Copertina di Pink Floyd A Saucerful of Secrets
insolito

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Per appassionati di musica psichedelica, fan di pink floyd, cultori del rock progressivo, ascoltatori curiosi di storie musicali vintage
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LA RECENSIONE

A Saucerful Of Secrets.

I segreti nascosti ci vengono aperti. Il buio dello scrigno viene diamantato di luce,
Let There Be More Light, appunto. E che cosa vi è all'interno?

Parte prima

1968. La fine dei Beatles è sempre più vicina (menomale oppure cazzo che peccato?) , fuori la scena è tempestata dalla nascente psichedelia estrema, Frank Zappa è gia un mito, tua nonna anche, Dylan ormai è leggenda vivente, e la Rivoluzione Cubana era finita da un bel po' (la guerriglia).

»Hasta la victoria siempre«
»Hasta la revolucion«
»Noi tireremo diritto...«


Si, fino alla prossima curva.

Le registrazioni del disco diventarono complicate, a causa dei problemi mentali di Syd.
Beh, che cazzo, non serve a niente, lasciamolo, deve aver pensato Waters.
Testa ti cazzo; ma ti amiamo lo stesso.

Questa psichedelia risulta estrema anche ai giorni nostri, eh si.
Impossibile definirla obsoleta. Ascoltatevi la title-track.
In religioso silenzio, al buio di una cameretta piccolina tenerina ciccina amorevolmente condita di tutte le vostre paure. Ed il vostro subconscio è disposto a mettere la mano sul fuoco (o sul culo di Later by Phone) che ne morirete estasiati.

Orgasmo di disco. Ancora un bicchiere di gin?

Correndo correndo inciampando inciampando ricordando ricordando.
Ma che cazzo...ti ritrovi a tenere in mano le redini del sole.
Set The Controls For The Heart Of The Sun, si. Ecco, cioè, si.

Rumori, schitarrate, sborra di merluzzo su una fetta di nutella al gusto di marmellata.
Ecco cosa risponderei ad uno che mi chiede - senti qua, 'nu pezzu d'mmmerda, come suona 'stu discu ?

Parte Seconda

Credo proprio che i tedeschi questo disco lo custodiscono gelosamente nelle loro mutande krautiche. Amen.

Ti ho amato sempre, non ti ho amato mai...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'A Saucerful of Secrets' dei Pink Floyd come un'opera psichedelica senza tempo, capace di emozionare e coinvolgere ancora oggi. Nonostante le difficoltà legate a Syd Barrett, il disco emerge come una pietra miliare che riporta atmosfere intense e vibranti. La scrittura è appassionata e vivace, ricca di immagini potenti che sottolineano l'impatto emotivo dell'album.

Tracce testi video

01   Let There Be More Light (05:38)

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02   Remember a Day (04:33)

03   Set the Controls for the Heart of the Sun (05:27)

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05   A Saucerful of Secrets (11:59)

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07   Jugband Blues (03:01)

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  Antonino91

 La chitarra, il basso e le tastiere... creano un irripetibile effetto di caos, grande e forte caos.

 Mi piacerebbe pensare a questo disco come un ricordo, un ricordo di Syd Barrett e della sua anarchica psichedelia.


Di  rebel1

 Un gruppo che ha dato vita al genere psichedelico, con suoni inquietanti e angoscianti che ti rapiscono nell'immensità dell'atmosfera del disco.

 Per creare una canzone come 'Set The Controls For The Heart Of The Sun' ci deve essere stato un minimo di follia... insaziabile la voce di Roger Waters.


Di  orange77

 Sono stati dati tanti opportunità a Syd per riprendersi, ma non bastò.

 'Set Controls' sta a Waters quanto 'Astronomy Domine' sta a Syd.


Di  VinnySparrow

 "La title-track è un pezzo immortale, uno dei più alti momenti della musica scritta dalla band."

 "Syd vola via dai Floyd, e per i Floyd Syd diventa uno spettro che mai smetterà di seguirli."


Di  Embal

 Questa non è una recensione vera e propria, è un ricordo, un atto di amore verso un disco veramente mitico.

 Vuoi più bene alla mamma o al papà.