ArnoldLayne

DeRango : 7,10
DeEtà™ : 6990 giorni • Qui dal 20 aprile 2007
The 13th Floor Elevators Easter Everywhere
Voto:
Ma, vedi,il problema di fondo è che la tua recensione andrebbe bene, sostituendo pochissime parole, tanto per un disco dei 13th quanto per uno dei Dead
quanto per uno dei Quicksilver MS quanto per uno dei Jefferson quanto per qualsiasi prodotto partorito sotto il cielo lisergico della west coast fine '60
(tranne poche eccezioni).
Il luogo comune, volendo, è proprio questo: ricondurre spesso e volentieri, a volte anche con affanno, tutto al proprio calderone di appartenenza, dar priorità anzitutto al contesto
storico, che è sì fondamentale, ma secondario ai fini della giusta riconoscenza a un prodotto che innanzitutto va preso isolatamente. In breve: assegnare
etichette spazio-temporali non può che portare, in breve tempo, alla datazione (nell'accezione negativa del termine) del prodotto in questione, cosa che
invece non accade quando vengono r
isaltate determinate
peculiarità artistiche e personali, un valore assoluto che ben si sposa col carattere imperituro
dell'Arte. Uno stile innovativo, cupo, visionario, disadorno
, distorto e grezzo al contempo,
ben lontano dai candidi voli utopici e degli Airplane o dalla
jam di matrice essenzialmente blues dei Quicksilver o dagli accenni virtuosi di un Garcia, di un Cipollina o di un Cassady
, non trova miglior riscontro
storico, nell'era pre-psichedelica e nella sua evoluzione (quindi prima e dopo "The psychedelic sounds of"), in altri quanto in Roky Erickson. Ed è evidente:
debiti con l'operato di Erickson, specie nel 1°disco dei 13th, li hanno in molti: da Barrett ai V.U. agli Electric Prunes, tanto per ricordare 3 pilastri.
Stanley Kubrick [e Anthony Mann] Spartacus
Voto:
Invito caldamente tutti i lettori passati e venturi di questa recensione a considerarla come il semplice sfogo di una persona che, saldamente ancorata a pochi idoli d'oro, sfoggia la sua abilità ad arrampicarsi sugli specchi per sminuire, ora con concetti palesemente forzati ora con semplicistica sufficienza, uno dei più fondamentali kolossal della storia del cinema, nonchè il sommo Regista. In questa impudica ostinazione a voler far valere, pur cagando fuori dal vaso, le sue avulse idee, si avvicendano casualmente tanto la mera sete di gloria effimera(virtuale) di un borghese frustrato quanto l'innocente egocentrismo di un bimbo di nove anni.
The 13th Floor Elevators Easter Everywhere
Voto:
Tanti luoghi comuni, specialmente nella prima parte, che si potevano evitare. Tanto da dire su questo disco, ma non è stato detto. Non parli del jug? Il tuo "vizio" di voler sintetizzare, a mio avviso, penalizza altamente la recensione. Oltre ad un uso della punteggiatura erroneo più che discutibile. Gruppo basilare. Quoto Lewis: il primo è il PRIMO.
Pink Floyd Meddle
Voto:
ntro in questa pagina dove un nostalgico (trentenne?) ha l'infelice idea di abbinare Leopardi e magia rosa con dosi di impalpabile
ironia. La scelta è insolita, sì, ma andava evitata a mio avviso. @Percy: un disco non acquista valore intrinseco,
ma lo ha in sè, appunto, altrimenti
dovremmo parlare di valore affettivo, che può nascere al primo ascolto e/o affievolirsi/aumentare col tempo. E quindi non credo che questo valore,
enormemente relativo, abbia molto a che fare con i contenuti della musica, ma piuttosto con la nostra esperienza e quindi con il nostro gusto/piacere,
ossia il nostro strumento inconscio atto a valutare indi gradire/disprezzare forme e contenuti, che, in quanto realizzazioni astratte (concetto e
formulazione di musica) e materiali (riproduzione e lirismo) di idee partorite ab aliis, non possono che risultarci estranee anche dopo averle ben assimilate.
Caro Neu!, se the Piper è migliore (ossia ha maggior valore intrinseco) di Meddle, non è certo un fatto di quanta mera percentuale di forma o contenuto
ci sia
nell'uno e quanta nell'altro; migliore lo è, certo, ma per ben altri motivi, che emergono dallo stesso campo dove ci è concesso di differenziare
un Meddle da un A momentary lapse of reason (e di differenze ce ne sono, e non poche), cosa non possibile in base al tuo criterio di percentuali, dove invece
M e AMLOR avrebbero parità di forma, giusto? Forma e contenuto sono due elementi cardine della musica, vanno a braccetto, e il privilegiare l'uno rispetto all'altro,
da parte dell'artista, facilmente influirà in negativo sul risultato finale. Ma questo non è che un piccolo passo, di fatto l'artista emerge o si eclissa in base alla
QUALITA' di quella forma e alla QUALITA' di quei contenuti. La religione è tutta forma, lo sport è tutto contenuti, l'Arte (e quindi la musica) sta nel mezzo.
Rush 2112
Rush 2112
24 apr 08
Voto:
High Tide Precious Cargo
Voto:
Gli High Tide avvolti in un alone di mistero tra progressive e psichedelia..Questo live mi manca
Robert Wyatt Nothing Can Stop Us
Voto:
Stento a dare 3 stele al Sommo Maestro, ma questo disco è un'incognita
Vasco Rossi Il mondo che vorrei
Voto:
moriteeeeeeeeeeeee
Sonic Youth SYR 2
Voto:
avessi fatto meno filoni forse l'azzeccheresti na frase