Visto che si parlava anche di loro, ne approfitto... Juicy Lucy - Juicy Lucy (1969) full album with single B side
 
 
PPP e post-rock, lacera l'animo Ultimo attuale corpo sonoro - Empirismo eretico
 
 
 
 
"Quando la Cover è... Divina!" (1) The Doors - Back Door Man
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
The Misunderstood - Children of the Sun
Questo era un "consiglio" del Dott. @[imasoulman] e forse anche del Dott. @hellraiser... stupendi pezzi. Ma perché la loro storia leggo che e' una delle più incredibili ?! Sono un curioso...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cover migliori dell'originale 1 Eric Cartman Singing Poker Face (Full Song)
 
 
 
 
 
 
The Mops (ザ・モップス) - I'm Just a Mops
Boh, il primo della fila era questo manco capisco ormai più nulla ahahah, sembra una "Nuggets" o similari @[Pinhead] ... comunque super ci stanno pure questi orientali beat favolosi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Future Sound Of London My Kingdom #electromafoundation
Zamfir, Morricone, Ozric Tentacles, Vangelis, Hopkin, FSOL.
 
 
che belli i giorni quando alle mie recensioni commentava @noallamerda
 
 
 
 
 
 
Babè. Prima o poi qualcuno doveva farlo. Lo faccio io. (Gershon Kingsley) Popcorn Song 1969
 
 
Simply Red - Ev'ry Time We Say Goodbye

Bellissima cover dei Simply Red di un pezzo immortale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rockets - Galactica 1980 (HD)
Ghà-La-Ctichaaaa!!!
 
 
 
 
XTC - In Loving Memory of a Name Il sole è il pittore della natura
 
 
 
 
Buona giornata, un classico è sempre un clasico a cui non poter rinunciare....MAI!
The Doors (The Crystal Ship)
 
 
 
 
Manuel Göttsching - E2-E4 Part 1 of 6 1981. Escono "Computer World" e questo capolavoro di Gottsching. Seppur i 6 movimenti siano caratterizzati da algide incursioni pseudo funky pseudo lounge, almeno parte 1 è la sintesi della sua concezione trance futuristica. "Computer world" ha un sound abbastanza datato. "E2 E4" sembra essere uscito ieri. Ed è ancora anni avanti. (Azzardo nel dire che sia anche più interessante di "Inventions.." )
 
 
 
 
10 Storie di musica. 4) Chet Baker. These Foolish Things - Chet Baker Sextet
Ci sono cose che tutti sogniamo. Ad esempio: uno va a fare benzina e scopre che il tizio che ti sta pulendo il vetro è il più grande trombettista bianco della storia del jazz, sparito – misteriosamente – da un bel po’ di tempo.
Certo non è facile riconoscerlo: il “James Dean del Jazz” è precocemente invecchiato, il viso una volta così bello è ora solcato di rughe, di una magrezza malata che mostra sul corpo tutti i segni di una vita vissuta senza regole e, cosa più grave, non ha più i denti anteriori. Poco conta che se li fosse fatti togliere per una malattia, che li avesse persi in una rissa o che glieli avesse fatti strappare uno spacciatore a cui doveva dei soldi (molte cose della sua vita non sono chiare). Fatto sta che non poteva più suonare.
Il tizio che lo riconosce alla pompa di benzina (chi era questo tizio? Anche qui le versioni sono diverse) non lo lascia lì, lo va a trovare ancora, lo aiuta a riprendersi.
Come? Cosa fa esattamente? Io so solo che, qualche tempo dopo Chet va da Dizzy Gillespie e gli chiede i soldi per una dentiera. Con una dentiera forse posso ricominciare – gli dice.
Ora, non è che Dizzy mollasse i soldi con facilità, né che ne avesse poi così tanti, inoltre – diciamocelo – dare soldi a Chet era come buttarli nel cesso. E poi quel Chet lì, lo aveva surclassato (più di duecento voti di differenza) nel sondaggio tra i migliori trombettisti della rivista “Down Beat” nel ’54. Però, stavolta, Dizzy quei soldi glieli dà.
E Chet rinasce, non sarà facile: non si suona la tromba con una bocca di ceramica. Ma Chet torna a suonare.
Quanto mi piacciono le seconde occasioni! Cadere e ricominciare: è il destino degli eroi….
Vabbè Chet ci mette poco a riprendere la vita di prima. Entra ed esce di Galera (anche in Italia, Chet amava l’Italia), continua ad avere bisogno di denaro ed a scappare dai debitori, riprende a farsi come un dannato.
Poi, a neanche 59 anni, vola giù da una finestra d’albergo ad Amsterdam.
Incidente, suicidio, qualcuno a cui doveva dei soldi? Chissà! Molte cose della sua vita non sono chiare.
Ma quanto mi sarebbe piaciuto esserci passato io da quella pompa di benzina….
 
 
 
 
M83 | Kim and Jessie (altrimenti detta "il suono dell'attesa")
M83 - Kim and Jessie Live {HQ}