Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6870 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Terje Rypdal Vossabrygg
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Jake, in effetti io mi sento sempre a mio agio, con qualsiasi musica, sono semplicemente esigente sui contenuti, voglio che ci sia sostanza, qualcosa di interessante, di "bello". Anche troppi contenuti e troppe citazioni però possono risultare off contest, ma leggendoti in questo caso sembra che il tutto si regga in piedi! Sul "che cos'è il jazz?" suggerirei a tutti di lasciar perdere o ci si va ad impelagare in profondità carsiche...
Terje Rypdal Vossabrygg
Voto:
Ciao Jake, buona segnalazione! Del bravissimo Terje ho solo il MERAVIGLIOSO "Lux Aeterna", concerto sinfonico per chitarra elettrica, tromba e organo, sempre con Palle Mikkelborg, conosci? Gran compositore ed "emozionatore", almeno in quel disco. Qui non posso esprimermi, anche se la "scopiazzatura" di Bitches Brew mi farebbe dire: eresia! ;-) Poi sarei un po' scettico sull'ottima riuscita del discorso hip-hop e sintetizzatori, non ci sarà troppa carne al fuoco in questo disco? Cinque stelle? Può darsi, eh...ma il cuoco di questo minestrone dovrebbe essere più bravo di Heinz Beck!
Julian Schnabel Basquiat
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Sul nome dei Joy Division, non potrebbe essere stato un desiderio di denuncia, più che voglia di scioccare? Io ad esempio non ero a conoscenza dell'esistenza di appositi luoghi di regolare violenza carnale nei campi di sterminio, e lo sono venuto a sapere dopo aver letto qualcosa sul significato del nome del gruppo, che mi aveva incuriosito. Ciò mi ha permesso di indignarmi ulteriormente per un altro aspetto della mostruosità della guerra, che fino a quel momento avevo considerato poco...magari volevano richiamare l'attenzione su quello, o semplicemente gli piaceva il suono del nome, chissà! Ma in fin dei conti come dici tu, chissenefrega del nome, sono degli artisti validi a prescindere! Sul discorso arte e moralità credo che ci possa essere e non essere un messaggio morale, a seconda delle scelte degli artisti! Non direi che la moralità è fondamentale nell'arte, ma può esserci, e può anche essere un plus valore, specie se il messaggio morale è multistrato, e soggetto a molteplici interpretazioni, piuttosto che figlio del bigottismo! In certe opere letterarie o cinematografiche poi il significato morale è imprescindibile...Degli intellettuali ne sfrutto le "analisi" dopo aver usufruito per conto mio di un'opera d'arte ed essermi fatto una mia idea. Magari infatti si possono far propri a posteriori punti di vista validi o analisi tecniche o informazioni, aneddoti che non avevamo preso in considerazione in precedenza, e ciò aumenta la nostra comprensione e il nostro godimento di quella particolare opera d'arte; al contrario, possiamo imbatterci in clamorose puttanate, come quel filosofo, tale Emanuele Severino che fu capace di dire che "Il Settimo Sigillo" rappresenti il trionfo della Morte (non ci ha capito veramente un cazzo del film, diamine!). Non mi fiderei troppo di certi "intellettuali", comunque ;-)
Julian Schnabel Basquiat
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Beh, Alessio, è proprio se viene a mancare la volontà di arricchirsi interiormente che i furbacchioni possono arricchirsi economicamente! Forse il mio modo soggettivo di valutare se qualcosa è arte è proprio questo; cioé io parto con la maggiore apertura mentale possibile, con la voglia di arricchirmi, ma neutrale nel mio atteggiamento. Dopo aver fruito in maniera adeguata (ad esempio guardando un film senza fretta, con attenzione, e più volte se necessario) del substrato artistico, analizzo le mie sensazioni, i miei pensieri, il mio essere; ebbene, se mi sento più consapevole, più completo, "migliore" (o "peggiore", comunque modificato, maturato forse), o particolarmente appagato edonisticamente, sono portato a pensare che si tratti di opera d'arte. I film di Bergman ad esempio, grandi opere d'arte, mi hanno sempre dato queste emozioni, cosa che non potrebbe mai fare un foruncolo come "L'ultimo bacio", che arrogantemente avrebbe pretesa d'essere film artistico. O, nel caso di una scultura astratta, ad esempio, potrei trovarla particolarmente ben intagliata, piacevolmente affilata e aerodinamica, volutamente ruvida e sottile, fantasiosa, antropomorfa o schematicamente geometrica, di aspetto roccioso o "liquido" e liscio, simile a qualcos'altro di cui richiama in embrione le fattezze. Potrei gustarne il colore del materiale scelto, e notare come si "abbini" alla forma, e come una luce particolare possa metterne in risalto la matericità! L'importante con l'astrattismo, al di là dei gusti, è riuscire ad intravedere l'esistenza di un "progetto" dietro all'opera, un'idea, il perseguimento di un obiettivo grafico (o sonoro!) voluto e ricercato dall'artista, per un MOTIVO di qualsiasi natura, estetico, ideologico, metafisico, sociologico o quant'altro. Se non si intravede tutto ciò, ma al contrario tutto appare casuale e privo di carattere, di FORMA (nel senso più ampio del termine), allora è probabile ci si trovi di fronte a un furbacchione. Se io mi mettessi a percuotere con le mani senza il minimo senso un pianoforte, non potrei raccontare che sto suonando free jazz! O potrei anche farlo, se il mio atteggiamento fosse abbastanza solenne e la mia platea fosse abbastanza priva di discernimento. Ed è quello che fanno i furbacchioni ;-)
Julian Schnabel Basquiat
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Dalì provocava anche, e sugli orologi molli per un bel po' ci ha pure marciato sopra, ma era un artista con due coglioni così! Un artista è qualcuno capace di ARRICCHIRE l'umanità, di ampliare le possibilità espressive di tutti quanti, nonché di ampliare la stessa percezione del bello. E può essere anche il creatore di prodotti, Uxo, di oggetti di design, di arredamento, nel quale la funzionalità può essere tenuta in considerazione in proporzione variabile. Purché non sia solo un furbastro, un bluff.
Julian Schnabel Basquiat
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Alessio e Uxo, probabilmente mi sono espresso male. Allora, dimenticate il termine BELLEZZA e inserite il termine CONTENUTI. Fermo restando che il termine BELLEZZA, volendolo interpretare in profondità e non superficialmente, non sta a significare solamente la bellezza "classica". Alessio, stai parlando con uno che trova bellissimo "For Alto" di Anthony Braxton, tanto per fare un esempio, album che una persona normale (passatemi il termine, che se stiamo a sottilizzare troppo non la finiamo più) troverebbe non solo BRUTTO, ma orripilante, fastidioso. In questo senso Uxo io faccio parte di quella categoria che tu vorresti giustamente difendere di amanti del brutto. Ma io amo anche il bello in senso classico (Caravaggio è meraviglioso), così come il "meno" bello ma interessante (Van Gogh?), così come il "brutto" ma emozionante (Munch?), che quindi è sempre "bello". Insomma amo i contenuti, lo spessore, l'arrosto, l'impegno creativo, in una parola: il VALORE. Amo Mozart e amo Schoenberg, amo i Beatles e amo i Joy Division, amo Michelangelo e amo Gaudì. Amo gli artisti VERI, onesti, sinceri, talentuosi, creativi, che NON ti prendono per il culo, che NON giocano sporco, che NON barano sfruttando l'ignoranza della gente e la "disabitudine" alla vera arte, che NON abusano della fandonia che "tutto è arte", anche la merda imbottigliata o una tela tagliata! Spero di aver chiarito meglio il mio punto di vista. Ciao
Charlie Christian The Genius Of Electric Guitar
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Ah, dimenticavo di dirti che i tre musicisti da te citati sono tra i miei preferiti, quindi lungi da me voler sminuire il loro contributo fondamentale! Però forse Christian era uno sguardo verso il futuro...
Charlie Christian The Genius Of Electric Guitar
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Sono d'accordo! Certo fare la storia con i se e con i ma è difficile e può essere fuorviante, si corre sempre il rischio di sopravvalutare o sottovalutare l'apporto di un musicista o di un gruppo di musicisti ad un genere musicale. E' comunque fuori dubbio che Charlie Christian sia stato MOLTO importante, e non solo per i chitarristi, ma anche per molti sassofonisti e solisti in generale. L'affermazione "No Charlie Christian, no bebop" era volutamente iperbolica, e magari "falsa". Ma magari anche no! Bisognerebbe avere la macchina del tempo e farlo fuori per saperlo...;-)
Charlie Christian The Genius Of Electric Guitar
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Muffin, però è innegabile che Christian sia stato uno dei precursori del bop! Se non ci fosse stato lui a introdurre certi fraseggi e certe progressioni armoniche, non è detto che il bebop sarebbe come lo conosciamo oggi (o magari non ci sarebbe stato neanche, chissà). Dizzy e Bird tra l'altro riconoscerono la loro ammirazione e il loro debito nei confronti di Christian...
Led Zeppelin The Song Remains The Same (Remixed & Expanded)
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Perché mai avranno fatto questi cambi? Che bisogno c'era? Sembra che i Led le stiano tentando tutte per fare incazzare all'inverosimile i loro estimatori...bah, speriamo non perdano del tutto il senso del decoro!