Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Francesco De Gregori Miramare 19.04.1989
Voto:
"Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila... sarà il carisma di Mastro Lindo a organizzare la fila" Questo nel 1989, quando di "discese in campo non se ne parlava. Un De Gregori profetico, insolitamente realista. Effettivamente questo disco è un'opera minore, eppure un 4 scarso non glielo negherei, non fosse altro che per la poesia apocalittico-ecologista di "Miramare". Recensione come al solito ottima
Suzanne Vega Solitude Standing
Voto:
Non c'ero, comunque sylvian ha risposto ad honeyandmoon esattamente quello che avrei risposto io, quindi non resta che associarmi al suo consiglio. I migliori sono senza dubbio i primi due, e questo è il secondo. Per me il primo ("Suzanne Vega") è leggermente inferiore, più statico, ma qui è solo questione di gusti personali
Claude Debussy Preludi per pianoforte - Libro 1
Voto:
Il Prelude a l'apres-midi d'un faune (che per brevità ho privato degli accenti) è un'opera orchestrale (ma può essere suonata anche da un ensemble cameristico). Non fa parte di questi preludi, che sono per pianoforte. Comunque il fascino impressionistico è simile, e si ritrova, dove più dove meno, in tutta l'opera di Debussy. Consigli: il bellissimo poema sinfonico in tre movimenti "La Mer", i tre Notturni per orchestra, il Quartetto per archi e soprattutto svariate raccolte per pianoforte (Images, Estampes, gli Studi, Suite Bergamasque, Children's Corner, 2 Arabesques, ecc.) Insomma chi vuole conoscere Debussy non ha che l'imbarazzo della scelta
Johann Sebastian Bach - Glenn Gould Variazioni Goldberg
Voto:
De-baser come Amadeus ? In uno stesso giorno il "mio" Debussy e questo ottimo Bach, eterno e suonabile con qualsiasi strumento e con qualsiasi stile... certo quello di Glenn Gould ha fatto storia e ha segnato una svolta, ma come non ricordare una devota bachiana, che per una vita non ha suonato che lui, come Rosalyn Tureck ? Magari la sua interpretazione era un po' più fedele e tradizionale, ma sempre di grande livello
Claude Debussy Preludi per pianoforte - Libro 1
Voto:
Grazie dei commenti. Non vorrei essere "pissero" come Benedetti Michelangeli, ma mi pareva di aver scritto che Fou Ts'Ong era cinese e non giapponese, a meno che i Nani non abbiano corretto (ora c'è scritto "cinese"). Comunque se avessi scritto "giapponese" mi scuso per la distrazione
Suzanne Vega Solitude Standing
Voto:
A volte può capitare anche di non essere d'accordo, ma a me non è che il remix di "Tom's diner" piaccia più di tanto: è solo che lo giustifico in pieno, perché sarebbe venuto spontaneo anche a me
Joni Mitchell Court And Spark
Voto:
Mando una recensione sull'allieva (Suzanne Vega) e ne arriva una in contemporanea sulla maestra (Joni Mitchell). E pure eccellente, come merita questo disco, che in verità avrei voluto recensire io... Pazienza, l'ho già fatto con "Hejira" e ci sono ancora alcuni capolavori liberi. Zia Joni ha sbagliato di rado
The Doors The Soft Parade
Voto:
Irriconoscibili rispetto all'esordio, se si pensa che solo due anni separano questi Doors da quelli di "The end". E' vero: solo un grande appassionato può apprezzare quel poco di buono che c'è ancora in questo disco, come "Shaman's blues" e "Wishful sinful", quest'ultima potenzialmente ottima ma rovinata dai violini (che ci azzeccano i violini con i Doors ?)
Fabrizio De André Fabrizio De André in concerto volume 1
Voto:
Le canzoni di De Andrè, come tutte le opere immortali, si prestano a qualsiasi interpretazione, anche in chiave rock come in questo album. I brani su cui la PFM ha inciso di più, "Il pescatore" e "Amico fragile" sono addirittura più suggestivi in queste versioni che in quelle originali. Gli assoli di chitarra di Mussida in "Amico fragile" valgono da soli l'acquisto del disco. Recensione adeguata, cioè ottima
Chick Corea Return To Forever
Voto:
L'avevo detto che era un consiglio interessato....