Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6869 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Caetano Veloso Livro
Voto:
Adder, la copertina non è affatto male secondo me! P.S.: ammatterlo
Caetano Veloso Livro
Voto:
BRASSìIU!! Di Veloso c'è mio padre che ha diverse cose, io l'ho sentito passivamente e distrattamente. Andrò a sgraffignare qualcosa...
Henry Mancini Two For The Road Theme
Voto:
Ottimo compositore Mancini! Sono convinto che se sentissi il brano lo riconoscerei a orecchio, ma non ricordo il titolo...
Vladimir Ashkenazy Alexander Scriabin - Sonate per Pianoforte
Voto:
Bonny alla tua età la pensavo come te, quindi secondo me è questione di tempo, più avanti riuscirai ad apprezzare anche un Mahler, uno Schoenberg, uno Scriabin orchestrale. Ravel e Debussy sono la linea di confine che separa realmente la "classica" dalla "moderna", ti consiglierei un giorno di cominciare da loro (e in particolare dal primo libro dei Preludi per pianoforte di Debussy, suonati da Arturo Benedetti Michelangeli, recensiti tra l'altro su deb dal mitico Grasshopper). Mi stupisce il mancato apprezzamento di Rachmaninov, visto che (nonostante fosse in pieno '900) proponeva una musica di stampo e stile assolutamente romantico, non avanguardistica. I 4 Concerti per pianoforte, in particolare, sono quanto di più melodico e lirico ci possa essere, specialmente il 2 e il 4, coi quali ti consiglio di partire se non li conoscessi già. Riguardo ai Brandeburghesi ti cedo il passo volentieri, anche perché trattasi di patata bollente ;-))) Comunque Bach è il migliore ad esprimere la perfezione. Ma siccome questo mondo è sempre stato molto imperfetto, lo vedo poco "umano". Quindi, nonostante lo reputi forse il più grande e importante di tutti, non è il mio preferito, ma è Chopin. Gershwin è un discorso a parte secondo me!
Vladimir Ashkenazy Alexander Scriabin - Sonate per Pianoforte
Voto:
Ciao Meli, vedo che non disdegni il jazz orchestrale! Non esito allora a consigliarti un classico del Duca, ovvero "Ellington At Newport 1956 (Complete)", un doppio cd very swing. Oppure una fantastica collaborazione, "Sinatra-Basie" della Reprise. O ancora il capolavoro di Mingus, "The Black Saint And The Sinner Lady", per una decina di elementi. Per un ritmo esplosivo in small combo invece, vai sparata con Lee Morgan "The Sidewinder" e Horace Silver "Song For My Father". Bonny, quali sono i tuoi grandi prediletti? Perché non recensisci qualche bel disco di classica anche tu, visto che sei appassionato e competente? A proposito, ma è mai possibile che nessuno qui conosca Francy "mille buchi"? Era una famosa a Roma eur!;-)
Giovanni Tommaso Quintet To Chet
Voto:
Non conosco, grazie della dritta! Guardacaso quel live è proprio della Philology...
Giovanni Tommaso Quintet To Chet
Voto:
Ammalati più spesso ;-) Ecco Jake, questo è il jazz italiano che preferisco, in quel periodo c'erano molte cose degne di nota secondo me. Ho qui nelle mie mani un doppio cd di un'etichetta sconosciuta, "Live At JazzBO '90", con questa formazione: Enrico Rava, Massimo Urbani, Franco D'Andrea, Giovanni Tommaso, Aldo Romano!! Mica male eh? Comunque ora mi vedo costretto a recensire anch'io un po' di jazz italiano "giusto";-)
Simple Acoustic Trio Trio
Voto:
Immagino il dopocena ;-) Benvenuto al sor Giovanni, che già mi sta simpatico!
Jaumè Balaguerò Paco Plaza [REC]
Voto:
Quoto Galakordi!
Vladimir Ashkenazy Alexander Scriabin - Sonate per Pianoforte
Voto:
Ciao cari e benvenuti come al solito! Jake, grazie ma...che ce vo'? Ormai so' rimasto solo io ;-) Francesco, quali sonate preferisci? Le prime 5 anche sono meravigliose, forse meno scriabinesche, ma affascinanti, come uno Chopin che abbia perso il boccino! Grazie Giovanni per aver parlato della sinestesia, tra l'altro lui era ossessionato dai colori, tanto da specificare in alcune partiture persino le luci colorate che avrebbero dovuto accompagnare le varie parti orchestrali. Addirittura arrivò a suonare su un pianoforte con tasti dai vari colori, sistemati in maniera asimmetrica, (per cui mancasse una disposizione ordinata e logica dei rossi ad esempio), suonando note connesse da legami cromatici, non più tonali. Ole e ThirdEye, 'sto Scriabin stava fuori come un balcone, era un pazzoide pieno di tic, pericoloso per se stesso (una volta si tagliò i tendini delle dita con un coltello), ma pieno di creatività e originalità, nonché una buona dose di genio. Vi consiglio (e consiglio a tutti) di leggere qualcosa su di lui in rete per farsi un'idea più precisa! Hal, grazie, ma fa piacere anche rivedere TE qua dentro ;-) Bonny, eh eh concesso, purché poi te lo vai a cercare 'sto disco, che sicuramente ti piacerà, considerando anche la stima che senti per l'esecutore. P.S.: ti riferisci ai Notturni di Chopin suonati da lui? Ho altre versioni dei Notturni (forse la musica che amo di più in assoluto), la sua com'è? (domanda inutile, se dici eterna gloria!). Ciao Emanué, grazie!