Contemplazione

DeRango : 9,45
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Lang Lang I Suoni dell'Acqua Live @ Parco della Musica - Roma 25.01.08
Voto:
Già Jake, e poi la Casa del Jazz, la Casa del Cinema, il Teatro dell'Opera, l'Hi-end, i negozi musicali di quartiere (Dark Star lo conosce nessuno?), i parchi...e poi 2 milioni di coatti urlanti (che fortunatamente si guardano bene dall'infestare anche i luoghi di cultura-lì trovi i coatti silenziosi e catarrosi a volte) ;-) Vera come al solito complimenti. Sono sicuro che per soddisfarti Lang Lang abbia dato veramente una prova non indifferente, ma io purtroppo (per me) ho un'idiosincrasia con i nomi che presentano due parole uguali messe in fila...mi fanno star male e li evito. Quando un suono allegrotto-stupidotto si esplica in maniera duplice tipo: dik dik, bingo bongo, duran duran, cin cin, bau bau, yo yo, ecc. io proprio non ce la faccio. Lo so che è un discorso del cazzo, però mi sa che difficilmente andrò ad un suo concerto se non cambia nome...;-)
Ornette Coleman & Prime Time Tone Dialing
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Cazzo Duke Ellington.
Ornette Coleman & Prime Time Tone Dialing
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Caro Sanjuro, già che sei andato a trovare il mio amico Happypippo potevi farti istruire...chi meglio di lui? Io posso solo dirti sinteticamente che i Grandi mancanti dalla tua lista sono almeno Louis Armstrong, Jelly Roll Morton, Art Tatum, Django Reinhardt, Coleman Hawkins, Lester Young, Thelonious Monk, Lennie Tristano, Miles Davis & Bill Evans. Gli ultimi 4 nomi particolarmente irrinunciabili se ti interessa il jazz moderno. Coleman Hawkins è l'uomo che "inventò" il sax tenore. Lester Young è colui che lo "modificò". Qualsiasi sax tenore successivo è una foglia del loro albero, composto da due tronchi separati ma da radici comuni. Mi fermo sennò già so che vado avanti in maniera smodata...
Archie Shepp Four For Trane
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Se vuoi farti un'idea di come sarebbe stato cerca di ascoltarti le due versioni alternative di cui parlavo...quello che volevo dire è proprio che l'originale è talmente perfetto che qualsiasi cambiamento non potrebbe portare ad un miglioramento! Certo avere le due versioni complete sarebbe il massimo, comunque lo stesso John alla fine disse che, nonostante fosse bella la versione alternativa dell'album, quella in quartetto era SENZA DUBBIO superiore. Mi fido di lui ;-)
Archie Shepp Four For Trane
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Ci si dimenticava di menzionare il contributo di Shepp (e del bassista Art Davis) a due versioni alternative Di Acknowledgement, presenti su A Love Supreme (Deluxe Edition), di cui la seconda è fenomenale, quasi al livello di quella che tutti conosciamo! Purtroppo sono perse le registrazioni delle restanti parti della suite, poteva uscire fuori un secondo Love Supreme versione "free". Coltrane all'epoca fu indeciso per un po' su quale versione dell'album pubblicare, poi evidentemente sappiamo com'è andata, e si tira un sospiro di sollievo a distanza di quarant'anni ;-) Chissà nalla storia musicale quante scelte cruciali sono state prese di cui noi siamo totalmente all'oscuro...sapere che un capolavoro che amiamo poteva non venire mai alla luce così come lo conosciamo solo per un musicista in più o in meno fa un po' paura!
Ornette Coleman & Prime Time Tone Dialing
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Si racconta che lui e Sonny (Rollins ovviamente) si siano incontrati il giorno successivo al concerto di Ornette, e dopo essersi abbracciati come amici superstiti di guerra, abbiano cominciato a fare una passeggiata mano nella mano (ho visto una foto che li ritrae così), con innocente e tenero affetto senile-infantile. La cosa commovente di tutto ciò è che non sono amici nel vero senso della parola, hanno sempre percorso strade diverse, non si sono mai frequentati molto...ma a ben guardare loro stessi riincontrandosi in quelle giornate magiche si sono resi conto di quanto hanno in comune, e di essere davvero dei fortunati superstiti, in un mondo di jazzisti decimati in giovane età. Sono gli ultimi due immortali del sax della loro generazione ancora in vita.
Herbie Hancock Maiden Voyage
Voto:
Ecco, lo sapevo...a me neanche un insulto, né un emoticon...né un ciao...manco un bacetto m'hai mandato. Il non cagaggio completo! :-( Non sono più il tuo bestione preferito??
Archie Shepp Four For Trane
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Credimi ti capisco!!! Riguardo il post 14...amen to that.
Archie Shepp Four For Trane
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Alfredo, vai sul sicuro con Contours. Crystal è più incentrato sulla composizione atonale, c'è meno spazio per un solismo realmente improvvisativo ed appagante, secondo me. Forse il capolavoro assoluto di Sam è "Portrait", disco FMP del '95 (aveva 72 anni a questo punto), in cui da solo, alternando l'utilizzo degli strumenti fa cose bellissime. Se non ce l'hai già ti consiglio il suo classico Blue Note "Fuchsia Swing Song", che non è un disco free, ma borderline (bellissimo anche per questo). E' in compagnia di tre cazzutissimi: Jaki Byard al piano, Ron Carter al basso e il mio amore, Tony Williams alla batteria, qui 18enne. Il genio di Tony fu davvero stimolato da Sam, che suonava con lui già 4-5 anni prima; Rivers riferisce che il suo talento e le complessità dei suoi poliritmi, nonché l'inarrivabile uso del ride cymbal erano pressoché all'apice già quando aveva tredici (13!!!) anni. In seguito ha continuato a costruirci sopra.
Ornette Coleman & Prime Time Tone Dialing
Voto:
Beh, si, ma del business se ne poteva occupare chiunque altro! Comunque quest'estate a Umbria Jazz l'ho un po' rivalutato, non ha suonato male (e in effetti se non ci fossero miglioramenti dopo tutti questi anni sarebbe patologico!!), tuttavia nei dischi studio non mi è mai piaciuto. Forse per lui suonare con cotanto padre in occasione di una registrazione è un peso psicologico troppo alto da sostenere...chissà! Il concerto tra l'altro è stato comico, perché alla fine ha invitato sul palco a cantare prima un giovanottone polacco con capigliatura (bionda) alla caruso paskovski, individuo simpaticissimo che ha intonato (in polacco?) quello che a me sembrava una specie di canto dei pastori sardi, e poi una timidissima e giovane cantante lirica giapponese, che ha intonato l'Ave Maria. E il gruppo di Ornette che accompagnava il tutto senza fare una grinza...non più free jazz, ma "free music".