ThirdEye

DeRango : 0,77
DeEtà™ : 7261 giorni • Qui dal 27 luglio 2006
La Famiglia Quarantunesimo parallelo
Voto:
Madò che figata madò che figata!!! Cazzo, fra le mie consigliate subito!
Les Swingle Singers Jazz Sébastien Bach
Voto:
Ottima segnalazione! Il fatto che non sia Bach ma solo una sua derivazione jazzistica non deve essere un problema, poichè quest'opera (da quello che scrive fusillo) sarà qualcos'altro di diverso: cerchiamo di considerare le cose per come esse sono
Catapilla Changes
Voto:
mmmm secondo me, chi si appresta ad ascoltare il disco in questione, viene trasformato automaticamente nell'insetto della copertina....
Ahleuchatistas The Same And The Other
Voto:
What you will mi aveva sorpreso, e non sapevo che fossero sotto Tzadik. Vedrò di procurarmi anche questo. Molto bravo cmq!
Omar Rodriguez Lopez Quintet The Apocalypse Inside Of An Orange
Voto:
L'ho fatto ascoltare alla mia scimmietta domestica e gli è piaciuto...all'essere umano (forse...) qui scrivente anche
Lexus Indifferenti Idioti
Voto:
Per quanto riguarda l'idea sull'artista umile sono d'accordo con te saputello, l'ho scritto anche nel post n.37 (e mi scuso perchè probabilmente avrò interpretato male ciò che avevi scritto). Hai parlato di compromessi e consigli: ecco, quello di cui ho tentato di parlare sono proprio questi due elementi. Il compromesso si basa sul consiglio: il consiglio è qualcosa che proviene dall'esterno, lo accogliamo dentro di noi e lo facciamo nostro, IN ACCORDO con le nostre idee; si crea quindi il compromesso, ovvero la via di mezzo fra ciò che è interno e ciò che è esterno. Il consiglio può essere espresso anche sotto forme di giudizio ("questo disco fa cagare/questo disco è bellissimo"), e tenerne conto non vuol dire solo seguire i gusti del pubblico e dare loro quello che vogliono e basta (cosa che reputo squallida, sia ben chiaro), ma vuol dire capire i motivi di quel giudizio e "aggiustare il tiro" per meglio concepire un arte che non sia solo chiusa in se stessa...per sviluppare e scoprire aspetti che magari prima non si erano ben notati e concepire allora qualcosa di veramente originale. Se io per esempio faccio ascoltare il mio disco a trenta persone (considerando che non è la prima volta che ascoltano certa musica se no il problema non si porrebbe ;)), e venticinque mi dicono che fa schifo, sarebbe troppo facile dire che l'errore è negli ascoltatori, mentre sarebbe abbastanza stupido, credo, non tenerne invece conto e chiedersi il motivo...potremmo pure mandarli a cagare tutti e venticinque, etichettandoli come ignoranti, sboroni, inconpetenti e che se la menano, ma stai tranquillo che continueremo a portarci appresso sempre gli stessi errori non superandoli mai; e magari quei venticinque "inconpetenti sboroni" diventeranno trentacinque e così via.....
Franco Evangelisti s/t
Voto:
Mi riconosco ignorante, ma approfondirò. Rece eccezzionale, la metto pure tra le consigliate ;)
Lexus Indifferenti Idioti
Voto:
"se uno è un artista, del parere di esterni nel 99 per cento dei casi se ne sbatte il cazzo": è questo il problema mio caro amico saputello! Noi concepiamo l'artista come qualcuno che non se ne frega nulla del giudizio degli altri, come se fosse un' isola illuminata che può vivere indipendentemente dagli altri, scevro da qualsiasi legame morale che possa in qualche modo limitarlo artisticamente (e questo lo trovo molto egoista); dal mio punto di vista non può essere così, per un semplice motivo: l'arte indubbiamente parte dal nostro io interno ma è indirizzata verso l'esterno, ovvero verso gli altri e si concretizza nel pubblico e in chi ne fruisce. Dimmi: che cosa sarebbe un' opera musicale senza le emozioni che riesce a suscitare dentro di NOI, sempre in maniera diversa? E poi: se non te ne sbatte un cazzo di quello che dicono gli altri, perchè vendi e pubblicizzi un tuo disco? Perchè ti esponi? perchè alla fine, vuoi che la gente ascolti il tuo prodotto; questo vuol dire che non è solo fine a se stesso (o meglio, fine a te stesso;)) ma è indirizzato anche verso il mercato, il quale è composto da persone. E le persone giudicano, soprattutto quando devono cacciare i soldi. Una volta che ti esponi devi incassare i pareri, sia positivi ma soprattutto quelli negativi, perchè solo questi ultimi possono farti crescere artisitcamente e umanamente (ripeto: pareri sinceri e autentici).
Per te gli artisti umili non dovrebbero esistere, e se si comportano così non son degni di fare arte: se seguissimo il tuo ragionamento qualsiasi stronzata allora potrebbe essere spacciata per arte e qualsiasi mentecatto potrebbe nominarsi artista....io dico che sarebbe un bel casino
Throbbing Gristle D.o.A.  The Third and Final Report
Voto:
Un cinque pieno di sangue, urine e clisteri industriali! 20 Jazz Funk Greats è un capolavoro, proprio questo non lo tengo
Lexus Indifferenti Idioti
Voto:
Rispondo solo al diretto interessato (lexus): il mio commento era una pura e semplice curiosità, con una punticina di ironia...ma probabilmente è stata mal interpretata da NoiseNotMusic e MAH! (ma questo non è problema, alla fin fine non c'è comunicazione diretta su internet e questo può capitare). Poi: il fatto di autorecensirsi e autovotarsi alla fin fine credo che sia dato da una propria etica interna e da alcune scelte personali, condivisibili o meno. Lexus io non sto dando un giudizio di valore su questa tua scelta, alla fine capirai che a me non cambia nulla.....però credo che per un artista e/o musicista sia alla fin fine importante qualche parere esterno, che non sia soltanto il proprio e che non sia necessariamente identico al nostro: questo permette una maggiore crescita e soprattutto un maggior confronto con gente che magari ne sa qualcosa in più (e non vuol dire menarsela)....vuol dire semplicemente avere la mente aperta e disposta, fare tesoro dei consigli (quelli sinceri e autentici) per poi rielaborarli e utilizzarli per la propria arte. A mio parere un' artista non è pienamente oggettivo quando valuta una sua opera perchè è sin troppo coinvolto nel processo della sua creazione, fin troppo presa da essa (per es: quanti gruppi sentiamo dire che, ad ogni nuovo disco, questo è sempre il migliore?). E, visto che avete tirato fuori quest' aspetto tanto importante per voi, anche io suono, faccio dischi con i miei gruppi e so cosa vuol dire spaccarsi il culo e le tasche non tanto per la gloria ma per pura passione e amore per quello che si fa.