Lupita Screams

Lupita Screams

L’ho detto che dopo una graditissima gita fuori porta saremmo tornati alla creatura maxima (insieme ai Gories). La più interessante, varia e duratura. Dunque tornando all’enciclopedico album doppio la prima facciata (già ascoltata) era di roba originale, la seconda di maestose cover stavolta di tutti i tipi: la consueta amata Black, omaggi ad amici e colleghi decerebrati coevi, pop e cianfrusaglie varie alla maniera di Michelino.

Amiche ed amici Garagisti, psichedelici, psyco(labili), incazzati e sprezzanti, dediti all’onanismo e a qualsivoglia pregevole vizio che possa soddisfare i ns Nobili istinti primordiali … raduniamoci attorno a qvesto NeGro e facciamoci del bene …
 
Dreams Come True

#unaltrochesiannoiavapoco

Viaggio semi serio tra la discografia e le innumerevoli collaborazioni di Tony Levin, in ordine quasi cronologico
2015 Brandon Flowers - The Desired Effect
 
The Witch
Gli Album fondamentali: “Here Are The Sonics”. (a)
“È difficile descrivere il suono dei Sonics. Lo è adesso, figurarsi allora”. “I Sonics sono, assieme agli amici Wailers, la prima college band devastata dalla distorsione e dal rumore. Suonano per far male, a denti stretti”.
Ok, ok, Rev (24)
 
The Immortal Lee County Killers - Goin' Down South

A proposito di Nobili Deviati in casa Garage-Punk-Blues questi soggetti non estremi ma decisamente fritti a puntino … sono tra i miei preferiti. A volte aggiungono quel dettaglio psyco-Stoner che ci sta una maraviglia.
 
The Power Of Love - Huey Lewis (New Orleans Blues Cover) ft. Sarah Potenza che voceeee! che abito! che capelli! grande donna
 
My Bloody Valentine - Ecstasy and Wine Full Album
Quando lo ascoltai la prima volta mi si fuse mezzo cervello di botto
 
Litfiba - cuore di vetro ... ma a nessuno di voi fa incazzare il cuoricino fatto con le 4 dita ???
 
The Fugitives - You Can't Blame That On Me (1966).

Me And Them Guys- I Loved Her So(1966).(lyrics).

È l’eccitazione di un momento, forse di due. Ecco perché funziona soprattutto per un 45 giri, spesso con titoli e nomi storpiati sui master e sulle label del vinile. A ulteriore conferma di un pressappochismo che dominava tutte le fasi del processo. Per molti altri non funzionerà affatto, fermandosi allo spazio e alle finanze limitato di una demotape, di un nastro, di una cassetta”.

Merci, Reverendo (23)
 
The Rokes - When The Wind Arises
Si scrive Rokes si legge Rocks, oppure il contrario foneticamente fatevobis, sulla paternità del brano, contesa dai protocapelloni, Battisti Mogol ed il buon Shapiro in pratica un casotto intercontinentale, con il coinvolgimento delle ambasciate di Roma, Londra, New York. Ne valeva la pena? #forse sì.
 
Transister - Look Who's Perfect Now Questi non ce l'hanno fatta