06 - Nuda e senza seno - Alberto Fortis (1979)
E allora saluto il Dema e Alberto con questo altro pezzo immenso...
 
Max Richter - Dream 13 (Minus Even)
Una cosa per farci capire quanto siamo piccoli davanti alla bellezza
 
Marlowe tries to feed his cat

Robert Altman (2 di 5)
"Il Lungo Addio" - 1973

#35mm
 
The Persuasive Trombone Of Urbie Green - 03 - Dream.mpg

Urbie Green - from "The Persuasive Trombone of Urbie Green"
1960 (Command)

#jazzlegends
 
Oasis - Go Let It Out
19 anni in piu,fa piacere
 
Il nuotatore

E la gente che fino a ieri mi invitava a entrare, ora mi nega il saluto come se le avessi fatto qualcosa di male e quando arrivo finalmente a casa la trovo abbandonata.
I vetri rotti.
La porta sfondata.
 
Fine della SETTIMANA CONTROCORRENTE................

Lennie Tristano - CROSS CURRENT

Eqquì ascoltiamo anche un Lee Konitz ed un Bill Bauer che non ti dico.
 
Pino Daniele - Il mare

pezzo tra i migliori di Pino, musicalmente sopraffino e testo che è un pugno nello stomaco.
 
Compriamo l'Inter... | Clip #5
Ahahahahahahahahahahahahahah muoio...
@[SalvaDM] la faccia di Abatantuono!!!!
 
J.J. Johnson-"Minor Blues"

Le famose 3J ovvero J.J. Johnson, accreditato anche come Jay Jay Johnson e cioè James Louis Johnson.

Viene considerato uno dei più grandi suonatori di trombone di tutti i tempi, sicuramente fu il più importante trombonista “bebop”.

Riuscì a trasferire le innovazioni musicali “bebop” di Charlie Parker e Dizzy Gillespie al suo difficile strumento, suonando il trombone a coulisse con grande velocità e maestria.

J.J.J. fu anche un importante compositore di colonne sonore, soprattutto per film della cosidetta “blaxploitation”.

Ufficialmente è morto di cancro alla prostata, anche se sembra che il male lo abbia spinto al suicidio… e niente.
 
Black Family
Consiglio almeno l'ascolto di "Oracle " Di Angel Bat Dawid.

Siamo in terre libere, cose figlie di uno spurio Jazz, forse World, esotismo, ma soprattutto una libertà creativa che non incanala i generi annoiando. Un clarinetto, voce Black, fantasia e libertà creativa che rende questo lavoro appetibile a chi non ama i vincoli. Io non amo la black, non amo troppo il jazz, ma la libertà che vola in questi solchi cancella generi, modi, rendendolo forse semplicisticamente un lavoro non troppo catalogabile , dai diversi risvolti e per la sua indecifrabilità assai intrigante e mai pesante all'ascolto
 
Acquario Maurizio Costanzo intervista Aurelio Peccei 20 novembre 1978 il post qui presentato è solo un mio nostalgico ricordo di gioventù....fui io a realizzare la struttura che sostiene l'acquario...per me era la prima volta,in seguito ne ho fatti molti di questi lavori...