Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Tom Waits Swordfishtrombones
Voto:
Soffiata di sotto il naso ! Non era la prossima, ma una delle prossime 4- 5 che avevo in programma. Però difficilmente (e lo dico senza ruffianeria) avrei fatto di meglio
Keith Jarrett The Köln Concert
Voto:
A Mr_Iko, che si chiede "Perché recensire dischi del genere ?" chiderei semplicemente "E quali, allora ?" Non credo che chi sceglie questi classici lo faccia per mettersi in mostra come intenditore, ma il fatto è che le pietre miliari in genere danno più spunti, più impressioni da comunicare, insomma più ragioni per scrivere una recensione
Keith Jarrett The Köln Concert
Voto:
Anch'io sono tra quelli che preferiscono il Paris Concert (bella schiera, non credevo), o meglio ancora, per ascoltare il pianoforte dell'ottimo Schubert (o Chopin, Schumann ecc.). Questo non mi autorizza però nè a stroncare la recensione (la migliore di Eze finora, con citazioni opportune e piazzate al punto giusto), nè tantomeno il disco, e in questo caso un 4 è già una stroncatura
Led Zeppelin Led Zeppelin I
Voto:
Tranquillo, Antonino, ho citato solo i primi 4 per non farla troppo lunga (e a qualcuno non è bastato). Sono grandi anche dopo, non c'è dubbio, magari grandi e non grandissimi. Una sola eccezione : "In through the out door". Ma anche loro in fondo sono umani e possono sbagliare
Neil Young Harvest
Voto:
La dichiarazione d'amore di Kosmogabri fa riflettere, perchè ci si sente dentro una gioia autentica, dovuta al fatto che un disco del genere esiste. In fondo (e lo dico anche a me stesso) chi se ne frega di chi ne fa la recensione, e di come la fa... L'importante è che "Harvest" ci sia, e dopo 33 anni dalla sua uscita sia ancora nuovo ad ogni ascolto.
Neil Young Harvest
Voto:
"cacchio lo volevo recensire io questo.. Nome: Ezekiel25_17 | Data: 3/3/2005 | Voto: 3 | Voto al Disco: 5" Può darsi che abbia capito male, ma a me sembrava un commento incazzato, e anche un po' ingiusto, perchè la recensione non sarà stata eccezionale, ma meritava di più, tanto che è stata perfino scelta dallo staff. Io invece con te ho fatto il contrario, sono stato fin troppo largo e qualcuno infatti mi ha preso per pazzo. Comunque su una cosa hai ragione: non si deve scrivere per piacere alla gente, ma per esprimere quello che si ha dentro.
Neil Young Harvest
Voto:
Pugliamix, quando mi metto a fare il signore a volte esagero: gli slanci di generosità mi travolgono e divento più buonista di Veltroni. In effetti leggendola meglio era da 3, ma il nome Ezechiele mi sta tremendamente simpatico, dato che fin da piccolo facevo il tifo per Ezechiele Lupo e ho sempre sperato che prima o poi acchiappasse quei 3 stupidi porcellini... A volte nelle valutazioni siamo irrazionali, il che non vuol dire essere pazzi. Comunque con il tuo 2 hai rimesso le cose in pari.
Neil Young Harvest
Voto:
Caro Ezechiele, ti sei incazzato e mi hai appioppato un grigio 3 perché ti ho anticipato nella recensione di "Astral Weeks" di Van Morrison ? Bè ora siamo 1 pari, perché un capolavoro come "Harvest" lo avrei voluto proprio recensire io. Ma io non mi incazzo e ti dò il 4 che ti meriti.
Luigi Tenco Luigi Tenco
Voto:
Caro Giubbo, credimi: tra D'Alessio e Masini è una bella lotta a chi fa più schifo. D'Alessio è tutto quello che hai detto, e ci aggiungerei anche qualche legame non troppo sospetto con la camorra. Ma anche Masini nel suo piccolo non scherza: ex ultras cazzottatore (nonostante il fisico), fascista marcio, retrogrado e ottuso come un Buttiglione... quasi un Mauro che canta (o meglio, emette dei suoni da ranocchio spiaccicato). La ragione per cui lo cito spesso come esempio di spazzatura è che purtroppo è mio concittadino, autentica vergogna di Firenze, molto più di Cecchi Gori.
Van Morrison Astral Weeks
Voto:
Kosmogabri, i tuoi complimenti sono sempre molto graditi, anche se non si trasformano in voti. Penso che per avvicinarsi a Van Morrison Astral Weeks sia proprio l'ideale, poi passerei all'altrettanto stupendo Moondance, farei un salto sull'ottimo Saint Dominic's preview (molto blues) e infine darei più che un'occhiatina all'affascinante periodo celtico degli anni '80 (Inarticulate speech of the heart, A sense of wonder, No guru no method no teacher) Se su questi 6 te ne piacciono almeno 4, puoi tranquillamente proeguire: il repertorio è sterminato