Hetzer

DeRango : 5,58
DeEtà™ : 7088 giorni • Qui dal 14 gennaio 2007
Steven Spielberg Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo
Voto:
Mi ha divertito molto l'inizio, poi ti sei fatto prendere la mano da una foga infantile inutile. Ti metto uno perchè la parola "SPIZIO" non esiste cazzo, caso mai esiste l'OSPIZIO. Vergogna! Per quanto riguarda il film, mi rifaccio a ciò che un mio caro amico mi ha detto tempo fa: "Non esiste un quarto capitolo di Indiana Jones". Locandina geriatrica.
Sofocle Edipo Re
Voto:
Antifake, premettendo che nel mondo antico solo la sicurezza economica poteva permettere l'otium letterario e la ricerca interiore, in ogni caso le tragedie erano specificatamente concepite e composte per essere comprensibili a tutti. L'appestato ricorda giustamente che la fruizione del dramma era garantita a tutti e pagata dallo stato, ma non solo. Il fatto stesso che l'argomento della tragedia fosse il mito, conosciuto perfettamente anche dai più poveri poichè tramandato e diffuso ad ogni livello della società, garantiva che ogni spettatore si potesse sentire in un certo senso coinvolto, dato ciascuno assisteva a eventi e storie che conosceva bene, e che assurgevano al rango si exemplum. Secondo me incappi in un errore intellettuale ingenuo e avvilente, ovvero il misurare con un metro moderno la mentalità e la sensibilità di un tempo andato, e pretendere di giudicarla con i valori contemporanei.
Fabrizio Moro Ognuno Ha Quel Che Si Merita
Voto:
Se in un pezzo di quest'album "il nostro Moro si dedica alla protesta vera e propria incazzandosi con una società troppo influenzata dal consumismo dei media e dalle illusioni di un mondo finto e moscio", allora com'è che i suoi dischi non li regala, sa fa pagare per apparire in tv e si presente pure a Sanremo? Per protestare? A parte questi dettagli, la sua voce è semplicemente riprovevole. E comunque la piante grassa che ho sul balcone trasuda molta più inteligenza di questo pannocchione.
Sofocle Edipo Re
Voto:
Chiedo scusa per gli errori di stampa sparsi un po' qua e là.. Giocata è Giocasta, Polibio è Polibo, etc..
Howard Phillips Lovecraft La Ricerca Onirica Dello Sconosciuto Kadath
Voto:
E' un'opera grezza e incompiuta, e ciò è da tenere in considerazione nel giudizio artistico. Penso sia importante perchè chiude definitivamente la fase letterararia "alla Dunsany", e introduce HPL alla fase della sua perfezione. Come dici giustamente è un po' atlante, un curioso catalogo dove spuntano anche personaggi esterni al ciclo di Carter (come Pickman diventato ghoul). Anche se è grezzo, personalmente trovo la parte fianel molto ben riuscita.
Il Genio Pop Porno
Voto:
Ho trovato la recensione troppo lunga e per nulla affascinante, oltre che infestata da erroracci.. Non servono troppi giri di parole nè serve sprecare troppo il fiato.. Questo è un bell'esempio di pop-porco, anzi, porcata.
U2 Achtung Baby
Voto:
Disco interessante per l'utilizzo dell'elettronica e la produzione impeccabile. Ci sono brani che funzionano bene, come Zoo Station o Acrobat, e altri che si marchiano già della raffinata e antipatica ruffianeria U2, come One.
Howard Phillips Lovecraft Le Montagne Della Follia
Voto:
Io tempo fa avevo letto che Guillermo del Toro voleva fare un film tratto da "At The Mountains Of Madness".. Pare che sia un grande stimatore di HPL, e se non ricordo male Hellboy inizia con una "citazione" dell'"aberrante" De Vermiis Mysteris.. Però poi ho letto che si occuperà de Lo Hobbit. Purtroppo il livello delle produzioni cinematografice ispirate a Lovecraft vola molto basso, l'unico carino forse è Re-Animator, peraltro ispirato ad un racconto memorabile.
Howard Phillips Lovecraft Le Montagne Della Follia
Voto:
Stilisticamente in alcune sezioni zoppica un po', ma secondo me è IL capolavoro di HPL; ci sono tutte le sue caratteristiche migliori, e in più è di gran lunga il capitolo megli riuscito del ciclo di Chtulhu, secondo me. La fantastoria della Terra raggiunge risultati sorprendenti e il lato visionario è semplicemente irripetibile. Negli ultimi anni di vita Lovecraft ribadirà la sua delusione, il senso di pochezza e il vuoto che provava (anzi, proprio lo scarso successo di "At The Mountains Of Madness" sarà la molla che lo portarà al disgusto di sè) ma è indubbio che dal 31 al 36 scriverà veri capolavori, tra i quali il mozzafiato "Shadow Over Innsmouth". Io mi rileggo tutti i suoi racconti almeno una volta all'anno e ogni volta mi inchiodano. Magistrale.
Sergej Ejzenstejn Bronenosec Potemkin
Voto:
Una descrizione zoppicante.. Secondo me le recensione non è sufficiente; descrivere un film del genere è davvero difficile, forse impossibile.. Però per scoprire cos'era veramente la Russia di quel tempo e che cos'è stata la rivoluzione del 1905 nulla è più illumiante di un libro di Frank Thiess, "Tsushima".
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