Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Angelo Branduardi Cogli La Prima Mela
Voto:
P.S. "Donna ti voglio cantare" è un furto clamoroso ai danni di una danza rinascimentale, che per caso mi capitò di sentire in un programma di Radio Tre, praticamente identica ! Per cui levo un altro mezzo punto al disco
Angelo Branduardi Cogli La Prima Mela
Voto:
La recensione è bellissima e toccante, il disco invece a mio giudizio è quello in cui Branduardi dà più spazio al suo lato infantile, con favolette il più delle volte inconsistenti, ma anche con bei momenti lirici ("La raccolta", dall'inizio quasi mozartiano") o medievaleggianti (la bellissima "Ninna nanna" di sapore celtico, che se l'avesse fatta Enya si sarebbe gridato al miracolo, la tetra e suggestiva "Il signore di Baux"). Un bel disco, ma secondo me i capolavori di Branduardi sono altri (due li ho recensiti io)
Francesco De Gregori Calypsos - 9 canzoni nuove
Voto:
E' vero che c'è stata un'inflazione di recensioni su questo disco, ma questa era tutt'altro che malvagia. Vedo invece che è stata presa a pesci in faccia, sia pure dai soliti anonimi, che però numericamente fanno media anche loro
George Gershwin Rhapsody in Blue - Piano Concerto in F - An American in Paris
Voto:
Per me ha ragione morningstar: è musica classica. Incorpora elementi jazz, come Bartok incorporava elementi folk (ungherese) ma è musica classica con tutti i crismi. Il problema è farlo capire a certi puristi, che appena sentono le "note blu" si spaventano. Comunque i confini sono sempre più labili e ormai non è raro che qualche concerto classico abbia in programma non solo Gershwin, ma a volte perfino Cole Porter, Duke Ellington o Astor Piazzolla. Segno che il concetto di "musica classica" si sta evolvendo.
Francesco De Gregori Calypsos - 9 canzoni nuove
Voto:
Come dice primiballi, anche nei suoi dischi più grigi (Miramare e Canzoni d'amore, secondo me, e aggiungerei Prendere e lasciare) De Gregori riesce sempre ad infilare uno o due brani (ma anche tre o quattro) che giustificano l'ascolto e anche l'acquisto. Sulla dylanizzazione ho ampiamente detto nella mia recensione su "Amore nel pomeriggio". C'è chi la vede come il fumo negli occhi; io per quanto affezionato al vecchio De Gregori geniale ed ermetico degli anni '70, la ritengo un'evoluzione interessante, che tra l'altro non ha soffocato del tutto annientato il lato più poetico: canzoni come quelle citate da nathan hanno davvero ben poco da spartire con Dylan, come anch'io dissi a proposito del "Cuoco di Salò": è autentico De Gregori, e anche parecchio ispirato. Qundi ci andrei piano con le sentenze definitive tipo "è finito", "è bollito" ecc.. Finchè si leggono in una recensione insulsa come questa passi, ma anche qualche personaggio autorevole si è adeguato alla moda di impallinare ad ogni uscita i vecchi cantautori (non solo De Gregori) senza tenere conto che il loro lento ma decoroso declino è comunque infinitamente più significativo dell'esplosione dei "nuovi fenomeni" (quali, quelli di Sanremo ?)
George Gershwin Rhapsody in Blue - Piano Concerto in F - An American in Paris
Voto:
M'inchino (con l'apostrofo, non vorrei essere frainteso) a questo saggio di cultura e sensibilità. Questo grande compositore, che ha reso labili e aleatori i confini tra jazz e musica classica, meritava un trattamento del genere. Pensare che qualche purista di mia conoscenza si scandalizza perché tengo i CD gershwiniani nello scaffale della musica classica... sarei tentato di metterci anche Duke Ellington ! P.S. Immancabile consiglio: la verisone storica con Benny Goodman e la New York Philharmonic diretta da Toscanini. La qualità del suono è quella che è, ma il contenuto è fenomenale
Jethro Tull Heavy Horses
Voto:
Ottimo disco, anche se a mio giudizio non proprio a livello di certi capolavori che risalgono solo a qualche anno prima. Recensione adeguata.
Francesco De Gregori Calypsos - 9 canzoni nuove
Voto:
Faccio parte di quello zoccolo duro di scemi che continuano ad ascoltare Francesco De Gregori. La svolta dylaniana degli ultimi anni non mi ha mai appassionato molto: troppo più profondo e poeta il De Gregori anni '70. Però mi sembra in ogni caso più che decorosa. Cosa che non si può dire di questa pseudorecensione, che in realtà non è altro che una serie di insulti e di giochini di parole da terza elementare. Non morivo dalla voglia di conoscere anche quest'ultimo lavoro, ma la perfetta idiozia di ciò che ho appena letto mi mette una certa curiosità...
The Doors Strange Days
Voto:
Prendo questo "sei come la Juve" come un complimento in buona fede. Cercherò di onorarlo inarcando un po' la schiena e incitando Toni a buttarsi qualche volta in area, invece di prendere calcioni su calcioni e protestare. Ma non spero troppo negli arbitri italaini. Comunque all'epoca (12/08/2004) ero entrato da tre giorni in questo magico mondo e puntavo più a riempire il sito di recensioni che a curarne la qualità. E qui si vede
Gianna Nannini Puzzle
Voto:
E' vero che in Italia avevamo un bisogno cane di avere una rocker donna (o rockeuse, come dicono alcuni raffinati), figura mai esistita, ma perchè prendere la prima urlatrice sguaiata ed elevarla a questo rango ? Comunque questo è uno degli album meno brutti (insieme a "California") e la recensione non è male.