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Charles Mingus

Musicista
Per appassionati di jazz, curiosi, neofiti e musicisti in cerca di ispirazione
12 Recensioni 9 Definizioni 43 Classifiche

La Scheda

Charles Mingus (1922–1979) è stato un contrabbassista, compositore e bandleader statunitense, figura cardine del jazz del Novecento. Ha fuso blues, gospel e hard bop con scrittura orchestrale e improvvisazione collettiva, guidando ensemble esplosivi e collaborando con molti grandi del jazz.

Nato il 22 aprile 1922 a Nogales (Arizona), cresciuto a Watts (Los Angeles). Morto il 5 gennaio 1979 a Cuernavaca (Messico). Cofondatore della Debut Records con Max Roach. Negli ultimi anni fu colpito da sclerosi laterale amiotrofica (ALS).

Le recensioni celebrano Mingus come compositore e contrabbassista di riferimento, tra gospel muscolare, blues e improvvisazione collettiva. Focus su capolavori come The Black Saint and the Sinner Lady, Mingus Ah Um e Pithecanthropus Erectus, oltre a Oh Yeah, The Clown e live infuocati del 1964. Ricorrono temi di identità, rabbia e lirismo orchestrale.

Citazioni notevoli

Non è più una questione di colore, è qualcosa al di sopra di questo. Intendo dire che sta diventando sempre più difficile per l'uomo amare davvero. E sempre meno uomini stanno facendo un vero sforzo per scoprire chi sono esattamente e basarsi sutale conoscenza. La maggior parte della gente è costretta a fare per tutto il tempo cose che non vuole, e arriva al punto in cui sente di non aver più alcuna scelta. Noi creiamo la nostra schiavitù, ma io ce la farò e scoprirò che genere di uomo sono - o morirò.
“Io sono tre. Il primo sta sempre nel mezzo, senza preoccupazioni, senza emozioni; osserva e aspetta l'occasione di esprimere quello che vede agli altri due. Il secondo è come un animale spaventato che attacca per paura di essere attaccato. E poi c'è una persona piena di amore e di gentilezza che permette agli altri di penetrare nella cella più sacra del tempio del suo essere, e si fa insultare, e si fida di tutti, firma contratti senza leggerli, e si lascia convincere a lavorare sotto costo o gratis, e quando si accorge di quello che gli hanno fatto, gli viene voglia di uccidere e distruggere tutto quello che gli sta intorno, compreso se stesso per punirsi di essere stato tanto stupido. Ma non ce la fa: e invece si rinchiude in se stesso...”
Dice I PLAY THE MUSIC I AM.
Un disco da avere, ascoltatelo 3 volte al giorno per sentirne i riflessi più reconditi e lucenti.
Imprescindibile.
Un eccezionale live, una perla del jazz più “nero” e viscerale. Toccante, eccitante, sconvolgente.

Chi conosce Charles Mingus?

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