Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Johann Sebastian Bach - Mischa Maisky Suites Per Violoncello 1-6
Voto:
Alla faccia di chi dice che la musica classica qui su debaser non ha spazio ! Splendida recensione, un po' lunga ma per me non è un male: quando c'è parecchio da dire non si possono fare telegrammi. Sull'opera è già stato detto tutto, sull'interpretazione di Maisky cercherò di documentarmi perché non la conosco
Mark Knopfler Screenplaying
Voto:
Bravo John Volta: finalmente una fresca ventata di sana idiozia, al posto di queste noiose disquisizioni musicali, fini a sé stesse ! Geniale !
Bruce Springsteen Born To Run
Voto:
L'unica cosa che mi dispiace di questa recensione è che la volevo fare io, dato che per me questo, dopo 30 anni, rimane il vero capolavoro di Bruce Springsteen, anche se ne seguiranno altri: specie "The River" e i due acustici (ma quelli fanno razza a se)
Francesco Guccini Fra la via Emilia e il West
Voto:
Dimenticavo i voti
Francesco Guccini Fra la via Emilia e il West
Voto:
Ajeje, io penso che il bello di Guccini sia di saper ricreare, almeno in parte, il clima dell'osteria anche davanti a migliaia di persone. Questo grazie ai suoi irresistibili monologhi tra un brano e l'altro, ottimo contrappeso alla serietà e alla malinconia dei testi. Qui non ne abbiamo molti saggi, per ragioni di spazio, ma rimane comunque un eccellente live, uno dei più importanti della canzone d'autore italiana
Francesco Guccini Signora Bovary
Voto:
Non solo odradek ha dato la risposta al posto mio, ma sull'argomento "dischi da non fare ascoltare ai depressi" mi sembra abbia già detto più o meno tutto.
Francesco Guccini Signora Bovary
Voto:
Scusate il ritardo, ma io nei week-end mi allontano colpevolmente da debaser: la risposta che volevo dare io l'ha già data odradek: "Radici" per me è un perfetto inizio, e le ragioni sono spiegate nella mia recensione di quel capolavoro
Jovanotti Il Quinto Mondo
Voto:
E' raro vedere una recensione così piena di spunti associata ad un personaggio così vuoto da non offrire apparentemente nessuno spunto. In fondo fare belle recensioni su capolavori è molto più facile. I "tuoi" Guccini e De André sono anche i "miei" (in ordine inverso: De André e Guccini). Irripetibili e neanche confrontabili con questa roba.
Enzo Jannacci Quelli Che...
Voto:
Non conosco interamente questo disco, ma apprezzo da sempre la genialità un po schizoide di Enzo Jannacci: uno dei suoi sconnessi lampi di genio l'ho anche citato in una mia recensione su Gaber, suo grande socio e altro rappresentante di quella Milano intelligente e dal volto umano ormai totalmente dimenticata, sopraffatta dall'idiozia trionfante della "Milano da bere". Bravo ad aver colmato questa lacuna di debaser: se non sbaglio sei lo stesso di Ivan Graziani, quindi specializzato in lacune da colmare