Hellring

DeRango : 3,99
DeEtà™ : 7320 giorni • Qui dal 26 maggio 2006
Robert Eggers The Northman
Voto:
Concordo. E dispiace dirlo, ma con il senno di poi il floppone al botteghino era abbastanza annunciato. Non si capisce come la Universal gli abbia anche concesso un budget superiore per un film che può pescare in un ambito di pubblico abbastanza ristretto. Se, come temo, questo The Northman era il biglietto da visita esibito da Eggers per qualche majors, beh credo abbia fallito.
Mastodon Hushed and Grim
Voto:
Discone della madonna. Il loro evolversi più o meno continuamente è degno di nota. E questo è un disco molto pensato, ma che non perde mai (per me solo in Pushing the tides, guarda caso il brano più old style) una "freschezza" compositiva che oggi è quasi impossibile trovare ancora nel genere, tanto più da band stra-affermate.
James Gray Ad Astra
Voto:
Per me un gran film, in cui il vero problema è semmai l'andamento didascalico e a strappi della prima parte. Perchè a guardarlo bene Ad Astra non è un film di fantascienza, ma un film drammatico che della fantascienza ha solo l'ambientazione (ciò che conta è soprattutto lo spazio): finalmente un film che non ha i ghirigori scientifici e spiegaccioni di Interstellar e similia. Gray mette in scena le ossessioni dell'uomo, la sua insopprimibile volontà di domarle, anche se questo significa abbandonare famiglia e affetti. La ricerca della vita altra è per Tommy Lee Jones quello che la città di Z era per Charlie Hunnam nel suo film precedente: nell'evasione da qualcosa (lì l'Inghilterra bigotta e un passato famigliare umiliante, quì una Terra ormai saturata "siamo divoratori di mondi" dice quando parlando della Luna constata il fatto che sia diventata una terra 2.0, ma quì il messaggio appare più sfumato), hanno bisogno di trovare risposta alla loro ossessione per vivere. Allo stesso modo Pitt fa questo viaggio non perchè vuole scoprire chissà quale mistero (questo è un aspetto decisamente secondario della storia) ma perchè anche lui è alla ricerca di qualcosa, ed è l'amore per suo padre. Come Hunnam si autodistrugge in Bolivia (e porta con sè suo figlio), quì si autodistrugge Lee Jones, perchè dice "ho fallito" e si sente di dover lasciare suo figlio, che ha abbandonato per appagare l'ossessione che non ha domato. Insomma, Ad Astra mi sembra parlare delle ossessioni e della solitudine umane, in un discorso coerente con il cinema precedente di Gray. Questo non sarà un capolavoro, ma per me è un gran film.
Riverside Wasteland
Voto:
Per me è decisamente il loro disco più piatto, monotono e fiacco. Si sente tremendamente la mancanza di un vero chitarrista, di uno che pensa e suona da chitarrista. Gli splendidi intarsi sognanti di Grudzinski quì non esistono o quasi. Un pezzo come la titletrack nella seconda parte diventa talmente ripetitivo e monocorde da non sembrare un brano dei Riverside: una volta in 8 minuti avrebbero scritto una canzone molto più convincente. Ma al di là di questo, ciò che mi ha convinto di meno sono lo linee vocali di Duda, decisamente meno ispirato rispetto ai lavori passati. Ho apprezzato brani come "Vale of Tears", "River Down Below", la splendida ballata finale "The Night Before" ma complessivamente è un disco che non riesce mai a decollare e con poche idee rispetto a ciò a cui la band ci aveva abituato (forse troppo bene).
Tool Fear Inoculum
Voto:
Decisamente il disco più derivativo dei Tool. Dietro c'è talmente tanto ragionamento che spesso si scade nel manierismo, impossibile negarlo. Ma rimane per me uno splendido sentire (imho miglior pezzo "Descending).
HBO Game Of Thrones (Il Trono di Spade) - Ottava Stagione
Voto:
C'è roba per cui sta gente sarebbe stata picchiata selvaggiamente di massa ad un corso base di sceneggiatura. Già la 7ima era una serie svaccata ma questo è schifo puro, vomito. Credo che mai si sia vista una serie così seguita e durata così tanto distrutta in tal modo.
Darren Aronofsky Madre!
Voto:
Grande film di un regista che nello schifo odierno, ha una sua visione, soprattutto stilistica e che riesce a partorire film mai banali. Io non ho letto le dichiarazioni di Aronofsky, ma ci ho visto una rappresentazione biblica anche abbastanza lampante: il creatore, la madre terra, la rottura del prisma come il peccato originale e da lì la degenerazione, i due fratelli (caino e abele), il figlio sacrificato (cristo) e da lì la degenerazione delle guerre anche in suo nome sempre più tecnologiche che arrivano a rappresentare la contemporaneità. Su questo piano si somma una critica (anche quì dal mio punto di vista abbastanza chiara) all'uomo e alla sua degenarazione che dimentica la fonte vitale (la donna a rappresentare la Terra [madre, appunto]) che infatti è la casa (la nostra terra) distrutta dall'uomo che ne prende pezzi invece di preservarla e amarla con cura, fino all'inevitabile auto-distruzione.
Cary Fukunaga Beasts of No Nation
Voto:
Me lo ricordo prolisso, statico, incapace di spiccare il volo.
Mastodon Cold Dark Place
Voto:
Bella rece.
Ho ascoltato solo toe to toes e il pezzo d'apertura. Interessanti e godibili. Credo che questo ep ci dia le coordinate su cui la band si muoverà nel futuro. Credo che andranno sempre di più a stemperare il loro sound. Seppur in modo distante e diverso li vedo in una sorta di percorso di opethizzazione.
Mastodon Emperor of Sand
Voto:
Poco meglio del precedente, mentre per me The hunter è un disco sottovalutatissimo che si mangia Once more round the sun e questo. Solo per citare due pezzi: Black tongue e The sparrow non ci sono nei due dischi successivi.