Bubi

DeRango : 4,31
DeEtà™ : 7141 giorni • Qui dal 21 novembre 2006
Joni Mitchell Wild Things Run Fast
Voto:
Guarda, considero la Mitchell una delle migliori artiste del suo periodo, ma posso tranquillamente dire di sempre. Artista a tutto tondo era anche un ottima pittrice. Il disco non lo conosco ho smesso di seguirla dopo Hejira. Buona la recensione.
Igort 5 è il numero perfetto
Voto:
A piace il genere e mi sembra che abbia buine potenzialità. Poi, se come dici tu, non è un film risolto, ci credo. Però mi piacerebbe che la strada non venga abbandonata, ad es Lo chiamavano Jeeg robot mi è piaciuto anche se è solo vagamente di genere fumettistico ma ha diverse attinenze. Buona recensione.
Jim Jarmusch Only Lovers Left Alive
Voto:
Hai descritto benissimo il modo di fare cinema di Jim Jarmusch. La recensione mi è piaciuta, ma il film non l'ho visto. Alla prima occasione lo guarderò.
The Rats The Rats
Voto:
Buona la recensione, in quanto agli spostati, quando vedevano me, pensavano: t'ho, guarda c'è uno spostato...
Joe Jackson Big World
Voto:
È il periodo del Joe, questa è la terza che commento in pochi giorni... Comunque lui era bravo e si vede che che ti piace...
Joe Jackson Body and Soul
Voto:
Bello il disco e anche la recensione mi sembra buona.
Memphis Slim & Willie Dixon The Blues Every Which Way
Voto:
Mi piace anche Memphis Slim, se aggiungi che considero Dixon uno dei compositori più importanti del dopoguerra ne consegue che il disco è sicuramente bello. Anche la recensione è buona, scritta con passione.
Ennio Flaiano Diario degli errori
Voto:
Flaiano è un grande... Ne cito una anch'io : In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco. Buona recensione
Mark Fisher Realismo capitalista
Voto:
Che spiega il crepuscolo perpetuo del sistema capitalista, partendo dal presupposto che “è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”
"il capitalismo è invincibile perché ingloba tutto e trasforma tutto in oggetto da mercanteggiare."
"Un fare soldi per fare soldi, senza radici, perché non sappiamo fare altro."
Sono sostanzialmente d'accordo su tutto. Aggiungo solo, riguardo a Facebook e internet in generale, che anche se ti consente di "parlare" con qualcuno all'altro capo del mondo, è una relazione senza consistenza, vuota. Ci siamo evoluti come animali sociali, quindi abbiamo bisogno del contatto oculare, della gestualità, di sentire il tono della voce, di pause, del contatto fisico, oltre che dela parola. In internet non si parla, si scrive e ci si avvale di Emoticons per intendersi meglio, ma non arriveremo mai ad una comprensione, ad una vicinanza, che possa avvicinarsi a quella cui l'evoluzione ci ha portato. Sempre di più si vive in un mondo di persone sole, spesso disperatamente sole. Internet non avvicina, allontana. Che te ne fai di 300 "amici" coi quali comunichi solo commentando aforismi o tutto ciò che viene postato senza una ragione precisa, senza un moto interiore che ti spinge a farlo. Vale di più un vaffanculo detto al tavolo di un bar che qualsiasi cosa postata sui social network. Se poi aggiungi il resto che è scritto sul questo libro, il denaro che è divenuto la misura di ogni cosa, allora non è difficile capire dove stiamo andando. Buona recensione.
Enzo Jannacci L'importante
Voto:
A parte la simpatia del personaggio, Jannacci ha scritto canzoni impegnate e scansonate, sempre belle.