Lucio Battisti
Anima Latina

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Voto:

Ssssst!... Silenzio... Si vola...

Un uomo chiuso in se stesso, schivo, non incline alla socializzazione, eppure...
Eppure aperto alla sperimentazione, quando già in "Non è Francesca", non convinto completamente delle registrazioni e del missaggio finale, decise di inserire verso la fine del brano una chitarra in reverse. Perché Lucio Battisti è certamente melodia intima, ma è anche il suo rovescio della medaglia. Perfettamente amalgamato, armonioso e suadente, "Anima Latina" è un disco progressive che solamente la lingua in cui è cantato lo rende "italiano". Perché Lucio Battisti con questo disco decide di dare una svolta decisiva al suo modo di comporre musica, e te lo dice in "Anonimo", quando alla fine del brano si autocita storpiando "I Giardini Di Marzo", velocizzandola, rendendola LOUNGE; pare quasi ci stia dicendo : "vi ricordate i bei tempi passati? Beh, sono appunto passati. Però eccomi ancora qua".

Novità e sperimentazioni che lo porteranno via via a comporre dischi che sfiorano la freddezza e la maniacalità per i dettagli, come avverrà definitivamente per il periodo di collaborazione con Panella.
Ma "Anima Latina" è tutt'altro che un'opera fredda. È sole, è freschezza, è la gioia della novità, è sorriso. Pare quasi di vederlo, Battisti, durante le registrazioni di "Due Mondi", ridere delle sue performances vocali in chiusura del brano. Un'atmosfera di felicità brasiliana, ma anche "saudade", malinconica... ma non esiste una parola esatta per tradurre il termine "saudade". È una condizione, insita nel popolo brasiliano. Che però Battisti fa trasparire perfettamente, la assimila, la fa sua. "Saudade" è il brano omonimo "Anima Latina"... "saudade" è "La nuova America".
Lucio Battisti non si è fatto sopraffare dall'ossessione ripetitiva, che lo avrebbe di certo portato a comporre in una situazione di comodità, sfornando sicuramente piatti innovativi ma sempre legati alla stessa struttura.
E allora? Allora "Anima Latina".

Un uomo chiuso in se stesso, schivo, non incline alla socializzazione, eppure...
"è una vela la mia mente
prua verso l'altra gente.
Vento, magica corrente..."

(Due Mondi)

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Ultimi Cinquanta commenti su SettantaCinque

Hal
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il voto...
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valeriozappa
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grazie hal. vuoi sapere una cosa? i pregiudizi su Battisti li ho avuti fino a 3 anni fa. cazzo come ho sbagliato, sono stato il solito presuntuoso "sotuttoiodimusica" del cazzo... ma si diventa migliori con l'esperienza, no?
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Hal
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Mah, sai Valerio credo che molti pregiudizi su Battisti derivino dall'accusa di essere stato un cantante disimpegnato in anni difficili e dalla sua presunta appartenenza all'msi. Non credo sia giusto catalogare Battisti politicamente come spesso è stato fatto (e detta tra noi questa storia di Battisti fascista mi sembra una st*o*za§a), nè credo che sia una colpa quel presunto "disimpegno" di cui tanto si è parlato negli anni 70/80. Oggi pensando a Battisti mi viene in mente un musicista importante della canzone e quando lo ascolto penso solo alla sua musica e non mi dispiace affatto.
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valeriozappa
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pensa che il mio pregiudizio era solo perchè lo immaginavo come il cantante de "le bionde trecce"... il fatto dell'appartenenza politica (cazzata immane) l'ho saputo dopo. insomma, per dircela tutta, battisti non me lo cagavo di pezza.... ma era un errore, per la mia cultura musicale... un grave problema!... il disimpegno? e sti c...! all'epoca i pregiudizi erano talmente radicati da una parte che dall'altra che se ne dicevano di stronzate tanto per catalogare...ah, l'italia..
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Anonimo
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mi correggo,il cd di cui parlavo è"il nostro caro angelo"..questo cercherò di procurarmelo in qualche modo.cmq x quanto riguarda i pregiudizi su battisti,penso che abbiano riguardato soprattutto il secondo battisti,ignorato sia dai sui fans"popolari",che non lo capivano,sia dagli amanti di un certo tipo di musica più particolare,che avrebbero potuto amarlo,ma evitavano di ascoltarlo perchè è il cantante de "le bionde trecce"!bando ai pregiudizi..ascoltare prima di giudicare!:)
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valeriozappa
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è una lezione che ho imparato, blu! :)
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emily
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Devo assolutamente procacciarmi "Don Giovanni". Mentre posso dire di aver letteralmente consumato il vinile de "La sposa occidentale" (meno quello di "C.S.A.R."). Mi sono sempre chiesta come vivesse Battisti il connubio con Panella, che credo assai diverso dal sodalizio con Mogol. Una volta mi pare di aver letto che il Lucio nazionale avesse dichiarato di non capirci pressochè nulla dei testi di Panella e di limitarsi a musicarli e cantarli.
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emily
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Oggi ricorre l'anniversario della morte di Lucio Battisti (09/09/'98)
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zaireeka
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Vanamente, ho controllato. Il punto è a 1:39 dall'inizio di La Nuova America. La somiglianza è impressionante. Sono solo 4 secondi ma sembra proprio Vasco Rossi (in verità è sempre Battisti) nel suo inconfondibile stile di cantare "ubriaco" (quello degli inizi, di Colpa d'Alfredo ecc). Per quanto riguarda il nick, puoi chiamarmi anche Za. Bai
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zaireeka
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Tornando ad Anima Latina, questo disco mi commuove e provoca in me delle suggestioni notevoli, a cominciare dalla copertina. Ogni volta che la guardo con quell' ultimo raggio di sole dilatato dal cross-screen e con quel girotondo mi viene voglia di entrarci e a volte ci riesco davvero.... Io sono del 1965 per cui mi identifico perfettamente in quei ragazzini in pantaloncini corti che suonano coperchi di pentole e indossano vecchie maglie dell'Inter Mi ricorda alcuni giorni meravigliosi d'estate passati in campagna a sudare tutto il giorno e bere acqua direttamente dalle damigiane..
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vanamente
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Si Za! hai ragione 1:40 circa, e sottovoce, sembra di sentire la voce di Vasco.... anche a me la copertina fa ricordare le vacanze in toscana. La fattoria, gli animali, le corse nei campi e la libertà che solo allora ho avuto e vissuto...
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luciano
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ottima portare alla ribalta la problematica dell'opera che segna simultaneamente la svolta del più importante autore di leggera in Italia e la progressiva disaffezione del suo vastissimo pubblico (pure quando successivamente cerca una rientre, vero Zappa?); solo che, come opera progressiva, ce ne sono di migliori. Gli darei 3 stelle, 4 per non fare sempre il bastian contrario :-)
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valeriozappa
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ce ne sono di migliori, in italia, certo. ma cio' che contraddistingue la musica di lucio battisti è la sua universalità, anche quando produce un disco come "anima latina", sicuramente non il miglior progressive italiano, però che dire allora dei pink foyd? come gruppi progressive sicuramente ce ne erano di migliori (king crimson, genesis, per parlare del livello tecnico) eppure.. eppure i pink floyd sono "universalmente" più completi. ecco, io credo che la musica di lucio battisti (specialmente in questo disco) è completa dal punto di vista sperimentale e armonico. e a me piace la completezza di un'opera, non la catalogazione in un genere o in un altro. ho parlato di progressive perchè (come ammesso dallo stesso Lucio Battisti in qualche intervista dell'epoca) era il genere che gli piaceva di più in quel periodo. però lo penso anche, eh? :) cmq grazie per il voto! un abbraccio!
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vanamente
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Valerio solo per questo commento ti propino un 5 che se ne esce tutto dal cuore!
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valeriozappa
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mi hai spiazzato, vanamente... non so che dirti, se non che anche il mio ringraziamento te lo canto con tutto il mio cuore.
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Anonimo
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è il disco che mi fa volare più in alto, in un punto lontano dell'universo da dove posso capire tutta l'umanità.
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valeriozappa
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grazie nic! sono le mie stesse sensazioni..
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Eneathedevil
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"Anima Latina" è il capolavoro, il più sperimentale tra i dischi di Battisti oltre ad "Amore e non Amore": se la title-track è la più evocativa e genuina, stupende sono anche "Abbracciala abbracciali abbracciati" e "Anonimo". Disco coerente e continuo, pieno di rimandi a se stesso con veri e propri temi ricorrenti come nelle più raffinate opere liriche, ha come oggetto la fataldonna mangiatrice di uomini tipicamente mogoliana, tano diversa dalla vezzosa ragazza panelliana. Menzione per "Macchina del Tempo", enigmatica, e per le felicissime inserzioni di brani leggeri come le riprese de "Gli uomini celesti" e "Due Mondi" per preparare l' ascolto all' eminente titel-track, e all' innocente "Il salame", che congiuntamente a "La Nuova America" prepara la strada alla definitiva "Macchina del Tempo". "Separazione Naturale" di taglio vagamente battiatiano
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Anonimo
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Sono un fan di Battisti, per intenderci di quello... di "Macchina del tempo" o di "Questo inferno rosa" ad esempio. Sono cresciuto con "Non è Francesca"..."L'aquila","La luce dell'est"...., per passare poi a "Specchi opposti", "Alcune non curanze"... Credo che non ci sia brano od inedito che non conosca a fondo. Ad una analisi che sappia restare indifferente alla tara dei ricordi, considero la produzione con Panella di certo superiore a quella "mogoliana" in genere ma non in particolare ad Anima latina!. Album geniale solo come gli ultimi di Panella ed avanti decenni, troppo. Ah.... come appare distante mille anni luce Anima latina dal successivo "L.B. la batteria, il ...ecc."!! Come quella "Macchina del tempo" valga da sola l'intera produzione con Mogol e come quel testo sia simile agli ultimi ma con qualche lustro d'anticipo! Da allora fino all'incontro con il paroliere romano, malgrado qualche piccola perla, è stato un lento strascico involutivo. Battisti deve molto a Mogol è vero, ma questi ancor di più deve a noi tutti tanto per quello che poteva essere e non è stato.
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cece65
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Naturalmente tanti "capiscioni" del tempo non lo avevano capito, io lo ascoltavo da piccolo come ninna-nanna (e non si intenda questo come dispregiativo, anzi, mi aiutava a fare bei sogni). "Macchina del tempo" grandissimo pezzo. Però a me piacciono anche i due successivi, anche se molto diversi da questo.
"E quando quel suo pianto, patetica risposta al mio no, divenne un loden verde che un angolo di strada cancellò, soffocai la mia sensibilità dietro la Statua della Libertà. E quella statua un nome ed occhi verdi aveva già, e una cerniera lentamente rimossa a metà. Femmina rossa cosa vuoi? "Mio per sempre". E fu la morte anche per noi. E purtroppo perdo anche te se tu confondi i mondi: amore e proprietà, tu perdi me, e ancor più solo senza loro e te. Io disperato con un mantello alato sopra un monte corro, e a braccia aperte e ad occhi chiusi gettandomi come posso mi soccorro. Vedrò fra il grano e i fiordalisi uscir dall'acqua i risi. D'amor la terra è pregna e anche se gramigna nel seme, il seme ha dell'esclusività. E certamente parleranno di sindrome depressiva o più semplicemente diranno che è morto un altro matto. Io avrò cercato solamente altrove quel contatto che qui non trovo, che qui non ho. Macchina del tempo, tu perdi i pezzi e non lo sai. I pazzi sono i saggi e viceversa ormai. Io so che incertezza uccide ogni ebbrezza che nasce in noi e il senso della vita confuso ed umiliato si è perso oramai tra i fili di un tessuto di riti e paure, di rabbie e di preghiere. Siamo vivi e dobbiamo restarlo perchè programmare una vita ogni giorno vuol dire morire quel giorno con me ed io voglio mai perdere nessuno e nessuno che perda mai me".
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Eneathedevil
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"Macchina del tempo" grandiosa, ma in questo caso devo dire davvero che con questo brano il buon Lucio ha dichiarato guerra all' umana comprensione dell' ascoltatore: intendiamoci bene, a me piacciono i giochi di parole, l' ermetismo, il fonosimbolismo semantico, ma la voce dissimulata in maniera tale da risultare inascoltabile diventa qualcosa di problematico. Passi "Abbracciala Abbracciali Abbracciati", passi "Anonimo", ma qua non si capisce niente davvero... c'è da chiedersi: perchè Battisti ha innescato questo curioso gioco a nascondere? Desiderio di rottura con i "capiscioni" probabilmente, reazione ai canoni della canzonetta comprensibile, però forse di non far capire ciò che si dice non ce n' era tutto questo bisogno
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cece65
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Quelli di "Macchina del tempo" così come in un po' tutto l'album mi sembrano dei "flash" di fantasia che, anche se non sono molto legati fra loro, rendono il pezzo comunque suggestivo. Vogliamo dire "ermetico"? E comunque non credo che Mogol sia stato poi così decisivo nel successo delle canzoni di Lucio Battisti.
P.S.: chiedo scusa ma sono nuovo nel sito e i vari commenti li ho letti solo da poco. Ma il pezzo dove si dice che la voce di Lucio Battisti sia simile di quella di Vasco (aaaaaaarrrrrrrgggggghhhhh) Rossi è "La nuova America" dove canta "Io voglio vivere adesso, subito"?
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Eneathedevil
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Ermetico, come no, cece, però questo è un aggettivo che attiene alla comprensibilità dei testi, non ha tanto a che fare con un utilizzo della voce a mezzo servizio come avviene per bocca di Lucio in questo brano... credo fosse un atteggiamento reazionario di Battisti, come ho detto: non tanto la volontà di rendere il tutto un guazzabuglio ancor più incomprensibile, ma la volontà di spiazzare i critici tanto avvezzi a canoni di interpretazione vocale schietta e limpida
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cece65
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Ricordo un'intervista dell'epoca (1975, allora le interviste almeno ai giornali ancora le rilasciava), dove Lucio spiegava che con questo disco aveva inteso stimolare l'ascoltatore a vivere e a partecipare la musica. "Quando uno parla in mezzo agli altri non urla ma non tace neanche e se la sua voce interessa a chi ascolta viene intesa magari con un po' più di fatica. Ho inteso stimolare l'ascoltatore, magari rimettendo il disco da capo e magari facendolo irritare perchè non si è capito bene" (adesso non ricordo le parole esatte, ma il senso era quello). "Avrei potuto fare un altro disco da numero 1, ma ho voluto rimettermi in gioco".
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primiballi
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un disco misterioso, un atto unico nella splendida carriera di Lucio. Fuori dagli schemi, dalle ruffianerie, ispirato fondamentalmente solo a se stesso ed alle migliaia di idee che allora sfornava in ogni canzone. Colpi di genio uno dopo l'altro. Nota di merito anche per Mogol, qui sintetico, a tratti ermetico, assolutamente minimalista. "nel suo" come non mai, nè prima nè dopo...
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Anonimo
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Il disco ritengo sia un capolavoro...non c'è da aggiungere molto, la coppia battisti-mogol raggiunge il loro massimo...un disco sempre attuale
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Anonimo
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Certamente ANIMA LATINA rappresenta il miglior album di Battisti , e uno dei primi nel panorama della musica italiana.Questo disco e' la pura sperimentazione e capolavoro allo stesso tempo. ANIMA LATINA , DUE MONDI e MACCHINA DEL TEMPO sono opere irripetibili per la sua inconsueta musicabilita' e sonorita'.E'il vivere tra la gente con lo spirito e la carnalita'. Perche' non si e'continuato su questa strada?
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Anonimo
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grandissimo battisti anima latina
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saridda
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Il capolavoro assoluto di Battisti. E lo dico fin dal 1974, anno di uscita del disco. Ispirazione massima, un ondeggiare tra gli assordanti silenzi del primo pezzo (Abbracciala abbracciali abbracciati) e la malinconica danza della title-track. Ma permettetemi di spendere una parola per quel gioello de "Gli uomini celesti"... quell'incanto timbrico, quei riff di chitarra, quelle atmosfere sognanti disegnate dal synth, lo splendido testo di Mogol!
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manuel
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Anima Latina senza dubbio è un album dalla sfumature cosi suggestive e cosi piene di freschezza da farti sentire ad ogni ascolto sempre più all'interno di questa musica, e che musica.
Lucio Battisti fece suoi, suoni provenienti dal Brasile e questo lo fece in un lasso di tempo brevissimo, giusto qualche settimana. Io sono un grandissimo fan di Lucio e ritengo che non ci sia un album più o meno bello dell'altro perchè in ognuno c'è qualcosa di nuovo. L'era mogoliana e l'era panelliana, ma Lucio ha fatto musica per sè limitandosi a dire che egli aveva ottenuto in Italia un successo ragguardevole in poco tempo, stancandosi del fatto di essere sempre al numero uno delle classifiche. Egli diceva che era impossibile inventare un numero migliore del primo e che quindi era ormai arrivato dove voleva, e faceva quello che voleva, ANIMA LATINA è un classico esempio. Ecco spiegato il motivo che porta Lucio a percorrere nuovi scenari.
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a
a
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merda di anima
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Fletchge: taci, stronzo infame
analoguesound
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Lucio era un anarchico, altro che fascista. E' che il popolino di questo triste paese di berlusconiani parla parla e parla e sono sempre e solo le chiacchiere morte che girano.
A lui della politica non glien'è mai strafregata una mazza, perchè per lui esisteva solo la musica. e proprio per questo ha sempre dimostrato di essere il migliore. Era molto più impegnato politicamente (ma soprattutto umanamente) di quanto lo si crede, semplicemente non voleva fare pubblicità a nessun partito perchè gli faceva un po' tutto schifo e non si sarebbe nemmeno schierato in quella folta ciurma di cantautori di sinistra (venditti e compagnia bella) che approfittavano della loro appartenenza politica. all'epoca o eri di sinistra o non andavi da nessuna parte, se eri di sinistra il posto ce l'avevi sicuro, e i politicizzati tipo venditti hanno fatto cagate su cagate in nome della sinistra, sta cosa a Lucio giustamente non andava giù. sul piano creativo, su quello compositivo, su quello realizzativo era IL migliore, anche perchè faceva tutto da solo, in accoppiata a mogol, che era l'altra metà, un complementare perfetto. e qui possiamo buttare anche nel cesso i vari pink floyd (mio malgrado, perchè mi piacciono molto) e vabbè tutta la sfilza di king crimson e altre porcherie a seguito che avevano dietro delle produzioni sicuramente più grosse e più preparate di loro. in italia la stessa pfm aveva come modello da imitare (e ci sono riusciti fin troppo) yes e kc, e per altro avevano lo stesso battisti seduto alla produzione, e tutti i suoi apostoli attorno (sottoproduttori, arrangiatori, ingegneri del suono e altra gente con le palle quadrate). gli stessi ricottari della pfm, che facevano da turnisti per lucio, quando cominciarono a vedere che andava forte pretesero di essere pagati il doppio. Lucio li mandò a cagare con gran clamore e arruolò il giro de Il Volo / i Ribelli / Formula Tre (ad esclusione fatta per tony cicco, che quello era veramente fascista) che erano 1000 volte più creativi. E così il più grande genio del pop italiano realizzò la sua punta di diamante, il suo capolavoro assoluto: Anima Latina. (senza nulla togliere ai dischi precedenti ovviamente)
La storia di Vasco Rossi è abbastanza infondata, Lucio non se l'è mai filato finchè è vissuto, addirittura quando Rossi (negli anni ottanta) gli mandò a dire che aveva una canzone per lui da fargli cantare Lucio rispose <<Vasco chi? E chi è Vasco Rossi?>>. Credetemi, Lucio Battisti è stato un grandissimo artista. Vasco Rossi non è il nuovo Lucio Battisti, come ho sentito dire in giro. Vasco Rossi è uno che si strafaceva per fare la bella posa e che non ha mai saputo azzeccare due parole di senso compiuto una dietro l'altra. E' uno che davvero ulula nel microfono (non come si diceva di Lucio agli albori), ed è uno che crede davvero che le note musicali siano dei buchi di siringa sopra al culo della musica. A bientot
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analoguesound
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voto.. e non dimentichiamoci che battisti man mano che diventava sempre più ricco e famoso sfornava lavori sempre più complessi, articolati e anticipatari. questa è la serietà e la coerenza di un artista vero e completo. non come oggi, che fai una canzoncina di merda e dopo due settimane o ti ritrovi in un reality oppure se sei una donna sei in tutte le officine meccaniche con le zizze di fuori sopra un calendario sporco di grasso per omocinetici
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SilasLang
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Il piu bello di Battisti.....A, se questo disco ti fa cagare, smetti di postare commenti uguali su ogni recensione,l' abbiam capito che ti fa cagare,ok?
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Lilim\05
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Ai primi 3-4 ascolti questo disco mi da l'impressione di strizzare troppo l'occhio ai grandi del prog di quegli anni, forzando troppe volte la musica, troppe sperimentazioni e la musica non è mai lineare...forse più avanti cambierò parere, chissà!
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teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
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....................................
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Nico63
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Ricordo me poco più che bambino selezionare, le mani tremanti per l'emozione, "Due mondi" nel juke-box.
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dosankos
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L'album meno "battistiano" della sua intera discografia e di conseguenza il più incompreso dai fans abituali, intriso di una complessità unica e irripetibile; musicalmente offre sonorità che strizzano l'occhio alla world-music e al progressive. Per sua volontà Battisti abbassò il volume della voce rispetto alle musiche. Questa scelta fu dovuta al fatto che voleva coinvolgere l'ascoltatore ad un ascolto più attento dei testi (per altro molto criptici). Pietra miliare
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SUPERBOIA
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Il mio preferito insieme ad "Amore e non amore". Non possiedo l'LP originale quindi non ho mai saputo se alle percussioni c'è il mitico Tony Esposito(come dicono alcuni) oppure no...
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Claypool
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Capolavoro, molto semplicemente.
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Nico63
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@SUPERBOIA: sulla copertina del cd (ho un'edizione del 2002), che presumo riproduca quella dell'originale, alle percussioni risulta tale Dodo Nileb. L'ho appena riascoltato e trovo che sia un vero capolavoro, una straordinaria miscela di avanguardia e passione. Di solito a me dei testi non importa nulla, ma quello di "Anima latina" mi manda in visibilio ogni volta.
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valeriozappa
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ragazzi, alla batteria c'è Gianni Dall'Aglio e Dodo Nileb, come dice anche nico63. Tony Esposito è alle percussioni( come dice Superboia). Forse è l'album con più session men dell'intera produzione di Battisti.
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valeriozappa
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comunque questa la scaletta dei musicisti partecipanti :

Lucio Battisti: voce, chitarre, tastiere, piano
Claudio Maioli: tastiere, piano
Gneo Pompeo: tastiere, piano
Massimo Luca: chitarre
Bob Callero (Bob J. Wayne): basso
Gianni Dall'Aglio: batteria
Franco Lo Previte (Dodo Nileb): batteria, percussioni
Toni Esposito: percussioni
Karl Potter: percussioni
Claudio Maioli: percussioni
Pippo Colucci: tromba
Gigi Mucciolo: tromba
Gianni Bogliano: trombone
Claudio Pascoli: flauto, ance
Mario Lavezzi: voci
Alberto Radius: voci
Mara Cubeddu: voce in Due mondi

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dosankos
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Mara Cubeddu era la cantante dei Daniel Sentacruz Ensemble, per intenderci quelli di "Soleado"
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José de Buenos Aires
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Un gran disco. Veramente avanti nel tempo: vent'anni prima di parlarsi di world music. Pensare che in Italia, a quei tempi, appena erano agli esordi i grandi cantautori della nuova leva: De Gregori,
Venditti, Conte, Vecchioni, Branduardi, Finardi, ecc.
Trovo nella musica un aria di soul moderno, paesaggista ed ecologico alla Marvin Gaye (What's going on) misto ad un progressive pop di radice beatlesiana (vedi Supertramp) piú -naturalmente- elementi
folk-fusion di brasiliani come Caetano, Gilberto o Milton ma che forse loro stessi a quel tempo non avevano ancora percorso. Il tutto condito con la professionalitá ed il buon gusto di alcuni dei
migliori sessionman ed arrangiatori italiani.
Al risentirlo ho trovato similitudini -probabilmente di generazione spontanea- con certi brani dei miei connazionali argentini Serú Giran o del Pat Metheny Group di This way up (2005) nel suo intento di immaginare una musica babilonica, multietnica e globale.
Cos'altro dire... Forse anche la piú bella copertina del Battisti anni settanta, con questa sorta di piccola scola do samba di bimbi (tutti figli di amici oltre che dell'immensitá). In sintesi, un viaggio dagli Appennini alle Ande di andata e ritorno e in continua evoluzione.
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Fletchge
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"Novità e sperimentazioni che lo porteranno via via a comporre dischi che sfiorano la freddezza (...) come avverrà definitivamente per il periodo di collaborazione con Panella."
Non sai quello che scrivi...
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José de Buenos Aires
Opera: | Recensione: |
Avete sentito quell'arrangiamento da fanfara alla fine di Anonimo, sul motivo di "I giardini di marzo"? Non somiglia molto al brano di Flashdance? (Well, i hear the music,
close my eyes, feel the rhythm...). Chissà una coincidenza, remoto tributo o un'ispiraziones comune. D'altronde, e se non sbaglio, il compositore era pure un italiano: Giorgio Moroder.
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masturbatio
Opera: | Recensione: |
esclamazione #1 gridata forte forte forte. Lucio t'ascoltiamo con un senso di gratitudine goliardico, da amico stretto condividendo berberi gesti tipo pacche e spintonate e schiaffeggi. I ti amo
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rafssru
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Il suo miglior disco, senza ombra di dubbio! Tendenze progressive, brani brevi e lunghi, testi (ancora) ottimali, ritmi latini ben inseriti in un contesto italiano. Tra i migliori 10 album della musica leggera italiana di sempre.
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Pseudodionigi
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La recensione mi piace assai. Riguardo al disco, non riesco a spiegarmi perché sia uno dei piú amati dalle giovani generazioni. Trovo che Battisti ne abbia fatto sette/ otto di gran lunga migliori. Ma, in fin dei conti, è un opinione mía che conta poco...o niente. Che ciascuno ascolti il Battisti che preferisce: ce n'è per tutti i gusti.
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