Voto:
Beh, Alessio, è proprio se viene a mancare la volontà di arricchirsi interiormente che i furbacchioni possono arricchirsi economicamente! Forse il mio modo soggettivo di valutare se qualcosa è arte è proprio questo; cioé io parto con la maggiore apertura mentale possibile, con la voglia di arricchirmi, ma neutrale nel mio atteggiamento. Dopo aver fruito in maniera adeguata (ad esempio guardando un film senza fretta, con attenzione, e più volte se necessario) del substrato artistico, analizzo le mie sensazioni, i miei pensieri, il mio essere; ebbene, se mi sento più consapevole, più completo, "migliore" (o "peggiore", comunque modificato, maturato forse), o particolarmente appagato edonisticamente, sono portato a pensare che si tratti di opera d'arte. I film di Bergman ad esempio, grandi opere d'arte, mi hanno sempre dato queste emozioni, cosa che non potrebbe mai fare un foruncolo come "L'ultimo bacio", che arrogantemente avrebbe pretesa d'essere film artistico. O, nel caso di una scultura astratta, ad esempio, potrei trovarla particolarmente ben intagliata, piacevolmente affilata e aerodinamica, volutamente ruvida e sottile, fantasiosa, antropomorfa o schematicamente geometrica, di aspetto roccioso o "liquido" e liscio, simile a qualcos'altro di cui richiama in embrione le fattezze. Potrei gustarne il colore del materiale scelto, e notare come si "abbini" alla forma, e come una luce particolare possa metterne in risalto la matericità! L'importante con l'astrattismo, al di là dei gusti, è riuscire ad intravedere l'esistenza di un "progetto" dietro all'opera, un'idea, il perseguimento di un obiettivo grafico (o sonoro!) voluto e ricercato dall'artista, per un MOTIVO di qualsiasi natura, estetico, ideologico, metafisico, sociologico o quant'altro. Se non si intravede tutto ciò, ma al contrario tutto appare casuale e privo di carattere, di FORMA (nel senso più ampio del termine), allora è probabile ci si trovi di fronte a un furbacchione. Se io mi mettessi a percuotere con le mani senza il minimo senso un pianoforte, non potrei raccontare che sto suonando free jazz! O potrei anche farlo, se il mio atteggiamento fosse abbastanza solenne e la mia platea fosse abbastanza priva di discernimento. Ed è quello che fanno i furbacchioni ;-)