Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Bob Dylan The Freewheelin' Bob Dylan
Voto:
Una non-recensione richiama un non-commento
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
A me sarebbe piaciuto UN ACCENNO all'I, non ti chiedevo certo di parlarne diffusamente. Comunque è vero che non eri tenuto a farlo
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
Io ti credo, anche se alla tua età ascolatavo ancora Renato Zero. Ci sono vari livelli di precocità: Mozart a 4 anni non sapeva ancora scrivere, ma metteva le note al posto giusto nel pentagramma. In ogni caso, come dice Zion, chi se ne frega quanti anni hai. Quello che vorrei sapere è se veramente per te il meglio comincia da "Led Zeppelin II" oppure ho frainteso
Pink Floyd A Saucerful Of Secrets
Voto:
Chissà in quanti eravamo a volerci avventare su questo disco, praticamente l'ultimo rimasto libero dei Pink Floyd. Io avevo già pronto l'inizio: "Il secondo disco è sempre una bella prova, anche se ci si chiama Pink Floyd. Anzi, soprattutto se ci si chiama Pink Floyd e si deve confermare un esordio incredibile come "The Piper At The Gates Of Dawn", con un "diamante pazzo" come Syd Barrett che nel frattempo se n'è andato a splendere per conto suo, in mondi lontanissimi...". Bè, Antonino è giovanissimo e rapido come una faina: ci ha battuti sul tempo, e lo ha fatto anche benino
Led Zeppelin Presence
Voto:
Non sembri lo stesso Antonino91 di "Led Zeppelin II": questa è una signora recensione, di cui l'unica cosa che non condivido è il giudizio finale, secondo me un po' troppo severo e influenzato dai brani che tu stesso definisci trascurabili. La struttura portante del disco è "Achilles Last Stand" -"Nobody's fault but mine" - "Tea For One" e anche in termini di peso (lunghezza dei brani) rende il resto, con le sue luci e ombre, abbastanza accessorio. Il tutto a mio giudizio si esprime meglio da un 4 che da un 3 (e d'altronde tu stesso dici che siamo sul 3,5). Come siamo sul 4,5 per la recensione, che però vista la tua incredibile età si arrotonda a 5
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
Mi sembra che per te gli Zeppelin siano più che una passione: quasi un culto. Anch'io quando nel lontano agosto 2004 ho esordito su debaser ho fatto qualcosa del genere con Fabrizio De André, invadendo il sito con recensioni sul più grande dei nostri cantautori. La passione quindi la capisco eccome, ma mi sembra (e non mi torna) che tu faccia cominciare la leggenda del dirigibile con il DUE, senza neanche un cenno a quello che, non solo da me, è considerato il loro esordio-capolavoro, l'UNO. Perdonabile, specie se sei davvero del '91.
Francesco De Gregori Amore Nel Pomeriggio
Voto:
Per quanto riguarda "Canzone per l'estate" non ne ho parlato un po' per motivi di spazio, un po' perché lo avevo già fatto a proposito di "Fabrizio De André -vol. 8". Dire che sia interamente opera di De André è inesatto (e Dio sa quanto io adori De André): come quasi tutto il Vol. 8 è frutto di una collaborazione tra i due, rimasta purtroppo senza seguito. Il fatto che "Il cuoco di Salò" sia prodotta da Battiato non mi sembra motivo sufficiente per attribuirgli anche la sua composizione. Insomma, De Gregori ancora non è un fantasma che cammina, anche se è vero (e su questo sono pienamente d'accordo) che negli ultimi tempi ha sfornato troppi live e troppe raccolte.
Francesco De Gregori Amore Nel Pomeriggio
Voto:
Io non ho le certezze assolute di murmur (prima capolavori, poi la fine di De Gregori). Come ho anche detto nella recensione, nei dischi più recenti vedo anche momenti grigi, ma in un contesto che rimane di grande raffinatezza e buon gusto. In cifre debaseriane, molti dischi da 4, insomma (ma "De Gregori", per intenderci quello di Generale, Natale, Renoir, Raggio di sole, Due zingari, lo considero ancora un capolavoro da 5, degno dei precedenti).
Francesco De Gregori Amore Nel Pomeriggio
Voto:
E' vero, "Caldo e scuro" meritava almeno un cenno, e se è per questo anche "Sempre e per sempre", in cui risuonano addirittura echi di "Rimmel" ma avevo abbondantemente sforato il limite di battute che mi pongo di solito, che è 3600, il doppio di quelle che debaser consentirebbe
Miles Davis Bitches Brew
Voto:
Sono un patito dei piani a coda e dei contrabbassi, del Miles Davis di "Kind of Blue" per intenderci, e un po' mi dispiace che a un certo punto li abbia mandati a rottamare. Però il bello dei grandi musicisti è anche quello di sapersi evolvere, e il valore di svolta di questo disco è enorme. Anche la recensione è notevole: il linguaggio è quello solito, irresistibile, da sketch, però questa al tempo stesso è una autentica recensione, dove si parla di musica. Complimenti