Canzoni con Romeo (e Giulietta) n. 12
Elvis Costello - Mystery Dance
E chiudo l'anno col MacManus, se non vi spiace.
Nel '18 non so quanto assidua sarà la mia presenza, ma intanto...
...ci sono.
Auguri.
 
@[sotomayor] questo pezzo è bellissimo. Bella mossa a nominare questo signore
 
Per l'ultimo giorno dell'anno 2017 ho una proposta per la rassegna #buzz che costituisce un'opera che siete tutti quanti chiamati a recuperare perché ci troviamo davanti a qualche cosa per cui dovremmo, come dire, tutti quanti toglierci il cappello e magari metterci in ginocchio sui ceci se non abbiamo mai sentito nominare questo artista (cosa che ho effettivamente dovuto fare).

Mikael Tariverdiev - Film Music (Antique Beat/Earth, November 20, 2015)

Mikael Tariverdiev (1931-1996) è stato un compositore sovietico, nato a Tblisi in Georgia. Storico collaboratore del regista Mikhail Khalik, Tariverdiev ha lavorato a oltre 130 film nel corso della sua vita, ha scritto musica classica per oltre cento romanze, balletti e opere teatrali. Ha vinto 18 premi internazionali, tra cui lo USSR State Prize (1977), l'American Music Academy (1975) ed è stato premiato come artista dell'anno in Russia nel 1986. Parliamo praticamente di uno dei massimi artisti sovietici in assoluto e di un compositore che ha fatto oltre che la storia della musica anche quella del cinema. La storia di questo disco è molto particolare. In realtà infatti la sua pubblicazione si deve a Stephen Coates dei Real Tuesday Weld. Si trovava in un pub di Mosca, quando alla radio ha sentito della musica di cui si è immediatamente innamorato. Ha chiesto alla cameriera cosa fosse. Lei gli ha risposto, 'Qualcosa dei vecchi tempi.' Dopo un lavoro di ricerca ha scoperto che era la colonna sonora di un film proprio di Mikhail Kalik intitolato 'Goodbye Boys' (1964). Il passo successivo è stato contattare la moglie di Tariverdiev, deceduto nel 1996, la signora Vera Tariverdieva, con cui ha fatto una selezione delle tracce del compositore tra cui alcune versioni inedite. Il risultato è un triplo LP pubblicato su Antique Beat (l'etichetta di Coates) e Earth nel novembre 2015. Vi devo mica ripetere che si tratta di una pubblicazione imperdibile? Buon anno nuovo a tutti.

Mikael Tariverdiev - Expectation of the New Year

@[ALFAMA] qui ti sei giocato proprio il jolly. È stata una vera rivelazione scoprire questo grandissimo artista.
 
Silver Convention - Fly Robin Fly - HQ

Beh tanti auguri amici,io sto anche poco bene e non farò una cippa di niente.ci vediamo qui con qualche ascolto supertrash che piacerà molto al nostro Sergio.
auguri ancora
Mr.
 
Purtroppo la rassegna #zot2016 si conclude senza fuochi d'artificio e con un disco che mi è stato suggerito, ma che mi ha francamente deluso, tanto che ho fatto quasi fatica ad ascoltarlo. La vita va così.

Wolf People - Ruins (Jagjaguwar Records/Goodfellas, November 11, 2016)

Anche l'ultimo disco dei Wolf People (Jack Sharp, Joe Hollick, Dan Davies, Tom Watt), uscito lo scorso 11 novembre 2016 su Jagjaguwar/Goodfellas si ispira come altri dei dischi usciti in questi ultimi due anni nel panorama alternative del Regno Unito a questioni di natura politica e sociale. In 'Ruins' il tema concettuale dominante in una ambientazione in un Inghilterra definita come una nazione imbastardita e dove gli spazi sono stati venduti e pavimentati, illuminati al neon, è quello di una natura che rivendica il suo spazio a dispetto delle persone e restituendo in questo modo il mondo al suo antico splendore. Per la verità il tema sembra avere attinenza e riferimenti anche a quello che è il mondo musicale perché questo disco registrato tra il Devon, l'Isola di WIght e Londra, si configura anche come un manifesto contro la musica pop contemporanea (in particolare il brit-pop e l'hip-hop, che avrebbero sostituito saccheggi, catene e scrofolosi) da combattere a tutti i costi con una certa passione e referenza nei confronti della musica degli anni settanta e in particolare il rock acido di gruppi classici della tradizione rock anglosassone, Deep Purle, Jetrho Tull, Black Sabbath. Il disco effettivamente riesce nel suo intento sfumando qua e là il suono con accenni di stoner psych che possono ricordare gli Arbouretum più 'istituzionali' e alcune influenze dalla psichedelia nordica. Ma il contenuto nel suo complesso ci appare completamente fuori dal tempo e sono abituato a guardare al tempo presente oppure in avanti per risolvere i 'problemi' che mi circondano, di sicuro non a partecipare a questi revival dove peraltro anche i modelli originali non mi hanno mai interessato. Mi viene in mente che in generale le varie proposte della Jagjaguwar mi deludono più o meno sempre. Lasciate perdere questo disco comunque adesso e entrate con nuovo vigore nel nuovo anno 2018. Peccato perché ha una copertina veramente molto bella.

Wolf People - Ninth Night (Official Video)
 
SikitikiS - L'Importante E' Finire

Le (inutili) DeCopert-versions che m'intrigano:
Pt. IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIOIOIOIXIOI OIOIIII IIX IXIOIXIIIIXIIIIXIIIIXIIIIXIIIXOXI>
 
The Stranglers - Toiler on the Sea. From the Black & White Album La preferita di "Black & White", insieme al panzer di "Tank" e agli shockanti giri di basso e synth di "Nice & Sleazy" of course!
P.S. Da questa canzone gli A Flock Of Seagulls presero ispirazione per il nome.
 
Led Zeppelin - Immigrant Song (Live Video)
Sono nelle celle degli sbirri di Peschiera dopo aver devastato Gardaland... se qualcuno volesse venirmi a prendere... queste divise mi danno leggermente sui nervi... adieu le monde...
 
Figaro - Amore dopo Amore tour dopo tour 1999 - Renato Zero
....nascono cosi' le melodie, dalle lacrime tue e quelle mie e non sono soltanto bugie.......BUGIE!!!!!"
 
Deep Purple - Burn
Un po' di muffa proto-metal a fine anno ci sta ammeraviglia.