, vedasi britney spears & co.), quindi ci siamo trovati davanti i "beatles" degli anni 80, ovvero i duran duran, eppoi quegli degli anni 90, i take that. Negli anni 80 i gruppacci rock come skid row, europe e bon jovi (musica secondo me che non ha nessuna dignità, nessun valore artistico) erano il primo passo verso il baratro; in ogni caso sia loro che la massa in generale, essendo appena uscita dal periodo musicale degli anni 60 e 70 (che vedeva l'hard rock di matrice blues (led zeppelin, deep purple,ecc) schierato da un lato e la psichedelia dall'altro (pink floyd, 13th floor elevators, red crayola, ecc)) erano ancora legati a quel tipo di sonorità, nonostante stessero mutando verso un concetto di musica più di "massa" conservavano ancora nella musica un ricordo dei fasti degli anni precedenti, quindi era tutta robba suonata da musicisti tecnicamente bravi. Poi compositivamente era comunque robba per le masse, ma almeno c'era un sentore di ricordo. Adesso la maggiorparte non sa neanche dell'esistenza della musica degli anni 60 e 70. Eppoi diciamocelo, alla fine degli anni 70 l'hard rock era arrivato alla frutta, non se ne poteva più. C'era bisogno di qualcosa di nuovo, qualcosa che andasse bene a braccietto con il nuovo concetto di società. Spero di non aver scirtto troppo, questi discorsi mi prendono un pò la mano...