Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Pino Daniele Live Sciò
Voto:
Interessante il Teorema del Primiballi, di cui ho avuto ripetute conferme (di kosmogabri ce ne sono poche davvero...) Oggi non sono in vena di applicare la "tassa sul doppione" per cui valuto questa recensione per quello che vale e non un voto in meno. Questo live è quasi un testamento: io tra i successivi colpi di coda di un Pino comunque in caduta libera metterei anche "Mascalzone latino", se non altro per il sapiente uso delle chitarre acustiche e per quel gioiello isolato di nome "Anna verrà". Per quanto riguarda Guccini e Paolo Conte penso che abbiano detto ancora parecchio anche dopo i live citati: per loro non parlerei di caduta libera come per Pino, ma di lento e decoroso declino, con frequenti ed eccellenti colpi di coda. Ma forse il mio giudizio è influenzato dalla grande stima per questi due autori
Franco Battiato Caffè De La Paix
Voto:
E' uno dei rari casi in cui non merita applicare la "tassa sul doppione" (1 voto in meno): l'altra recensione, per quanto non insulsa, certamente era parecchio spilorcia, quasi un telegramma. Quanto al disco mi sembra uno dei più convincenti del Battiato "mistico" e post-canzonettistico, anche se con qualche tortuosità intellettuale di troppo, il che del resto è da sempre tipico di questo autore
Bob Dylan Blood On The Tracks
Voto:
Prima puntata di una trilogia ideale del Bob Dylan maturo, con picco assoluto di qualità raggiunto in "Desire", secondo me. Ma anche questo è a tutti gli effetti un capolavoro, in cui allo struggente violino che domina in "Desire" si sostituiscono preziosi intrecci chitarristici, a tratti di ricchezza barocca e quindi inconsueta per uno che è partito come scarno folksinger con chitarra e armonica. La recensione per completezza e qualità sarebbe in effetti da voto massimo, ma applico impietosamente la "tassa sul doppione" (ce n'era già una) togliendo un voto
Fabrizio De Andrè / Premiata Forneria Marconi In Concerto Vol. I e II
Voto:
Quello che volevo dire io l'ha già detto iside (troppo "Rimini" che d'altronde era all'epoca l'ultimo LP uscito). Per il resto, uno dei live fondamentali della musica italiana. Recensione molto ben scritta, ma ce n'era un'altra altrettanto ben scritta di cece65. Da cui applicazione dell'imposta sul doppione (= un voto in meno)
Van Morrison A Sense Of Wonder
Voto:
E dagli, volevo dire càspita e non casita. Ho l'errore facile oggi
Van Morrison A Sense Of Wonder
Voto:
Per Blackcrow o alcol2: casita, il tuo è molto di più di un intervento. Lo considero una preziosa nota esplicativa alla mia recensione, che in realtà non è andata mai così in profondità ma è rimasta un po' sul generico, anche per ragioni di spazio.
Van Morrison A Sense Of Wonder
Voto:
Errata corrige (messaggio per i Nani): è rimasto un orrendo "che il cui potere ipnotico" a metà recensione, segno di limatura approssimativa. Il "che" è chiaramente di troppo... Se potete, levatelo
Pino Daniele Terra Mia
Voto:
Speriamo che le coscienze si risveglino. Ho qualche dubbio invece su risveglio di Pino Daniele, che (Roma o non Roma) ormai sembra trasformato, perfino nella voce, più neutra e meno incazzata che ai bei tempi. Considero i suoi capolavori assoluti Nero a metà, Pino Daniele 8.00..., Vai mò e Bella' mbriana. In "Terra mia" c'è ancora un forte legame con la tradizione napoletana e ancora non è esploso quell'inconfondibile mix con la musica nera che farà di Pino Daniele uno dei fenomeni più interessanti di fine anni '70 - inizio anni '80. Resta comunque un ottimo disco, e anche la recensione è all'altezza
Van Morrison Magic Time
Voto:
Ho dimenticato il voto
Van Morrison Magic Time
Voto:
Il deja vù ha sempre un certo fascino. Solo i grandissimi sanno riproporre lo stesso tipo di canzone senza stancare troppo, e se Van Morrison ci delizia da 40 anni senza stancarci non dev'essere un caso. Mi era sfuggita questa ottima recensione di un disco che purtroppo non conosco, come del resto tutti quelli che sono venuti dopo "No Guru No Method No Teacher". Prima o poi, tasche permettendo, dovrò colmare questa lacuna.