trickykid

DeRango : 0,05
DeEtà™ : 6962 giorni • Qui dal 19 maggio 2007
Bruce Springsteen Born In The U.S.A.
Voto:
E allora siamo in due a pensarla così, caro JACK. Voglio solo far notare, in argomento, la posizione di RINO GAETANO, artista mai allineatosi a nessun partito (ascolta su tutte, NUN TE REGGAE+) ma certamente di sinistra. In quegli anni, il mito costruito di recente a suon di remix e FURBISSIMI titoli di film (vedi, MIO FRATELLO è FIGLIO UNICO di Luchetti), non vendeva granchè (è risaputo il suo successo di qualche SINGOLO) ed era pressocché emarginato da tutta la cricca intellettual-chic del "cantautore impegnato", tanto alla moda in quegli anni. Per una volta, un pò di sano "revisionismo", ha portato alla luce gli imperdibili dischi di questo sfortunato cantautore che non ebbe mai, per il suo essere personaggio scomodo anche e soprattutto a sinistra, il successo meritato. Negli STATES è tutta altra cosa. Si sa chi sostiene chi, perchè lì c'è questo gioco politico che riguarda tutti. In proposito, rammento un aneddoto su YOUNG che negli anni 80 si schierò (era ubriaco?) per REGAN. Di recente i suoi dischi sono stati ondivaghi sul tema della guerra (ARE YOU APPASIONATED? e il recente di cui non mi viene il titolo...) Ciò non toglie nulla alle sue doti di cantante.
Su BATTISTI: hai ragione, e in più ti dico che oggi, nel 2007, conosco persone che lo odiano, lo disprezzano ecc. solo perchè non era dalla "parte giusta".
Bruce Springsteen Born In The U.S.A.
Voto:
Solo in italia c'è (meglio, c'è stata negli anni 70) questa diatriba tra musicisti di destra e musicisti di sinistra, quest'ultimi spesso ammantati da un'aurea di superiorità (diciamolo!). Ma quanti di illustri personaggi hanno venduto grazie ai concerti alle Feste dell'Unità e al tam-tam del partito?
Michel Petrucciani Trio In Tokyo
Voto:
non posso che confermare: *****, su tutta la linea. Ho visto Petrucciani dal vivo anni fa, accompagnato dal padre alla chitarra. Stupendo.
Keith Jarrett At The Blue Note The Complete Recordings
Voto:
mi riferivo al prezzo solo per indicare che per TALUNI ARTISTI la gente sarà sempre disposta a spendere somme SPROPOSITATE, benchè il loro "momento" sia passato. E' vero anche che con questo genere di musica non si sa mai cosa ti riservi la serata...ma diciamo che l'intento di spettacolarizzare la musica o di renderlo un appuntamento intellettual-chic, rende all'artista e all'organizzazione molto + che dell'intrinseca qualità del concerto.
Keith Jarrett At The Blue Note The Complete Recordings
Voto:
Che Jarrett si atteggi a prima donna, che viva di rendita e di "maniera", che faccia lo sborone, che abbia idee del piffero...nulla toglie a quanto ha fatto: come sessioman, solista, in trio ecc. calcando, certamente con diversi risultati, palchi diversi e suonando una musica che si può definire jarrettiana, non essendoci un fenomeno uguale nella storia della musica improvvisata. Ha riproposto Bach, suonato con Miles in assetto elettrico, il trio jazz, l'esperienza solista che lo ha consacrato (e ha reso popolare un'etichetta altrimenti di nicchia come la ECM - i suoi titoli sono i bestsellers di questa casa discografica), ecc.ecc.... che poi, da qualche anno, abbia perso smalto e si comporti da DIVO...beh che dire? ci sarà sempre gente che dopotutto paga 70 euro (o +) per sentirlo suonare 50minuti la solita solfa.
Cercherò il cofanetto e lo sentirò (magari ce l'ha qualche amico..chissà!)... so che per assimilarlo so già che, con i miei ritmi, impiegherò in almeno 1 anno.
Keith Jarrett At The Blue Note The Complete Recordings
Voto:
La recensione è talmente buona che invoglia anche me, che non conosco il disco, a fare un pensierino per l'acquisto. Conosco già il trio jarrettiano...e questa opera, se ben comprendo, dovrebbe essere l'epitome. *****, d'ufficio.
The Stooges The Stooges
Voto:
recensione scadente per un disco grandioso che conferma come le etichette musicali sono solo fuffa. Qui c'è il Punk ben prima del 77 (a conferma che, escluso il prog, tutta la musica rock è di matrice Statunitense).
Miles Davis E.S.P.
Voto:
fate quel che volete, dite quel che volete, accapigliatevi pure su un do#, ma i FRATELLI COHEN non si toccano!!
Miles Davis E.S.P.
Voto:
happypippo c'ha ragione: THE KOLN CONCERT non è un disco di jazz. Ciò non toglie che sia comunque un disco di valore, sia pure il più POP della musica di Jarrett solista.
Miles Davis E.S.P.
Voto:
Gli errori della rece sono stati già rilevati. Però ha qualche spunto interessante, laddove pone l'accento sul SECONDO QUINTETTO DAVISIANO, che costituì una vera fucina di talenti e bandleader, nonchè sfornò dischi di ineguagliabile pregio, sia pure meno conosciuti di KIND OF BLUE e BITCHES BREW. La grande intuizione di DAVIS è stato sempre quello di circondarsi di ottimi GIOVANI musicisti, dai quali trarre linfa, spunti e visioni per i propri dischi. In particolare all'epoca del SECONDO QUINTETTO Miles è in CRISI creativa. Pochi sono infatti i suoi pezzi, molti sono di SHORTER, HANCKOCK ecc.ecc. Molte sono le intuizioni, molti sono i "consigli" che i discepoli danno al MAESTRO. Davis farà dischi ottimi tra le opere con BILL EVANS e le folgori elettriche post IN A SILENT WAY, grazie alla preziosa opera di questi appena ventenni (Williams entra con Miles ad appena 18anni!) scoperti e vampirizzati dal sig. MIGLIA (già allora verso i 40 e con prestigiosa e lunga carriera). L'ideale ponte tra l'elettrico ed il modale, si ritrova nel jazz di questo GRANDE GRUPPO. Dopo DAVIS darà vita ad una serie di ensemble sempre + ampi ed assortiti, anche qui con grandi talenti (JARRETT, MCLAUGHIN, ZAWINUL, KOREA, HOLLAND ecc.) ma l'affiatamento di questa band è eccezionale.