Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Van Morrison Days Like This
Voto:
Oops... questa mi era sfuggita, e per un cultore del Van come me è molto grave. La vedo ora che ho appena spedito "A Sense Of Wonder" e devo dire che è ottima e mi fa venire voglia di colmare questa lacuna (dopo "No Guru No Method No Teacher non conosco nulla del grande bluesman irlandese. Qualcuno potrà pensare che lo dica perché, dopo gli scazzi iniziali, mi ci sono riappacificato, ma il marco poletti mi sembra OBIETTIVAMENTE molto migliorato rispetto agli esordi. Qualcuno poi pensi quel che vuole....
Van Morrison A Sense Of Wonder
Voto:
Dagli anni '90 fino ad oggi conosco solo pochi brani isolati. Il mio consiglio quindi si limita agli anni '80, e comprende, oltre a questo, "Inarticulate Speech Of The Heart" (che ho anche recensito) e "No Guru No Method No Teacher", che prosegue in modo eccellente questo filone "celtico". Se sono venuti bene, un'idea te la puoi fare con i samples mp3 di questo e di "Inarticulate..."
Charlie Haden Nocturne
Voto:
E' una parola, ThinkForYourself. Per me "jazz facile" equivale a jazz dei tempi d'oro (anni '30 - '40'). Poi dal bebop in poi il jazz si è un po' evoluto, e spesso anche complicato. Io partirei con i classici per eccellenza: Louis Armstrong (non quello pagliaccesco degli anni '60 che faceva la caricatura a sè stesso, ma quello degli anni '30 e perfino anni '20, con gli Hot Five e Hot Seven) e Duke Ellington, con i suoi motivi immortali noti anche ai non jazzofili. Purtroppo in entrambi i casi le numerose raccolte esistenti mostrano i limiti del tempo: il suono è quello dell'epoca, e la rimasterizzazione non può fare miracoli. Da questa base, a cui si può aggiungere un po' Benny Goodman e Lionel Hampton, si può partire per il più raffinato jazz anni' 50-60, e qui le opzioni si fanno infinite (Miles Davis, John Coltrane, Modern Jazz Quartet, Charles Mingus, Thelonious Monk, giusto per fare qualche nome, ma chissà quanti ho lasciato fuori...)
Angelo Branduardi Gulliver, la luna e altri disegni
Voto:
Il recensore si arrabbia solo in caso di insulti immotivati. Le critiche motivate non danno alcun fastidio, anche se io adoro questo disco.
Maurice Ravel Musica orchestrale
Voto:
Mi correggo: della Argerich ho solo il concerto in sol maggiore. Di quello per la mano sinistra ho un'ottima versione di Andrei Gavrilov, che consiglio
Maurice Ravel Musica orchestrale
Voto:
Per josi: anch'io trovo eccezionale la versione della Argerich con Abbado dei Concerti per pianoforte ("normale" e per la mano sinistra). Attendo recensione (magari tua) in proposito.
Per argonauta: non farti ingannare dalla copertina: il disco di cui parlo è in partica il volume 2 di quello raffigurato (non ho trovato la sua vera copertina) Io per di più ne ho una versione uscita con Amadeus
Maurice Ravel Musica orchestrale
Voto:
Errata corrige: non "bando" ma "blando" ritmo di una "Pavana"
John Coltrane Crescent
Voto:
Chi è Luca Dirisio ? E chi è Johnny il Rozzo ? C'è un po' di Johnny il Rozzo in ognuno di noi, come qualche sociologo dice ? Speriamo di no, o almeno solo in tracce minime
The Alan Parsons Project Eye In The Sky
Voto:
Io ho sempre trovato gli A.P.P. estremamente gradevoli, tecnicamente perfetti, ma raramente toccati dal genio. In particolare questo album mi è sempre parso un buon esempio di decoroso easy-listening anni'80, ma non molto di più. Sarà che mi hanno influenzato i "tormentoni" dell'epoca "Eye In The Sky" e "Mammagamma". Ciò non toglie nulla alla recensione, molto ben scritta
Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per corno
Voto:
Arrivo dopo i fuochi ma comunque in tempo per condividere praticamente tutto ciò che hai detto su questi splendidi esempi di umorismo musicale, a partire dalla predilezione per il Terzo Concerto K 447, e in particolare per la sua "Romanza" centrale, per finire al voto 4 (per quel che vale), segno di un Mozart sempre ispirato (ci mancherebbe altro) ma molto più leggero che in altre occasioni, al limite della frivolezza.