mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Robert Wyatt Shleep
Voto:
per nulla memorabile invece la comparsata in medulla di bjork...lì wyatt non ce l'ha fatta a trasformare la merda in oro...
Robert Wyatt Shleep
Voto:
chiedo venia, mi devo essere confuso, con questi numeri romani non ci capisco una minchia...
Robert Wyatt Shleep
Voto:
moon in june è probabilmente il più grande pezzo del rock tutto, improponibile da qualsiasi altro, ma lasciando perdere inutili classifiche, wyatt rimane un artista fuori dal tempo e dal mondo, e non è un caso (mi pare) che in IV i soft machine lo abbiano sostituito con due batteristi, uno per lato, dato che era impossibile coniugare con egual perfezione tecnica, sentimento e versatilità, tempi intricati e senso per la musica. è incredibile come quell'uomo renda personale qualsiasi cosa tocchi, che si tratti di audace avanguardia (mai fine a se stessa) o di momenti melodici (sempre incisivi, seppur semplici). e se rock bottom rimane fra i miei primi 3 album della vita, devo dire che non ho mai avuto le palle di avvicinarmi al wyatt degli anni 90, per paura di incorrere in fiacche e plasticose (soprattutto a livello di suoni) riproposizioni di un insuperabile passato...ma dato che l'ottimo squalo garantisce che i suoni sono per niente novanta (confermate???), corro subito a colmare l'imperdonabile lacuna...
Faust Live @ Galleria Toledo, Napoli 05.04.2007
Voto:
bjork, anch'io sarei dovuto andare alla data di massa...abbiamo rischiato un'inconsapevole collisione del terzo tipo...
Faust Live @ Galleria Toledo, Napoli 05.04.2007
Voto:
e sale l'incazzatura...io non ho avuto la soffiata da debaser e il giorno dopo apprendo da un amico che me li sono persi a circa quaranta km da casa, e per di più in concomitanza di un inutile lunedi sera passato a fare qualcosa di inutile...maledetti faust!
Sturmkaiser Mors Tua, Vita Mea
Voto:
ah nick, e ruzzano, ma sanno una sega quei romanazzi che cos'è la guerra...appunto perché non ha più senso oggi la dicotomia fascisti-antifascisti, non capisco l'indignazione innanzi a queste pagliacciate, quando il problema del mondo (che, lo ricordo, dovrebbe collassare fra qualche decennio) è l'ignoranza e l'indifferenza di tutti coloro che giorno dopo giorno, credendosi liberi, rafforzano e appoggiano un totalitarismo ben più pericoloso, in quanto subdolo, silenzioso e sostanzialmente interiorizzato, che non ha bisogno di arringatori di folle e slogan.
Sturmkaiser Mors Tua, Vita Mea
Voto:
o nick, ma certo che son fascisti, e della peggior specie mi sembra di capire (ripeto, non li conosco), la recensione mi pare chiara da questo punto di vista...di certo non son compagnoni...ma non mi sembrava comunque il nodo centrale del problema, io per lo meno non volevo fare alcuna apologia (chi ha letto mie recensioni o commenti conosce il mio profondo disprezzo per la guerra e per le ideologie destroidi)...mi danno solo noia la superficialità, i giudizi a priori e le sentenze assolute da parte di chi certi gruppi/generi non li ha mai ascoltati...è il parlare senza cognizione di causa, lo strillare o il semplicemente provocare che alla fine mi fanno sinceramente cadere le palle...prima conoscere, poi giudicare e preferibilmente argomentare...ma soprattutto, prima di criticare i sostenitori dei totalitarismi impariamo l'abc della democrazia, please...
Sturmkaiser Mors Tua, Vita Mea
Voto:
ma perché bisogna sempre scadere nei luoghi comuni? ho ascoltato black metal fino a circa il 97 (secondo me Nattens Madrigal degli Ulver è un po' l'ultimo capolavoro del black classico), oggi ascolto di tutto, dal prog al jazz all'elettronica ai cantautori e devo dire che continuo a ritenere il black una delle esperienze più intense che si possano avere in musica. si può condividere o meno i testi, ma non ci si può fermare ad essi: la voce gracchiante che diviene un qualcosa di incomprensibile (ancora più incomprensibile del growl del death metal) è la dimostrazione stessa che alla dimensione lirica si dà scarso peso. la voce in realtà diviene elemento di atmosfera e stordimento psichico come la batteria iperveloce (un lontano frusciare) e i riff confusi e marci. Il black metal, forse inconsciamente, tende a smaterializzare il tempo per trascendere il reale, è un approssimarsi al limite, che uno può vedere come gli pare (superomismo, o più semplicemente, come nel mio caso, sforzo intellettuale). il satanismo in realtà è quasi sempre una posa per scioccare i facilmente impressionabili (anzi, è la non-verità del black, dato che in un certo senso il satanismo nasce con il rock, compresi i rolling stones!), mentre le tematiche destroidi non sempre emergono, e se emergono, devo dire che vengono trattate il più delle volte in modo puerile. Ad ogni modo il tutto rimane in terzo piano. questi non li conosco, quindi non mi pronuncio, ma già il fatto che siano italiani non mi invoglia ad ascoltarli (e questo è un altro discorso). Un appunto, Fallen: anch'io mi sono ritrovato a recensire gruppi schierati politicamente, ed è lecitissimo farlo ed impostare una discussione che vada oltre i pregiudizi e punti esclusivamente a discernere sul valore artistico del singolo musicista. Tuttavia questi casi richiedono secondo me maggiore attenzione da parte del recensore, che deve porsi il più possibile in maniera oggettiva. Soprattutto è secondo me fastidioso scadere nell'enfasi, ed usare termini come fiamma nera, invocare imperi e cose del genere. rende il tutto più infantile.
Tinto Brass Così Fan Tutte
Voto:
si lo so, eri consapevole, però non ho saputo resistere al fascino estetico della frase...
Tinto Brass Così Fan Tutte
Voto:
bravo velluto, paradossalmente hai dato il meglio in una recensione che doveva essere una presa in giro...certo, è un esercizio di stile fine a se stesso, però è scritta bene, con arguzia e con la giusta ironia...volendo può essere vista come un inconsapevole saggio meta-testuale in cui si dimostra che si può veramente speculare (dal punto di vista intellettuale) su tutto, anche sulla merda totale, quale questo film è. abbasso i salotti!!!