Isaac Hayes - By The Time I Get To Phoenix

SETTIMANA ISAAC HAYES: By The time I Get To Phoenix.... il classicone di Jimmy webb, già coverizzato smielatamente da Glenn Campbell e Johnny Rivers e rivitalizzato da Hayes, allungato allo spossamento ed introdotto da uno dei suoi famosi "parlati" (lontano però da quello che sarebbe divenuto il rap, eh?)..... Diciotto minuti e quaranta di pura goduria.... ce li avete?
 
Never Can Say Goodbye - Isaac Hayes

SETTIMANA ISAAC HAYES: Never can say goodbye..... più matura della versione originale dei Jackson 5, meno danzereccia delle cover della Gaynor e dei Communards, meditativa e tagliata sul vocione comunicativo del fratello Isacco...... Da qui un certo Barry White avrebbe preso più di uno spunto per avviare una carriera all'insegna del suddetto vocione e del soul "da camera" (da letto), più commerciale dell'originale e sempre più lontano dall'arte comunicativa della musica dell'anima tanto perseguita dal Nostro.
 
Canzoni con Romeo (e Giulietta) n. 13
Lou Reed - Romeo Had Juliette - New York Album + Index
Non l'unica "dedica" del Lewis ai due veronesi.
Ma di certo, la più...
 
LAShTAL- Kundalini 1986. Italia esoterica.
 
Rassegna #buzz : beccatevi sti olandesi volanti. Ovviamente sempre suggeriti da @[ALFAMA].

Groep 1850 ‎– Agemo's Trip To Mother Earth (Philips, 1968)

Potrei sembrare ripetitivo, ma questo gruppo olandese proveniente dalla città di Den Haag suonava in una maniera avanti nel tempo di praticamente vent'anni. Il gruppo (Peter Sjardin, Daniel Van Bergen, Ruud Van Buren, Beer Klaaasse) si chiama Groep 1850 (oppure Group 1850) e 'Agemo's Trip To Mother Earth', uscito nel 1968 (Philips) è il loro primo LP. Il disco è oggettivamente molto bello e qualche cosa di sorprendente nel campo della psichedelia degli anni sessanta. Diciamo che il gruppo stava sicuramente sul pezzo: 'Reborn' è una tipica ballata psichedelica intrisa di sonorità orientali; 'Refound' riprende le suggestioni lisergiche dei Beatles; 'Ever Ever Green' ha le stimmate dei vecchi classici coniugati a un gusto psichedelico pop ancora tipico dei quattro ragazzi di Liverpool; 'I Know (La Pensèe)' così come 'A Point In THis Life' hanno dei passaggi che richiamano delle sonorità Stones del tipo 'Paint It Black' coniugati però a un certo ipnotismo e un uso dei cori che è tipico di questi pazzi olandesi volanti. Come ad esempio nella psichedelia-pop drammatica di 'Zero' oppure in 'Mother No-Head', una litania garage psichedelica dove i cori si sovrappongono tra di loro e a un certo punto in uno sperimentalismo autoironico sinfonico sentiamo le note di 'San Martino Campanaro'.'I Put My Hand On Your Shoulder' è la traccia sicuramente più sperimentale del disco. Si apre con evidenti richiami a una psichedelia tipica del periodo e che ricorda i FLoyd di Syd Barrett, l'introduzione è estatica, una pioggia di suoni e allegorie psichedeliche che collimano in visioni 'Sgt Pepper', fino a una chiusura con il classico Motorik 4 4 del kraut-rock e una acidità Amon Duul II. Se 'Misty Night' è un episodio di blues-rock tipico di quegli anni, tracce come 'Frozen Mind', 'Dream Of The Future' sono canzoni assolutamente in anticipo sui tempi per l'uso delle distorsioni e anche un certo nichilismo di fondo. Ma se tutto questo non bastasse ecco qua il furore di 'Fire' che può ricordare i Blue Cheer ma che a un certo punto sembra già hardcore e allora alla fine ti domandi se questi olandesi qui non avessero una specie di navicella spaziale per viaggiare nel tempo.

GROUP 1850 - I put my hand on your shoulder
 
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-- ------------------------------ Le SfasciaCoperte del DeBasio annus dominii 2017 -------------------------------

[D ato che tanti Trve DeBasers ieri eran ancora impegnati à riprendersi dalla DeSbronza Capodannesca e non se ne saranno avveduti ripropongo l'inutile Link(o) da scaricar]

FileBoom.me - View File

Alice Donut - War Pigs
Alice Donut - Where Is My Mind
Amanda Palmer - Grand Theft Orchestra - Polly
Anal Cunt - Gloves of Metal
Andrew Bird - Stand By Me
Annie Lennox - A Whiter Shade Of Pale
Babyland - Burning Up
Balanescu Quartet - The Model
Banjo cover - Angel of Death
Big Black - The Model
Bill Janowitz - Hardly Getting Over It
Birthday Party - Loose
Blondie - Heroes (live)
Brad Mehldau - Bittersweet Symphony Waterloo Sunset
Break of Reality - Lateralus
Brutal Truth - Zodiac
Buffalo Tom - Heaven
Calla - Promenade
Carnifex - Angel Of Death
Celtic Frost - Mexican Radio
Child Byte with Phil Anselmo - Usurper
Confessor - Hole In The Sky
Death - Painkiller
Devo - I Can't Get No (Satisfaction)
Dick Dale and his Del Tones - Miserlou
Disciplinatha - Up patriots to arms
Doctor and The Medics - Spirit In The Sky
Eklektik Session 2013 - Buena
Fantomas - Slayer Medley
Flotsam And Jetsam - Saturday Night's Alright For Fighting
Franck Vigroux and Matthew Bourn - Radioactivity
Fudge Tunnel - Cat scratch fever
Getriebe Analogique - Brucia Europa Brucia
GWAR - If You Want Blood (You Got It)
Harp Twins - One
Hellsongs - We're Not Gonna Take It
Hiromi Uehara - The Tom and Jerry Show
Horace Andy - Ain't no sunshine
I Am Become Death - In the Meantime
Jeff Buckley - Kick Out The Jams (Live)
John Zorn - T.V. Eye
Johnny Cash - Personal Jesus
José Gonzalez -Teardrop
Keel - Because the night
Kina - Biko
Kyuss- Into The Void
Les Claypool - Honey White (live)
Life Of Agony - Don't you (forget about me)
Living Colour - Should I Stay Or Should I Go
Low Barlow - Round-n-Round
Mace - War
Man Or Astroman - Television man
Marlene Kuntz - Impressioni di settembre
Melvins - Venus In Furs
Messer Chups - Rock It
Metal Church - Highway Star
Ministry - What A Wonderful World
Mondo Cane - Il Cielo In Una Stanza
Monsoon - Tomorrow Never Knows
Naked City - A Shot In The Dark
Naked City - Batman
Nanowar - Master Of Pizza
Napalm Death - Nazi Punks Fuck Off
Napalm Death - Politicians
Natacha Atlas - I Put A Spell On You
Nirvana - Love Buzz
O.L.D. - Cocaine
Obituary - Circle Of The Tyrants
Orbital - Dr Who
Otomo Yoshihide's New Jazz Orchestra - Gazzelloni
Over Kill - Fuck You (Studio)
Pankow- Boys and girls (Adrian Sherwood hard dubmix)
Paradise Lost - Death Walks Behind You
Patti Smith - White Rabbit
Pixies - Born In Chicago
PJ Harvey - Highway '61 Revisited
Primus - Making Plans for Nigel
Primus - Master of Puppets [Live]
Prong - Third From The Sun
Queensryche - Gonna Get Close To You
Rachid Taha - Rock El Casbah
Revolting Cocks - Do Ya Think I'm Sexy
Richard Cheese - Man In The Box
Rita Mor
 
Inauguro oggi la rassegna #zot217 e lo faccio nel migliore dei modi con un disco dalla bellezza sconvolgente. Per quanto infatti si tratti di un disco tributo, questo è una occasione imperdibile per riascoltare la riproposizione di un'opera fondamentale in una dimensione live perfettamente riuscita. Buon ascolto.

Brooklyn Raga Massive - Terry Riley In C (Northern Spy Records, October 06, 2017)

Terry Mitchell Riley, nato a Colfax il 24 giugno 1935. Quanti compositori e musicisti sono stati influenti quanto lui negli ultimi sessant'anni? Ispirata alla filosofia zen e ai raga indiani e il conseguente utilizzo di strumentazioni come il sitar e la tabla (oltre quelli più consueti della musica occidentale) la sua musica minimalista è costruita attorno a ritmi regolari e ripetitivi in maniera ossessiva cui si sovrappongono stratificazioni di suoni con giri melodici e armonici. La creazione di questa specie di mantra di carattere meditativo e allucinato ha anticipato molti dei temi tipici della psichedelia e della musica cosmica e ancora oggi si può dire abbia toccato vette nello sperimentalismo mai raggiunte. 'In C' (1964) è forse la sua opera più famosa e considerata la più popolare composizione minimalista in assoluto. Concepita per un numero ideale di 35 musicisti, si divide in 53 frasi e viene qui riproposta in maniera integrale dai Brooklyn Raga Massive (BRM), collettivo di musicisti addentro alla musica indiana e guidato da Neel Murgai (voce e sitar). Il collettivo composto da 18 musicisti ha eseguito interamente l'opera in più di 70 concerti. Questo qui è stato registrato al Joe's Pub di New York l'11 gennaio 2017. Penso che il giudizio più significativo su questa opera sia proprio quello di Terry Riley che ha dichiarato di non aver mai sentito un ensemble come questo suonare 'In C'. Capolavoro.

BRM All Stars Perform Terry Riley's "In C" at Art Cafe, Brooklyn

Ndr. Il video è un breve estratto di una performance di qualche anno fa all'Art Cafe di Brooklyn.
 
Isaac Hayes - Walk On By

SETTIMANA ISAAC HAYES: Walk On By.......
 
Jefferson Airplane - Trial By Fire mi ripeto ma queste chitarre mi fanno sognare la preferisco a quella li'..
 
Running Wild - Death or Glory (1989 FULL ALBUM) Aprendo il 2018 con uno dei miei album preferiti, e augurando un buon anno ovviamente a tutti gli utenti del Deb..
 
Mark Lanegan - Emperor ho finito il 2017 ascoltando lanegan . Ho iniziato il 2018 ascoltando lanegan.
 
Popol Vuh - Letzte Tage, Letzte Nachte Tanti Auguri a tutti da gennaio a tutte le stagioni che verranno!
 
Place I Know/Kid Like You Arthur Russell
Questo album e "Calling Out Context" sono qualcosa di irripetibile. Genio genissimo!