Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Bill Evans Stan Getz But Beautiful
Voto:
P.P.S. Com'è diventato "criptico" in questi giorni debaser: per trovare una recensione e poterla commentare bisogna fare il giro delle sette chiese.
Bill Evans Stan Getz But Beautiful
Voto:
P.S. Pollini ha quintali di ragione, ma temo che il suo appello sia destinato sempre più a cadere nel vuoto: la Qualità ad alcuni fa paura, gli altri non si sforzano neanche di cercarla. "La Nona di Beethoven ?" "Bella ma IMPRESSIONANTE. La sentirò OGNI TANTO..." mi ha detto una collega che me l'aveva chiesta in prestito per curiosità. E tutti gli altri giorni ? Ma che domande: va bene il "mitico" Liga o l'altro "mitico" Vasco, o più in generale quello che passa la radio. Anche se è spazzatura ? Ma, tanto è per avere un brusio che ti fa compagnia in macchina... Prova a ragionare con gente così, se ti riesce.
Bill Evans Stan Getz But Beautiful
Voto:
Un disco del genere non poteva cadere in mani migliori, in tutti i sensi.
Cannonball Adderley Money In The Pocket
Voto:
Assolutamente da conoscere. Qualcuno me l'aveva anche consigliato, ma dopo questa recensione non ho più dubbi
Pat Metheny Rejoicing
Voto:
Qualcosa mi dice che in qualche modo dovrò colmare anche questa falla metheniana. Chissà chi mi potrà aiutare... Nel frattempo, mi sciroppo questa ottima recensione, tecnica e al tempo stesso appassionata
Genesis A trick of the tail
Voto:
Degregorius, mi sorprendi. I fans di De Gregori (dei quali anch'io faccio parte, anche se non a livello patologico) di solito del loro idolo ammirano, e quindi un poco assimilano, sia l'intelligenza che la pacatezza. Cose di cui nel tuo intervento non si riscontra minima traccia.
Fabrizio De André In Direzione Ostinata E Contraria 2
Voto:
Questa fioritura di doppi e tripli CD dei migliori cantautori, tra l'altro in gran parte viventi e attivi, mi sa tanto di pietra tombale posta in anticipo sulle loro carriere (e almeno nel caso di De Gregori e Fossati se ne poteva fare davvero a meno). Nel caso specifico purtroppo non dipende dall'autore, ma per quanto so su di lui, sono certo che l'unica cosa che avrebbe approvato di queste raccolte (prima e seconda) è il titolo, che è un po' il condensato di "Anime salve" e di tutta la sua arte. Operazione commerciale discutibile e piuttosto acchiappagonzi, recensione invece analitica, puntuale e completa. Non voto la raccolta per i motivi che ha spiegato iside
Paolo Conte Paolo Conte
Voto:
Acidi e sgraziati, sia il primo che il secondo album di Paolo Conte. Proprio così, eppure già pieni di un'inventiva geniale che da "Un gelato al limon" in poi troverà espressioni più eleganti e piacevoli. Una definizione particolarmente azzeccata, come del resto direi tutta la recensione. Mi domando che cos'è che fa gridare Iside al miracolo: Conte no, Fossati nemmeno, De Gregori non troppo, Guccini meno che mai... Speriamo si salvi almeno De André
Keith Jarrett Personal Mountains
Voto:
Per un jarrettiano come me è grave ma non conosco il disco. Vedo però che il quartetto è lo stesso di "Belonging", disco che mi incanta e che a suo tempo ho pure recensito, quindi sarà eccellente di sicuro. Bubu7 sempre meglio: dopo Weber un'altra conferma.
Gianmaria Testa Da Questa Parte Del Mare
Voto:
Presi dalla tenzone, più virtuale che vera, tra Piemonte e Toscana ci stavamo dimenticando la "macroregione" Veneto + Friuli + Trentino Alto Adige, una vera potenza vinicola, specie se considerata nel suo insieme. Meno male che il buon tom traubert, dal nick waitsiano e quindi presumibilmente non insensibile al fascino del buon bere, ce l'ha rammentata. Tutto sommato ha ragione lui nell'essere ecumenico, visto che qualche vino notevole si trova in quasi ogni regione italiana, tranne forse il Molise, ma solo perché è troppo piccolo (proprio lì vicino ci sono dei Montepulciano d'Abruzzo che come vino "da battaglia", cioè da pasto, vanno benissimo e non prosciugano le tasche)