Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7972 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Ivano Fossati La pianta del tè
Voto:
Cara vanamente, dire che qui ci sono solo didascalie mi sembra un tantino esagerato: come puoi vedere dai commenti precedenti c'è chi ci ha trovato anche dell'altro. Comunque è vero che tendo a dare molta importanza alla parte decsrittiva, e ciò per le ragioni che ho spiegato prima (cerco sempre di mettermi nei panni di chi non conosce il disco). D'altra parte lo Zingarelli (che non è un mio amico, ma un vocabolario) definisce la recensione "esame critico di un'opera" e per fare un esame critico per forza di cose ci vuole un certo distacco, altrimenti si scade nell'apologia o nel panegirico. Senza rancore e rispettando la tua opinione.
Ivano Fossati La pianta del tè
Voto:
Vanamente, hai mai provato a metterti nei panni di un curioso visitatore di Debaser che non ha mai sentito questo disco ? Io potrei raccontargli che "La pianta del té parte seconda" mi scatena un'esaltazione folle, che mi fa sognare luoghi dove non sono mai stato, oppure che "L'uomo coi capelli da ragazzo" mi provoca un groppo alla gola, o anche che sarebbe bello vivere un'avventura con una delle "Signore del ponte-lance", e così via. Con poca spesa potrei riempire di "mitico" e di "alla grande" le poche righe che ho a disposizione, oppure provare a pavoneggiarmi con svolazzi da poeta della domenica...
Lui però, dopo aver letto un tale tipo di "recensione", del disco ne saprebbe meno di prima
Peter Gabriel Peter Gabriel IV
Voto:
Facci caso, vanamente: al termine della recensione ero così commosso (mentre scrivevo ascoltavo Wallflower)che ho scritto "commozione" con 3 emme... se non è passione questa !
Fabrizio De André Le nuvole
Voto:
Che sorpresa: una polemica sullo Jodel, un aspetto abbastanza secondario e incidentale in un'opera complessa come "Le nuvole". Ma a questo punto, prima che la polemica degradi in zuffa, ritengo opportuno un chiarimento, per quanto ci abbia già pensato in modo preciso e più che convincente "Hal". Dunque, a "djd" dico che nessuno si sogna di ritenere lo Jodel demenziale, ci mancherebbe. L'aggettivo DEMENZIALE è riferito alla SATIRA, come è evidente leggendo, e non allo JODEL. Quest'ultimo è solo uno dei diversi mezzi che NEL CASO SPECIFICO De André usa per conferire a "Ottocento" un certo carattere irriverente e grottesco, così come lo sono il minuetto rococò che fa da ossatura all'intera canzone, le ripetute e bizzarre rime in "iglio", il tedesco maccheronico ecc..
All'anonimo che non trova di meglio che insultare "djd" (che non so se è il Grillo, ma sicuramente non è la Cavalletta perché quella sono io) dico che se l'intenzione era quella di difendere ciò che ho scritto ha toppato in pieno, mentre se, come penso, ce l'ha semplicemente con "djd", se proprio non può fare a meno di insultarlo è caldamente pregato di farlo in altra sede, dato che questo sito è fatto per parlare di musica.