Signed D.C.

L’ho rimesso in chiavetta… diamo un omaggio al maestro Pinhead alias @[danip], a Tito, a Leighton… a Leighton raga…

Il più bell’album di Cover??!! Per me nessun dubbio…
 
Sussurri e grida (Ingmar Bergman) - Dialogo allo specchio

"Sussurri e grida"
di Ingmar Bergman (1972)

#35mm
 
M - Il Mostro Di Dusseldorf (1931) - monologo

"M il mostro di Dusseldorf"
di Fritz Lang (1931)

#35mm
 
Keith Jarrett - The Köln Concert - Part I (1/4)

Keith Jarrett (10 di 10)
"Part 1" from: The Koln Concert
1975 (ECM)

#jazzlegends
 
Musiche altre di mondi altri (sottotitolo: 'scolta un cretino)
Itoh Masyitoh and Group Rineka Swara - Cipanon Ngembeng
"...e allora statevene fra di voi ad ascoltare gruppi peruviani con la cornamusa che se li ascoltano in 4 gatti e che non se li comprano neanche i loro parenti!" (cit.)
ECCOMI! PRESENTE! Io spocchioso saputello, frequentatore delle nicchie più maleodoranti e nascoste, che "io non farò mai parte di una maggioranza" come diceva quello in quel film...vi propongo di ascoltare alcune delle robe più impensabili che mi siano capitate tra le mani e le orecchie negli anni. Voi, date retta a un cretino, perdeteceli 5 minuti che ad ascoltare (leggere, guardare, mangiare, annusare...) sempre le stesse cose che già sai come sono, che non rischi, succede semplicemente che ti si atrofizza il cervello.
5) Itoh Masyitoh and Group Rineka Swara
Qui siamo davvero altrove! Il giro lunghissimo ed assurdo che portò questa cassettina tra le mie mani, sarebbe troppo lungo da raccontare; così come - altrettanto - complicato fu il modo in cui, quella cassettina, la persi (anche,se, alla fin fine ed in un modo o nell'altro, gira sempre tutto intorno alla stessa cosa...).
Ma quello che è davvero assurdo è che di questa roba ho trovato traccia sul web ed in giro, ben più di quanto avrei mai potuto sospettare! Ma, fidatevi, superato il primo momento di comprensibile straniamento, questa musica ha una capacità di entrarti sottopelle assolutamente insospettabile: evocativa, narcolettica, sottilmente alienante, profondamente misteriosa è la cosa più vicina al concetto di "trance" in musica a cui io riesca a pensare. Sono convinto che, se qualche producer dal naso fino, riversasse questa roba su supporto digitale con qualche "ritocchino" leggero e intelligente, messo al posto giusto, questa roba potrebbe fare il colpaccio...
 
L'attore Ivano Marescotti a Tagadà: "Vi racconto la mia storia"

Io non lo conoscevo ma vado a pelle e Marescotti mi ha sempre fatto una grande impressione umana… e poi era anzi è un grande antifascista … mi sembra avesse appena rinnovato i suoi valori…
 
MARESCOTTI MONOLOGO SULLA ROMAGNA

Ci capirete forse poco, ma è doveroso un saluto.....addio Ivano rip
 
Plastic Age - My Wild-e
Nooo vabbeeeh ho ritrovato un pezzo vecchissimo della mia band ahahah io voce e chitarra, per la cronaca ahahah volooo
 
Texarkana R.E.M. #pezziminori ... di gioiellini nascosti ne è piena la discografia REM e scelgo questa perchè contenuta in Out Of Time, disco che sbancò soprattutto grazie alla presenza di Losing My Religion. Non che sia album immeritevole (ci mancherebbe) ma che, a mio parere, era leggermente al di sotto di tutto quanto fatto prima.
 
Haelegen II abbiamo già il disco dell'anno
 
THE PANDORAS - Hot generation

Impossibile dimenticare le miriadi di fanciulle che infusero femminilità - a loro modo… bellissimo, savansadir - al garage, un ritorno al rocchenrolle più scazzoso finalmente. Con loro e poche altre ci inchiniamo a tutte le sconosciute rimaste in garage…

La Voxx decide di ripubblicare, senza promozione e in sole 200 copie, il primo album delle Pandoras.

Lo fa male, ma lo fa.

Perché, al di là dei suoi limitati meriti artistici, It‘s About Time fu l’apice passatista delle all-female band che dominavano la scena californiana dei primi anni Ottanta.

Anni in cui la playa di Los Angeles era ancora sgombra dal silicone e piena di ragazzine ninfomani che preferivano le Rickenbacker alle tavole da surf.

Paula Pierce era una di queste.

Si era portata a letto mezza scena neogarage della zona e aveva deciso di mettere su una sua band.

Non necessariamente gente che sapesse suonare.

Trova Deborah Mendoza, Gwynne Kahn e Casey Gomez che verrà subito sostituita da Bambi Conway per questo primo album.

Quattro puttane psichedeliche, come Paula stessa le definirà man mano che i letti da sporcare diverranno sempre più numerosi e il suono delle Pandoras sempre più tamarro, alla ricerca dell’“onda giusta” che per loro non arriverà mai.

It‘s About Time è l’istantanea di un attimo dove calcolo ed istinto riescono a creare un’immagine presto soffocata dalle banalità e dalla lacca.

Tecnica dozzinale, furtarelli passati in prescrizione e tanta tanta gioia adolescenziale.

Grazie Reverendo…