Dinosaur Jr. Where You Been
Voto:
Ops, arrivo tardi...i miei amichetti Alessio, Super e Vitalogy hanno già detto quel che c'era da dire. Indi besos a todos los companeros, hasta la vista e que viva el rumor!
PJ Harvey White Chalk
Voto:
Scusa, ma eri Tu il bambino ciccione col cappuccio rosso che esultava al gol di Mancini?:-). Anche a me l'Isabella attizza, ci mancherebbe, però è un po'bruttina. Mentre la Roberta, quando stai lì, c'ha due occhioni da cerbiattona:-)
PJ Harvey White Chalk
Voto:
A dir la verità c'ho bevuto qualcosina assieme quest'estate e la tossicità le ha fatto bene, è dimagrita e bellissima. Era un po' di anni che non la vedevo, e dentro di me ero lì che dicevo " Cazzo, finalmente è diventata una donna e guarda un po'che carina che è". Con la Santacroce, 'un c'è paragone.
PJ Harvey White Chalk
Voto:
Il disco dei National ha canzoni sicuramente superiori a quello dei Polli, però come dice una mia amica, lo sai che le donne non si ricordano mai i nomi, "Assomigliano a qualcuno, a chi?" "Agli Interpol" "Che a loro volta mi ricordano i..". Insomma, rispetto ai precedenti, mi sembra un po' troppo "catchy", anche se la qualità delle canzoni, soprattutto il quartetto iniziale, è veramente notevole. Per quanto riguarda Roberta e soci, è stato Guglielmi a dire, esagerando, che era dagli anni '80 che non sentiva un disco italiano così "importante". Gli preferisco quello dei Bachi, ma noi vecchietti, quando vediamo qualche giovane bassista, non capiamo più un cazzo, è noto. Spero che Alessio non legga tutto ciò, altrimenti perde la poca stima che ha per me. Ti lascio al secondo tempo (ao' ma quand'è che li battete questi?).
PJ Harvey White Chalk
Voto:
@Blacky: almen è l'International, che sta al primo posto:-) Alla rinfusa, su cinque, oltre Radio, Caribou e Bachi, Lcd e Grinderman; su dieci National, Interpol, The G The B & The Q, il non recensito Nostalgia degli HTRK, e, tanto per scandalizzare, Requiem. Disco più ascoltato del 2007: James Holden - The idiots are winning. Ristampa: edizione deluxe di Daydream. Delusioni dell'anno, oltre Polly, QOTSA e Battles. Non ancora giudicabili, li ho da poco, Warlocks e Low. Tre concerti: Liars, Mouse on Mars ed Arctic. Fui esauriente e Ti esaurii? Su dieci ne abbiamo tre in comune.
PJ Harvey White Chalk
Voto:
Oh, Cap, mio cavaliere, mio difensore:-). L'unica cosa che faccio notare è che sono talmente innamorato, e quindi la perdonerei anche se la trovassi a letto con Te, che le credo quando dice che non è in crisi creativa. Semplicemente voleva comporre in maniera diversa. Ci aveva già provato in "Uh Uh Her", ma lei stessa si è resa conto di non esserci riuscita. Quindi per cambiare veramente ha deciso di comporre al piano. Solo che, va bene il minimalismo, ma vederla suonare rende ancora più evidente l'incapacità. E'inutile fare paragoni, ma le note cantautrici americane sanno suonare il piano e la differenza si sente. Detto da me, che notoriamente ritengo che la tecnica non conti nulla. Il problema infatti è semplicemente la gamma espresiva che può avere, in questo caso limitatissima perchè non sa maneggiare lo strumento. E' vero che già in To Bring aveva predisposto qualche cosa, ma con tastiere elettriche ed organo, non con il pianoforte. Ed anche lì i pezi migliori da To bring a Send his love, da C'mon Billy a Down by the water furono scritti con la chitarra. @Black: i primi tre che mi vengono in mente sono Radiohead, Caribou, e Bachi da Pietra. Fammici pensare però con calma.
PJ Harvey White Chalk
Voto:
Povero Azzo, rimasto ormai il solo a dire che è un disco piuttosto noioso, superfluo e banale. Posso solo confidare nel tempo. Rimango dell'idea che la pochezza compositiva della Harvey, che si è messa a suonare il piano a quasi quarant'anni, è a dir poco disarmante. Sta facendo pochi concerti da sola. Provate a sentirli e notate la differenza tra le vecchie canzoni, riarrangiate per lo più per sola chitarra e qualcuna per tastiere, e le nuove. Il confronto è a dir poco imbarazzante.
Jeff Buckley Grace
Voto:
Mah. Concordo sul fatto che l'originale di Hallelujah era meglio (io ho visto anche Cale farla dal vivo, e la faceva meglio di Buckley). Non concordo sul discorso emozionale. Non è neanche il mio, di genere, ma la prima facciata di Grace mi pare veramente uno dei migliori lati a di tutti i '90. Gran cantante, bei testi, il gruppo che in certi momenti "vola". Una volta tanto non mi sembra che la fama sia usurpata dalla giovane morte. Anche se, in definitiva si può parlare solo di un disco, e non di un'artista, visto che questo è quel che ci ha lasciato.
Roscoe "Fatty" Arbuckle The Cook
Voto:
P.s.; notevole il lapsus, naturalmente volevo dire "La bella ereditiera":-)
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