Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Jovanotti Lorenzo 1992
Voto:
Una delle prove di abilità più impegnative per un recensore è riuscire a parlare con cognizione di causa, come se si trattasse veramente di musica, del vuoto assoluto. Bravissimo McSampyr: un equilibrista che non ha paura del baratro dell'idiozia jovanottiana, che gli si spalanca di sotto
883 Hanno ucciso l'uomo ragno
Voto:
E io invece cosa faccio... ci rimetto un 5. Allora sono recidivo !
883 Hanno ucciso l'uomo ragno
Voto:
Non si chiede scusa mai abbastanza: per annullare un 5 incidentale ad una porcheria del genere ci vorrebbero degli zeri
883 Hanno ucciso l'uomo ragno
Voto:
Pardon, ho invertito il voto al disco
883 Hanno ucciso l'uomo ragno
Voto:
Stupefacente davvero la riflessione di Max Pezzali sui problemi del mondo in "Il problema", non tanto per il contenuto, in verità abbastanza trito, ma perché rivela l'insospettabile capacità di Max di pensare. Nonostante tutto la recensione è carina
Bryan Ferry Boys and Girls
Voto:
Classe e raffinatezza ce n'è in abbondanza, magari manca un po' di quella genialità tipica dei primi Roxy Music, ma in fondo è uno splendido esemplare (di quelli riusciti meglio) di disco degli anni '80, decennio in cui era di moda badare più alla forma che alla sostanza.
Peter Gabriel Long Walk Home for The Rabbit Proof Fence
Voto:
Com'è che un gabrieliano come me non conosce questa colonna sonora ? Bisognerà provvedere. Buona recensione (quella su "Ovo" non mi aveva convinto granché)
Roberto Vecchioni Samarcanda
Voto:
Vecchioni, mia antica croce e delizia: testi tra i più intelligenti e poetici che si siano mai sentiti, musiche tra le più pallose del mondo... un po' meno in questo Samarcanda, come nell'altrettanto valido "Calabuig stranamore ecc."
Bruno Maderna The Oboe Concertos
Voto:
Mi spiazzi sempre: io mi sono fermato più o meno a Stravinsky. Certo che qualche puntatina nella musica contemporanea, magari incoraggiato anche da una recensione (come al solito) di altissimo livello, ogni tanto potrei anche farla
Francesco Guccini Parnassius Guccinii
Voto:
Sono un gucciniano accanito, ma secondo me questo disco ha una prima parte perfetta (da "Canzone per Silvia" fino a "Nostra Signora dell'ipocrisia") e un finale leggermente stagnante. In particolare "Dovevo fare del cinema", "Luna fortuna" e più di tutte "Parole" mi sembrano appartenenti ad un Guccini non troppo ispirato. Ma la mia è un'opinione personale. Resta comunque un ottimo disco, e la recensione... Va bene, ormai il marchio "cece65" è una garanzia, specie per i cantautori italiani