Simple Minds Somebody Up There Likes You #pezziminori ... e se il pezzo meno in vista è uno bellissimo strumentale come questo, come sarà il resto dell'album?
 
Claire's UnNatural Twin (aka CUNT) - Crackpot #new #2023
NUOVO LP DA SENTIRE , SEMBREREBBE INTERESSANTE, MOLTO INTERESSANTE . UNA SORTA DI ACID PSYCH PUNK ?
SI ACCETTANO PARERI , PARAGONI
 
the ocean Velvet underground non ricordo gli anni ma furono un fulmine a ciel sereno, la prima volta ascoltai la banana si rassomigliavano a tante cose sentite , non sapevo se erano ieri o oggi ma furono tante emozioni insieme, overdose di emozioni
#Vit4
 
Ingrandisci questa immagine nun ve ce fanno cavalieri del lavoro... Ma nun sia mmai succede, ecchive le onorificenze... Mica stamo a pettina' i pelati qui...
 
The Smiths - This Charming Man (Official Music Video) prima o dopo arrivarono Loro il tutto e il nulla . Sempre presenti #vit3
 
Led Zeppelin - The Ocean - Remastered

visto che usciva domani...
 
The Creeps - Come Back, Baby

Uno dei miei album di sempre… ma che sto a “spiegare”…

Enjoy The Creeps fu il disco che tolse agli Stati Uniti la coppa del mondo del garage revival. Lo fece nel 1986 e nei due tempi standard, senza bisogno di tempi supplementari e calci di rigore (cit)

MADOOOOOOOOO CHE PEZZONE …

Come Back Baby smorza nuovamente i toni con una ballata dove è ancora una volta l’eco dei Them di pezzi come How Long Baby o Here Comes the Night a risuonare nei riverberi vintage delle chitarre e nel canto implorante di Robert.
 
Eduardo De Filippo - Natale in Casa Cupiello Atto Primo 1 Lucariè, scetete song'e nove... Il paladino del mio profilo grande Eduardo
 
John Lennon - Working Class Hero lor riconoscete, un sacco di tempo che non la sentivo
 
Darkness 82: The Durutti Column - The missing boy (lyrics)
Altra pietra miliare come non soffermarsi su questi dischi costruiti di malinconia e una chitarra magica #vit2
 
Make it Rain (Tom Waits) - with Rose una canzone per l'estate (secca)
 
David Sylvian - Brillant Trees (1984) Una lunga strada incontrando i i pezzi che più hanno lasciato segno nelle mia vita musicale ,forse non in ordine cronologico , forse non i migliori ma quelli che hanno costruito la mia personalità musicale fino d oggi. in questo pezzo come non innamorarsi di J. Hessell ?.
#VIT1
 
Fall of the Peacemakers- Molly Hatchet

il buon vecchio southern rock....
 
Pandoras "You Don't Satisfy"

Dopo la pubblicazione di It’s About Time, il nome scelto da Paula Pierce rivela tutti i suoi cattivi presagi. L’apertura del vaso fa si che per un certo periodo girino per i locali di Los Angeles ben due formazioni con il medesimo nome, che i fans ribattezzeranno, per comodità, Pauladoras e Gwynnedoras. Da una parte dunque le trasfu(i)ghe Casey, Gwynne e Bambi e dall’altra Paula con le sue nuove amiche Julie Patchouli, Karen Blankfield e Melanie Vammen. Se però quest’ultima riesce, rubacchiando riff e melodie dalla collezione di dischi sua e dei suoi ragazzi, a tirare fuori qualche buona canzone le altre, da pessime sarte, non riescono neppure in questa piccola operazione di taglia e cuci.

Quello che resta di loro è un banale brano punk-rock pubblicato su una raccolta della Enigma la quale, rottasi i coglioni di accompagnare le ragazze in tribunale per inutili controversie sui diritti legati al nome, scioglie il contratto e lascia nel cassetto l’altro materiale registrato per un disco di debutto che non vedrà mai la luce.

Paula, dal canto suo, riesce invece a strappare un contratto nientemeno che con la Rhino Records, etichetta dedita a ristampe di materiale d’epoca e scarsamente interessata a lavorare con le band contemporanee.

L’eccezione viene sancita nel 1986 dalla pubblicazione di Stop Pretending, con le dieci dita di Kim Shattuck al posto di quelle della Patchouli (finirà negli Out of the Fire ma continuerà a tenere viva la memoria attorno alle Pandoras curando il sito ufficiale della band, NdLYS).

Se la copertina del primo album, ispirata a quella del disco di debutto degli Shadows of Knight, rimarcava in maniera inequivocabile il legame col sixties-punk, lo scatto ammiccante e supercolorato del nuovo disco sembra voler invece cavalcare il fenomeno delle all-female band dell’area losangelina. Bangles e Go-Go‘s in testa. Stop Pretending però, pur levigando il suono abrasivo degli esordi e prestandosi di tanto in tanto al facile gioco del party-album (Anyone But You, che veleggia spensierata sospinta dal giro di 96 Tears, il jangle-pop accattivante della title-track, entrambe già collaudate con gli Action Now), continua ad immergere le mani nelle Nuggets in cerca di un’ispirazione che trova negli Standells, negli Strangeloves, nei Them, nei Dave Clark Five, nei Raiders di Paul Revere, nei Merry-Go-Round, nei Mysterians, nel Sir Douglas Quintet, i propri modelli di riferimento.

Ben presto Paula abiurerà dal suo credo per abbracciare la fede nell’hard rock sguaiato alla Runaways e palesare al mondo la sua ninfomania, spegnendo il fascino delle Pandoras prima di essere spenta ella stessa da un’emorragia cerebrale, senza avere il tempo per godersi il successo che sognava di raggiungere.
 
Swans - Paradise Is Mine (Lyric Video) la zuppa è cotta anzi riscaldata
 
@[rossana roma] Grazie per il rinnovato supporto!