Yes The Gates of Q.P.R. (live at Queen's Park Rangers Stadium - vol. 1)
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la penso come melissa. e aggiungerei anche i vdgg
Queen A Night At The Opera
Voto:
mi riferisco agli stessi gruppi di radici punk, il quale non era che un'ulteriore semplificazione di quell'abc, abc che con il kraut era stato spogliato della sua "anima" (blues, quando più quando meno) e diventato fredda e spaventosa musica concreta.. ma se il punk deriva dagli stones (ne sono convinto io, sono fermi all'abc che è stones-ipotecato) ed è stato un passo indietro concettuale e di complessità espressiva rispetto al prog (sempre a mio parere) si può dire che i "passi avanti" derivano da una reinterpretazione di quei "passi indietro" fatti dal punk, e ciò può portare ad affarmare che derivano da un qualcosa che era vetusto in partenza, più o in egual modo di quanto non lo fosse il prog. poi beninteso, a me i velvet underground piacciono
Celtic Frost Vanity/Nemesis
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non li ho mai sentiti ma me ne hanno parlato un gran bene, al di là delle innovazioni. rece bella
Yes The Gates of Q.P.R. (live at Queen's Park Rangers Stadium - vol. 1)
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"brani molto fedeli alle versioni da studio, con poche digressioni, tipico dell'era progressive": non è vero, i king crimson di lark's basavano interi live set sull'improvvisazione, e i brani noti venivano diluiti oltremodo.. comunque belli gli yes (anche se ultimamente il suono un po' "pomp" non è di mio gradimento) e bella recensione, scritta veramente con cura
Queen A Night At The Opera
Voto:
@lux: su una cosa sono perfettamente d'accordo con j&r: i vu sono a mio parere assolutamente meno attuali di certe cose degli stones, le cui lezioni sono state assorbite da decenni e decenni di rock, tanto che ora sono l'abc del rock su cui (più o meno) ogni disco che è stato partorito si basa in larga parte. i vu a mio parere hanno semplicemente fatto dell'eccesso un arte, estremizzando tutte le correnti musicali fin lì presenti tanto che ci troviamo un po' di tutto ("all tomorrow parties" ritmicamente è musica tradizionale indiana..) ma sempre nei confini dell'indefinito; teoricamente sono i progenitori di ogni avanguardia, ma non sono sicuro che loro avessero questa consapevolezza in sede compositiva. Riguardo al punk, è vero è solo un parere soggettivo, ma è perchè io credo che valutare un album con la coscienza storica è fuorviante dal valore dello stesso. mi spiego: il punk è considerato importante a posteriori perchè sono nati poi black flag, pere ubu, pixies (anche gli slint, valà), ma in realtà ogni espressione artistica ha come punto di partenza qualcosa che già c'è, quindi se i pistols &co se ne fossero rimasti nello scantinato la musica adesso sarebbe semplicemente diversa. scusa se t'ho annoiato con 'ste divagazioni.. saluti
Radiohead OK Computer
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quoto opel, "ok computer" è il punto di partenza dei radiohead degni di considerazione, il migliore probabilmente è "amnesiac".. disco comunque splendido, qui a parlare è la qualità dei pezzi, dal pop di classe finissima di "no surprises" e "karma police" al rock intelligente di "paranoid android".
ci sono pure le chitarrine crimsoniane in "airbag"... La prospettiva radiohead-innovatori è secondo me sbagliatissima, vanno inquadrati per quel che sono, dei compositori di muzak(non da supermercato, però) talentuosi ed ispirati.(ancora, più o meno..)
Queen A Night At The Opera
Voto:
i VU sono anch'essi annoverabili nel panorama "classico" del rock, penso. hanno istituzionalizzato il suonar male come forma d'arte, di ribellione, un po' come parallelamente avviene in certa scultura moderna. concettualmente sono immensi, alla prova dei fatti, da un punto di vista prettamente musicale (nonchè unico importante) non mi impressionano affatto. e penso anche che se li vedessi dal vivo la mia impressione sarebbe la stessa. non tutti i cambiamenti di prospettiva nel processo compositivo sono secondo me positivi, il punk è stato una rivoluzione, ma musicalmente mi fa schifo, e anche tanto... E comunque il talento, quello vero, spaventa gli ascoltatori che non riescono a contenerlo in un'idea precisa del modus operandi dell'artista; per molti dei movimenti della musica alternativa questo procedimento è molto semplice, e guarda caso ci si trova di fronte a gruppi che fanno la loro bella "rivoluzione" o presunta tale e scompaiono dopo due dischi..
+Zappa
-VU
Paradise Lost Believe in Nothing
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che c'entra scaruffi? comunque era polemica di quella innocua, non scaldiamoci più del dovuto ;-)
Queen A Night At The Opera
Voto:
@ledeep: nessuno ha mai rotto le balle per l'off topic su debaser
@lux: vu e stones sono due gruppi diversi e dall'attitudine diversa, così come diverse sono le persone che compongono le formazioni. il paragone con la dc è fuorviante, gli stones sono diventati conservatori, ma le loro fucilate in avanti le han tirate non meno dei vu. e per me la banana rimane uno dei dischi più sopravvalutati della storia, starò bestemmiando, forse non è questo il caso, ma non bisogna confondere l'originalità con la mancanza di talento...
ah, e comunque non sono certo un fan degli stones, ma diamo a cesare quel che è di cesare, come è giusto che sia
Dream Theater Falling Into Infinity
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la recensione è veramente colma di banalità, sorry, non posso darti più di due. ti consiglio di spostarti su soggetti meno "inflazionati". e di questo disco al di là dei meriti, s'è parlato decisamente più del dovuto. a me comunque piace...