Henry Flynt and The Insurrections - I Don't Wanna (Full Album) Non ho idea di chi sia il signore in questione, ma il suo "rock 'n' Roll" lo trovo molto interessante. Non saprei che dirvi, ma merita l'ascolto.
 
qui mi ci troverei bene...

Marion Cotillard - Enter The Game

sto video bè saltato fuori in "riproduzione automatica" su yt dopo aver visto Feist proposto da heartshapedbox e niente...
 
Pearl Jam- Faithfull #02
visto che il nuovo singolo è un'altra ciofeca, meglio ricordarli come erano ai bei tempi
 
Die Kreuzen - Elizabeth Agli esordi urlavano divinamente come cani, poi però hanno sfornato questo bel capolavoro.
 
Cro-Mags We Gotta Know Move your ass!
 
Faust - Just Us (Bureau B) [Full Album] La prima volta ascolto sempre con diffidenza nuovi lavori di mostri sacri
 
Tony Conrad - Four Violins (1964) Con il tempo arrivo a capire connessioni fra rock e minimalismo
 
Praticamente la versione più sofisticata e arrangiata di "Ruminations"

#zot2017

Conor Oberst - Salutations (Nonesuch, March 17, 2017)

Durante il ritiro nell'inverno di Omaha nel Nebraska, dopo quello che era stato un crollo totale sia sul piano psicologico che fisico, e dove in maniera spontanea, quasi inaspettata, Conor Oberst aveva scritto le canzoni che poi avevano dato vita a quel disco tanto bello quanto "rustico" che è "Ruminations" (registrato in compagnia del solo tecnico Ben Brodin in quattodici ore). Ritornato alla vita in società, diciamo così, l'anno scorso Oberst ha voluto letteralmente "salutare" questo rientro con un disco che è simbolicamente intitolato "Salutations" e che idealmente segna una linea di separazione con quella fase negativa della sua esistenza, ma che senza rinnegarla consiste proprio nella riproposizione delle stesse canzoni (con qualche aggiunta: "Too Late To Fixate", "Overdue", "Afterthought", "Napalm", "Empty Hotel by the Sea", "Anytime Soon", "Salutations") ma in una chiave diversa e con sessioni di registrazione allargata a un numero considerevole di amici e collaboratori (tra questi menzionerei i più celebri tipo M. Ward o Jonathan Wilson, James Felice...). Il disco nel suo complesso non è poi tanto differente da "Ruminations" e il giudizio è chiaramente positivo, anche se le versioni "originali" restano a mio parere migliori e in una dimensione che forse più si addice alla scrittura e lo stile di Oberst, che personalmente continuo a considerare un autore dal grande potenziale.

#brighteyes #conoroberst #indie

Conor Oberst - A Little Uncanny
 
Io sto con gli ippopotami - Che muscoli! (scazzottata) Aquila Bucio Camperisti Dalla ErPomata Frifrì Geppo Hulk e soprattutto I come......
 
 
Super-gruppo formato da Sir Richard Bishop, Ben Chasny e Chris Corsano. Ho detto tutto (ovviamente ha detto tutto prima di me @ALFAMA).

#buzz

Rangda ‎– Formerly Extinct (Drag City Records, 2012)

Non lo so se questo supergruppo sia formalmente ancora attivo. Probabilmente sì, del resto l'ultimo LP risale solo a un paio di anni fa, quindi ci sono buone speranze che la loro discografia si possa ampliare anche nel prossimo futuro. I Rangda sono un'esperienza cominciata nel 2010 nel giro della Drag City Records e un combo incredibile di musicisti che consiste nel trio Sir Richard Bishop, Ben Chasny (Six Organs of Admittance) e il batterista Chris Corsano. "Formerly Extinct" del 2012 è il loro secondo LP e forse quello più rappresentativo e potente. Il disco probabilmente si fonda più sulle idee compositive di base di Sir Richard Bishop e il suo avant-rock, ma questo - combinato alla saggezza di un altro grande chitarrista e compositore come Ben Chasny e la batteria di Corsano - viene in qualche modo amalgamato e ricollocato in una dimensione diversa dalla sua produzione solista. Forti di un affiatamento che è qualche cosa di naturale tra musicisti così talentuosi, il disco ha quella furia che rimanda al demone Rangda, la regina dei leyak di Bali e acerrima nemica delle forze del bene. Composizioni elettriche "bolero" come "Idol's Eye", "The Vault", "Majnun" e "Tres Hambres" vedono tra di loro incrociarsi il suono delle chitarre e impazzimenti di musica noise e tempi avant-jazz fino alle ossessioni post-hardcore e motorik di "Plugged Nickel"; con "Majnun" si intravedono anche influenze esotiche tipiche di Bishop e che vengono poi rimarcate nella composizione "Silver Nile" dal carattere mediterraneo e in una sessione incredibile di dodici minuti, mentre "Goodbye Mr. Gentry" ha quel carattere armonico e circolare e quella devozione al primitismo americano che è marchio di fabbrica Ben Chasny. Penso che molto molto raramente si sia vista una combinazione tra musicisti così fondamentali e che hanno avuto una influenza nel mondo della musica alternative e sperimentale degli ultimi venti-trent'anni come pochi altri: una combinazione veramente incredibile.

Rangda - Formely Extinct (2012) (Full Album)

#rangda #dragcity #formerlyextinct
 
Jessie Ware - Say You Love Me

Ogni tanto sfocio nel pop, perdonatemi se potete(mi)
 
 
Blues Magoos: (We Ain’t Got) Nothin’ Yet

dove l'ho gia sentita questa?
 
Real Tears For Sale - Live 2009 Marillion Weekend
settimana Marillion...2008 happiness is the road....canzone dedicata a Sinead O'connor, la vera lacrima si riferisce al video di Nothing compares to u......
 
Bad Religion- We're Only Gonna Die (From Our Own Arrogance) Questo è il loro capolavoro! Mi dispiace, ma il resto non mi tira proprio! Troppo punkettosi poppettosi.