Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
The Doors The Doors
Voto:
Sono allibito. Va bene che siamo nel paese in cui chi la spara più grossa ha i suoi cinque minuti di gloria, ma pensavo ci fosse un limite. Mi aspetto che prossimamente qualcuno butti giù una serie di insulti contro Miles Davis o (perchè no ?) Mozart. così, tanto per farsi notare tutto fa brodo. Avanti così...
Giorgio Gaber La Libertà
Voto:
Passiamo alle cose serie, come questa poesia che santi bailor ci ha riportato... Queste sono le cose che restano, quelle che i vari Viva Lì e sponge (oppure Viva Lì alias sponge) non potranno mai capire, perché come i loro modelli Emilio Fede, Schifani, Bondi e compagnia bella, per vivere hanno bisogno di un padrone. E in questo paese marcio hanno trovato il più ridicolo e al tempo stesso pericoloso. Cosa ne sanno loro della libertà ? Perché si permettono di commentare i versi di uno spirito libero e immortale, quando la loro mente al massimo può recepire il "messaggio" ciellino di Masini ?
Francesco De Gregori Alice non lo sa
Voto:
Un marco poletti ancora una volta ineccepibile, al massimo delle sue possibilità intellettuali, che come ormai tutti qui dentro sanno, sono davvero notevoli ! (non a caso il Prof. Cassano, dell'Università di Pisa, ci sta facendo sopra un approfondito studio)
Giorgio Gaber La Libertà
Voto:
Quando invece prova a scrivere qualcosa di "suo" (con il nick "marco poletti") viene regolarmente ricoperta da fischi insulti e abbondanti secchiate di merda. Da qui probabilmente il veleno e l'invidia per chi invece viene apprezzato e condiviso. Un marco poletti (= Viva Lì) le recensioni probabilmente non le legge neanche: appena vede un nome odiato (tipo Grasshopper per es.) si avventa come il galletto che vede il rosso, sputando una picocla parte del veleno che lo rode dentro a causa delle sue frustrazioni. E siccome di veleno ne ha sempre più, chissà quando la smetterà... sarà sempre comunque troppo tardi, perchè ci avrà impedito di discutere di musica, che invece è quello che noi debaseriani normali in grande maggioranza vorremmo fare.
Giorgio Gaber La Libertà
Voto:
Vedo con piacere che a mia insaputa sono diventato oggetto di conversazione, in una chat che non frequento per ragioni di tempo. Sono orgoglioso di essere accostato a categorie come i neri e i gay, da sempre vittime di persecuzioni immotivate da parte di ottusi fascisti razzisti. Non nascondo che questa storia delle persone grasse mi fa un po' ridere (il voltagabbana Giuliano Ferrara dove lo collocano questi illuminati, tra
gli smilzi ?) però è degna del livello intellettuale di un Viva Lì o anche di uno sponge. Siccome si sa che la madre degli imbecilli è sempre incinta, non è detto si tratti della stessa persona, anche se a questo livello io riocrdo soltanto il buon Mauro alias Maurizio Testi, 86 Kg di muscoli e squadrismo senza un cervello per coordinarli (un vero pericolo pubblico !). Dietro questi nick, come si fa a sapere se il fascista
idiota è uno solo o agisce in squadre ? La vecchia tradizione mussoliniana farebbe propendere per la seconda ipotesi, ma qui tutto è misterioso e coperto. L'unica cosa manifesta è che questa gente non sa fare altro che sporcare le recensioni altrui.
Giorgio Gaber La Libertà
Voto:
Si può ? Ho sentito fare il nome "Grasshopper"....
Claude Debussy Prélude à l'Après-Midi d'un Faune
Voto:
Quello che volevo dire io, compreso il dissenso sul cappelletto, l'ha già detto Wanderer: non posso che accodarmi e suggerire una versione cameristica di tale Benno Sachs (o qualcosa del genere) che reputo sublime. Avrei lasciato perdere Teocrito e Virgilio, ma è proprio il pelo nell'uovo
The Rolling Stones Let It Bleed
Voto:
Basta... questa è l'ultima. Mi sono rotto i coglioni: non c'è gusto a stroncare ciò che è già stato stroncato, e con marco poletti più o meno si trova sempre terra bruciata
Ivan Graziani Viaggi e intemperie
Voto:
(prima ero stato veramente troppo generoso)
Ivan Graziani Viaggi e intemperie
Voto:
Povero Ivan: il danno e la beffa. Morire a 50 anni e poi essere recensito da marco poletti... Il destino ce l'ha proprio con lui, ancora oggi