Saputello

DeRango : 1,47
DeEtà™ : 7321 giorni • Qui dal 25 maggio 2006
Pink Floyd The Dark Side of the Moon
Voto:
"E invece di prendere per il culo tutta la merda che c'è in giro"------> Io la merda non la ascolto, ascolto solo roba buona, se a te piace ascoltarla scrivine te, della merda.
Sergej Prokofiev Pierino e il lupo
Voto:
E' un capolavoro. Per uno come me he ha sempre creduto che la musica migliore sia in grado di soddisfare sia l'immaginazione degli adulti che quella dei bambini, questo è un lavoro fondamentale, nel suo associare suoni a caratteri psicologici, motivi a sensazioni, e dando un carattere rigidamente narrativo al tutto. Fondamentale la musica, bellissimo complemento la voce, che io ascoltai (e ascolto tutt'ora) nella versione narrata da Benigni, molto bravo a seguire onomatopeicamente il suono dei vari componenti orchestrali, e qui probabilmente in una delle sue migliori interpretazioni. Per Prokofiev c'ho un'adorazione particolare poi, la sua musica classica si è sempre posta fuori dal tempo a dagli stereotipi delle avanguardie, le sue immense capacità di orchestratore seguono la migliore tradizione della scuola russa, e la varietà di temi che riesce a inventare a livello emotivo mi stupisce sempre. La marcia finale della favola mi ricordo ancora da quand'ero piccolo, mi soffiava dentro talmente tanta felicità che la mettevo anche dieci volte su nella stessa giornata, mentre la tragedia dell'Anatra mi catapultava in una tristezza infinita, e per questo ancora più bella. Altre pagine mitiche di questo autore sono, Romeo e Giulietta (l'unica trasposizione musicale che preferisco alla sua è quella di Tchaikovsky, anche se meno varia e molto più fatalista e drammatica), la sinfonia "Classica" ispirata dallo stile di Haydn, L'amore delle tre melarance e poi l'Ouverture su temi ebraici, che forse come pezzo non è molto famoso, ma è emozionante e non mi stanco mai di ascoltarlo.
John Zorn The Dreamers
Voto:
"la discografia di John Zorn è al 90% merda"--------------> Complimenti per la pazienza di aver ascoltato tutto, e per averci finalmente inebriato con la verità ultima. Puoi essere finalmente insignito del premio speciale "Scaruffegiz dell'anno".
Colour Haze Ewige Blumenkraft
Voto:
Già, infatti col kraut rock di matrice sperimentale degli anni '70 non centrano niente. Non so, alla fine è questione di gusti, la tipologia di jam che prediligono la trovo debole alla lunga distanza, in quanto troppo monotematica, diciamo che si snoda sempre armonicamente su una nota di base su cui costruirci i sopracitati fraseggi di matrice hendrixiana. In ogni caso lode a Stefan Koglek, che c'ha un suono da paura, secondo me a livello solistico superiore a quello di Josh Homme (anche se come songwriter ritengo molto più valoroso quest'ultimo).
Colour Haze Ewige Blumenkraft
Voto:
Debaser c'ha costruito un vero e proprio Hype su 'sto gruppo. :- )). Sinceramente non mi hanno entusiasmato, alla lunga li trovo troppo dipendenti dai fraseggi Hendrixiani e dal sound stoner, e non all'altezza del nome Krautrock (nei suoi rappresentanti più nobili). Un gruppo comunque interessante (ho ascoltato questo disco e colour haze).
Fates Warning A Pleasant Shade Of Grey
Voto:
Un bel disco, fino a tre anni fa l'avrei ascoltato molto più volentieri che ora, ma devo dire che lo considero ancora buono, sebbene non eccellente. Come pregi una bella atmosfera da concept e una grande ecletticità, nel passare da atmosfere quasi industrial, ad altre prog-metal, fino al pop, sempre con una personalità notevole. Purtroppo al giorno d'oggi tra i maggiori difetti ci trovo la voce di Alder, che non riesco più a reggere per troppo tempo, e i troppi riferimenti al sound dream theater. A posteriori incredibilmente gli preferisco Disconnected, che se non è un capolavoro, è comunque il loro disco più interessante. Per quanto riguarda invece la diatriba sui dream theater (segno della croce), "When Dream and day Unite" me lo ricordavo come un disco proprio bruttino, a parte qualche pezzo, ma siccome non lo ascolto da anni e non ho intenzione di ritirarlo fuori prendetelo come un ricordo sfocato. Per me il disco dei dream theater di tenersi rimane Awake, la cosa sicura è che dopo di questo ogni pregiudizio su di loro diventa acqua santa.
Meshell Ndegeocello Bitter
Voto:
Di Meshell Ndegeocello conosco solo un pezzo che aveva fatto con Marcus Miller, e cioè Rush Over, carino ma nulla più. Però la recensione mi incuriosisce, mi cercherò questo disco insomma. "anagraficamente non mi appartiene"---> E' un problema? E della musica classica che ne facciamo?
Jordan Rudess The Road Home
Voto:
Ma quanto cagare fa la copertina di questo disco? Ma quand'è che crescerà quest'uomo?
Shit And Shine Cherry
Voto:
@ VILDE K. VOLAND: Ok, ora è tutto chiaro, su quello non posso che essere d'accordo con te, ma i fan sono il male assoluto, una piaga da debellare. Quelli del metal poi... i dischi degli opeth, tutti capolavori! : ) Comunque son stato troppo duro nel voto alla recensione, alla fine è piacevole da leggere.
Shit And Shine Cherry
Voto:
"mi sono spiegato?"---> Non molto a dire il vero : ). Insondabili non sono solo i tool, la musica stessa è piuttosto insondabile. Si prova, a parlarne, ci proviamo tutti, ma non si riesce a darne giudizi esaustivi, mai. Insondabile semmai è il cervello dei fan di certi gruppi, che a ogni peto dei loro idoli citano la parola "capolavoro", e sono letteralmente annichiliti da un sound perchè si sono abituati ormai ad ascoltare solo quello. Quindi in sostanza: trovo la distinzione che hai esplicato anche nel tuo post tendenziosa e sbagliata, perchè tendi ad analizzare i due gruppi solo in base all'immagine e all'effetto che fanno ai loro fan. Se tentiamo di parlare solo della loro musica invece forse viene fuori che sia i jesus lizard che i tool hanno fatto cose notevoli, anche se i tool col tempo hanno perso lo smalto iniziale, e gli jesus lizard? Anche. Questo solo per dare una mia opinione su quel pezzo della tua recensione eh, l'hai messo non potevi pretendere che non fosse commentato : ). Sugli shit & scheiße invece nulla dire, mai avuto nulla da dire.