trickykid

DeRango : 0,05
DeEtà™ : 6962 giorni • Qui dal 19 maggio 2007
Nirvana Nevermind
Voto:
Ma in definitiva, l'edonismo anni 80, non poteva che produrre la situazione maniaco-depressiva di buona parte dei 90. Ecco perchè mi rifugiavo nei '60-70. Sempre per il GIUDICE e gli straccia cazzi che vogliono che ci sia 1 recensione per 1 disco: + opinioni, + confronto. Il dramma non è il numero delle recensioni, ma la sovente mancanza di qualità di molte. Se davvero sono inutili, non capisco perchè leggerle e magari lasciare il proprio commento.
Nirvana Nevermind
Voto:
SENMAYAN c'hai ragione da vendere. è stata dura esser ragazzino negli anni 90, la musica parlava solo di depressioni, incesti, violenze, padri perduti o morti, incapacità di relazionarsi in modo normale con sè e gli altri, relazioni sentimentali morbose ecc.ecc. è una linea di tendenza che si ritrova disseminata in tutta la musica '90 che conta (da TRICKY a PJ HARVEY, ai vari gruppi GRUNGE, NICK CAVE ecc.).
Nirvana Nevermind
Voto:
Caro Giudice, se i commenti fioccano, anche se è la 10000 recensione vuol dire che ha una sua, oscura ed inconcepibile, utilità. In particolare, questa recensione ha il merito di ragionare sul fenomeno, su un gruppo, su un album che, per quanto siano iperconosciuti. Forse la mia frase sul lavorare in banca sarà stata infelice, ma di più sono quelli che si atteggiano a grandi alternativoni per poi strafottersene all'improvviso, colti dall'ansia di SISTEMARSI. In definitiva, volevo solo dire che questo disco l'ho visto in mano a tanti finti-alternativi di quelli molesti, di quelli che te li ritrovi (e non sai perchè o forse lo sai, ma è indicibile dire, perchè indecente è l'italica realtà) tranquilli-tranquilli, "sistemati" (senza alcuna trafila in lavoretti, precariato o disoccupazione, stai certo). Censuro, infine, la Sua equiparazione tra disoccupazione e precariato, essendo, sociologicamente, giuridicamente ed economicamente, fenomeni diversi. Noto anche un certo Suo populismo, sul quale però sorvolo. Come si sa, di questi tempi, il populismo è assai di moda.
Nirvana Nevermind
Voto:
Questa pagine è molto ben scritta. chi se ne frega se è la milionesima volta che si recensisce sto disco?! *** al RECENSORE. Il disco non lo ascolto dai tempi della scuola, benchè abbia un valore storico e sia anche un classico dei '90. Mi ricorda quei minchioni che volevano fare la rivoluzione ai tempi e adesso lavorano in banca.
Antony and the Johnsons I Am a Bird Now
Voto:
+ che un commento critico la recensione è una TESI. Album stupendo. La prima volta che ho visto ANTONY dal vivo, accompagnava LOU REED, come seconda voce. Poi il disco e il Tour di ANTONY&THE JOHNSONS in un club qui dell'estremo SUD ITALIA. E furono soldi spesi bene.
Nick Drake Bryter Layter
Voto:
Questo è l'album + curato di DRAKE, sotto il profilo dell'arrangiamento e della produzione. il primo e PINK MOON, tra loro assai diversi, non avevano lo scoperto intento di SFONDARE. Quest'album fu invece concepito da DRAKE come la sua consacrazione presso il pubblico, cosa che non avvenne acuendo il suo malessere interiore.
Little Richard The Best Of Little Richard
Voto:
GRANDE LITTLE RICHARD! L'epica rock narra la sua gelosia per il giovine HENDRIX, membro - ai tempi - della sua band. La recensione è perfetta e ha un intro che anche PADOA-SCHIOPPA approverebbe. I BAMBOCCIONI nati, cresciuti e pasciuti a suono di tribale r&r.
Nick Drake Bryter Layter
Voto:
GRANDE CAPOLAVORO *****.(Ma non è un disco folk).
Keith Jarrett Concerto @ Teatro Alla Scala Milano 14.10.07
Voto:
La recensione è ben scritta (a parte gli errori grammaticali): esprime bene le emozioni della serata, le situazioni verificatesi e l'artista. Mentre per la musica di JARRETT non ci sono parole. Il mio voto va alla sua straordinaria carriera e ai suoi irrinunciabili dischi.
@CONTEMPLAZIONE Mi pare che manchi nella tua lista CONCERTS e OSAKA mentre condivido l'esclusione di MY SONG (disco mai capito, sia pure famoso e celebrato).