Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Bill Evans & Jim Hall Undercurrent
Voto:
Spesso ci sono malintesi tra persone che si vedono in faccia, figuriamoci se non possono accadere tra gente che, in fondo, non si conosce se non per il nick (anche se nel tuo caso probabilmente Marco Poletti sarà il nome vero, non so). Comunque sono lieto di prendere atto di quello che dici, e da parte mia riconosco che le mie reazioni alle tue provocazioni sono state a volte sproporzionate, il che tra l'altro non è nel mio stile. Quanto alla recensione su Masini o simili, già The Punisher mi chiedeva perché prima o poi non mi dedico ad una sana stroncatura, e gli risposi che per me c'è il problema "tecnico" di dovermi sorbire l'ascolto di un intero disco di un cantante del genere, non potendo stroncarlo "a prescindere". Quindi temo che non lo farò, ma non si può dire mai...
Modern Jazz Quartet Fontessa
Voto:
E' un modo un po' improprio di indicare la diversità dei possibili timbri dei vari strumenti, ma anche dei diversi registri dello stesso strumento. Paragone molto usato nel linguaggio della musica classica (esistono delle variazioni di Bach dette "cromatiche" per esempio), un po' meno nel jazz. C'è un aneddoto curioso in proposito: si dice che Pier Farri, arrangiatore di Guccini negli anni '70 e maniaco del cromatismo, chiese al bassista Ares Tavolazzi di suonargli un certo pezzo "facendolo un po' più giallo". Al che l'ottimo bassista prese il suo strumento e se ne andò incazzato...
Franco Battiato L'Egitto Prima delle Sabbie
Voto:
Piccola differenza da Zarathustra: Battiato invece a me piace molto, ma non la sua "vena più dotta"
Franco Battiato L'Egitto Prima delle Sabbie
Voto:
Non so perchè ma sono già tre recensioni di seguito che Zarathustra anticipa quello che vorrei dire io. Ho provato a sentire il primo pezzo e dopo 6 minuti guardavo il display dello stereo chiedendomi: ancora 12 minuti di questa solfa ? Il 2 è di stima per Battiato, in senso assoluto sarebbe 1
Luca Carboni Carboni
Voto:
Mi rendo conto che "stroncare" è un termine un po' forte: sarebbe meglio dire "mettere in guardia" gli eventuali ingenui ascoltatori, che sicuramente nel caso di senior86 e anche di VivaLì sono in buona fede, dell'estrema povertà musicale e letteraria di certi artisti inventati dal mercato, e che pure (va riconosciuto) piacciono a migliaia di fans, anche se in genere si tratta quasi sempre di adolescenti. Cercare di fare loro intendere che esistono altri mondi musicali, e non solo quello della musica classica, ma svariati mondi ricchi di capolavori di ogni genere. Certo bisognerebbe riuscire a fare questo senza passare da snob. Io cerco di farlo: se ci fate caso anche quando parlo delle sinfonie di Mahler o di certe pietre miliari del jazz anni '50 cerco di usare termini abbordabili e comprensibili. Se in qualche caso mi scappa qualche considerazione un po' "classista" ed elitaria sono il primo a scusarmene: la cosa non è affatto voluta, perchè va contro il mio proposito di far conoscere quella che ritengo la grande musica.
Luca Carboni Carboni
Voto:
E dagli con lo snob... Se questa roba per adolescenti piagnucolosi non mi riesce a piacere per nulla non posso mica impormela con la forza. Una cosa però posso fare, e penso che d'ora in poi la farò: stare alla larga da recensioni che trattano "musica" di questo genere, non commentandole, così evito di impantanarmi in discussioni inutili. Stroncare questi dischi mi sembra doveroso per una corretta informazione musicale, ma lascerò che ci pensino altri.
Luca Carboni Carboni
Voto:
Oops mi ero dimenticato di Vasco Rossi: anche di lui specie all'inizio della carriera qualche disco non malvagio esiste: "Bollicine" per es. Poi ha cominciato un po' a vivere di rendita, con tutti quei live e raccolte...
Luca Carboni Carboni
Voto:
Ammetterai che il mio campo d'azione non si limita a "quei quattro" (che poi non ho capito bene che sono - I Beatles, forse ?). Finora ho trattato svariati generi, e pur essendo prevalentemente classicomane considero grande musica anche parecchio jazz, molto rock (specie d'annata) e canzone d'autore italiana. Purtroppo quei tre che hai citato quasi sempre mi fanno venire il mal di stomaco, anche se salverei gli album "Buon compleanno Elvis" di Ligabue e "California" della Nannini (di Carboni proprio non mi riesce di trovare nulla di salvabile). Non scrivo su riviste nazionali né su altri siti, (anche se un altro sito mi ha contattato per una biografia di Ivano Fossati alla quale ho dato dei contributi) perché intendo questo più un hobby che altro, anche se dal gradimento riscosso qui dentro sembra che mi riesca piuttosto bene. Infine: mi fa piacere di trovarti un po' più comprensivo e ragionevole: del Viva Lì che mi copriva di insulti "a prescindere", senza neanche leggere ciò che scrivevo, francamente non ne potevo più.
Luca Carboni Carboni
Voto:
La stranezza nel "trent'enne" (riferito a Carboni, non a Viva Lì, di cui non conosco l'età) la trovavo nell'apostrofo. Io l'ho sempre visto scritto tutto attaccato. Per quanto riguarda il resto, quando ho bisogno di svago non ascolto Carboni né "artisti" analoghi, altrimenti sarei un masochista. Quanto al mio magro stipendio, mi sento fortunato di averlo in quanto costituisce pur sempre una sicurezza, e di questi tempi non è poco. Non ho mai detto da nessuna parte di sentirmi un fallito, anzi ho una notevole considerazione di me stesso, che per ovvie ragioni aumenta a dismisura ogni volta che ho a che fare con Viva Lì (o marco poletti che dir si voglia).
Gustav Mahler Sinfonia n.2 "Resurrezione"
Voto:
Sono passato in fretta e furia, ma come al solito volevo proporre, come alternativa alle versioni recenti qui trattate, due vecchie ma sempre valide incisioni di quest'opera colossale, che unisce il meglio delle suggestioni della musica sinfonica e di quella sacra: di Claudio Abbado con i Wiener Philharmoniker e di Otto Klemperer con la Philharmonia Orchestra. Quest'ultima tra l'altro ha il vantaggio pratico di stare in un solo CD (79 minuti) cosicchè l'ascoltatore può fare un autentico pieno di sensazioni senza fastidiose interruzioni