Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6870 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Giovanni Allevi Live
Voto:
@BLU: ti pare che Stefano Bollani (il pianista italiano che proponevo come "contraltare" ad Allevi) sia "andergraund"? Al contrario lo conoscono tutti, sa essere molto immediato, comunicativo, melodico. Inoltre dialoga col pubblico, è ironico, ai concerti si mette pure a fare l'imitazione di Paolo Conte (più vera del vero)! Ma ben venga, se uno ha personalità e suona anche bene, e vende anche bene! Quello che non va è quando per sopperire alle proprie carenze di contenuti o di carisma uno si mette a giocare furbescamente con la propria immagine per incuriosire e ottenere visibilità. Allevi fa il puttino strambo buffoncello asessuato asettico buonista...a vvoi ve piace tanto; a me me fa' incazzà.
Giovanni Allevi Live
Voto:
Giovanni Allevi non è un granché. E senza ombra di dubbio è Stefano Bollani il pianista italiano più amato (meritatamente!) degli ultimi anni. Fastidiosa poi la sua ricerca di eccentricità a tutti i costi e il suo modo di parlare nelle interviste, ripetendo parola per parola con tono di voce allegrotto-ingenuotto-farlocco la domanda che gli è appena stata rivolta prima di rispondere. Uno che fa finta di essere pacioso e "distratto", e "casinaro", per piacere alla gggente. E' chiedere troppo che un musicista fornisca musica e non atteggiamenti? Comportamenti originali e personalità spiccate sarebbero pure bene accette, purché di propria appartenenza (vedi Monk, ad esempio).
Cristina Comencini La Bestia Nel Cuore
Voto:
Detestabile, sempre forzata e incapace di recitare la mezzogiorno. Dice bene GEEK. Questo cinemucolo italiano, fatto da giovanne mezzigiorno, muccini, accorsi, cristiane capotondi, riccardi scamarci...
Vasco Rossi Live @ Stadio Delle Alpi  22.09.2007
Voto:
E che dire di quel sacco di letame di Craxi che si fotteva Moana Pozzi? E non è invidia, sia chiaro, è fastidio per lo spreco! Mica ho avuto niente da ridire quando se l'è fatta Rocco Siffredi...insomma è chiara la metafora?
Vasco Rossi Live @ Stadio Delle Alpi  22.09.2007
Voto:
Primiballi, quello che fa arrabbiare Stoney (e me), è che un individuo non particolarmente dotato o meritevole di qualcosa riceva tutte queste ingiustificate attenzioni ed elogi, e venga elevato addirittura al rango di artista, poeta, faro da seguire, vate di cui attendere trepidanti l'avvento affinché ci (vi) indichi la via. La nostra indignazione è simile a quella che si può provare pensando all'assoluta imparità, antiesteticità, mancanza di logica, di un legame causa-effetto nel caso di quella caccola pelosa di dj francesco che si è ripetutamente fottuto aida yespica. Come dire...ma no! Perché? Ma quello non vale un cazzo, non si merita questa gratificazione dalla vita! La verità è che finché ci sarà un certo tipo di pubblico, Vasco Rossi continuerà a ricevere gratificazioni sproporzionate ai suoi meriti, e i cazzetti buffi, i calciatori, i "vip" continueranno a fottersi 4-5 strafiche diverse al mese (altrimenti a loro INACCESSIBILI). Insomma è colpa vostra! VERGOGNA!! ;)
Skalpel Skalpel
Skalpel Skalpel
27 ott 07
Voto:
Ok Crio, beneficio del dubbio! Comunque anch'io ero in buona fede, infatti per "collage di dischi" si poteva pensare ad un lavoro di sintesi culturale di movimenti stilistici, gruppi e sonorità precedenti..tanto più che parli di "sonorità contemporanee e di sintesi", che potevano essere intese non necessariamente come sonorità "sintetiche" (artificiali)! Ok per la svista su Miles, però rileggere le recensioni prima di inviarle no? Se avrò modo di sentire il disco commenterò anche la musica...intanto rivoto la rece alla luce delle "giustificazioni". Ciao!
Skalpel Skalpel
Skalpel Skalpel
27 ott 07
Voto:
E poi che minchia dici: "Sarà "copia/incolla", sarà sempre la solita cosa, sarà quel che volete ma anche questo è Jazz.". Ma quale copia/incolla? Quale solita cosa? Decine di versioni di "Body And Soul", tanto per dirne una; tutte diverse!
Skalpel Skalpel
Skalpel Skalpel
27 ott 07
Voto:
Ok, è un duo...di quali strumenti??? Piano e tromba? Piano e basso? Sax e basso? Pizza e fichi? Vogliamo parlare un po' del livello di interplay? Gabry ha già fatto notare la terrificante castroneria su Miles Davis, al che ti dico: bene, idea interessante e meritevole recensire nomi "altri" del jazz, ma per farlo devi conoscere almeno le BASI! Se no NON POTRAI MAI ESSERNE IN GRADO!! Mi spiego meglio: se non conosci la GRAMMATICA, la SINTASSI e la STORIA del jazz moderno (così presumo, se pensi che Miles sia ancora tra noi!), come farai a cogliere gli eventuali virtuosismi dialettici, le finezze fonetiche, le citazioni colte, gli strappi alle regole e alla metrica che alcuni artisti del jazz contemporaneo possono proporre? Insomma non parlare di cose che non conosci. Non so, è come se tu parlassi di un oscuro gruppo alternative-rock influenzato dai Led Zeppelin senza sapere veramente chi fossero i Led Zeppelin.
Paul Bley Solo In Mondsee
Voto:
Ciao Vì, grazie! Si, mi è capitato di sentirlo in cuffia ma più che altro per motivi di orari notturni...preferisco di gran lunga mettere alla frusta il mio impianto hi-fi di livello medio-alto (sono un fortunato possessore dell'"impianto zen" recensito entusiasticamente pochi anni or sono dalla rivista "Suono"), e devo dire che si sente ancora meglio rispetto alle cuffie il canto di Paul! P.S.: ci hai fatto caso che sono rari i grandi pianisti che non si accompagnano (anche saltuariamente) con la voce? Glenn Gould nelle Variazioni Goldberg (specie la versione dell''81) è un esempio lampante, ovvio anche Jarrett nelle sue improvvisazioni, che a volte arriva quasi a miagolare!
Benigni e Troisi Non ci resta che piangere
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Scusa sonic80 se rubo spazio alla recensione! Rispondo a UXO: Beh, fondamentalmente la mia discografia va pesante sul jazz e la classica...sul versante jazz avrò un 450 cd, di classica un 200, di rock e cantautori un 150. L'ho riversata tutta in mp3, in più ho alcuni mp3 di un mio amico (un po' più sul prog)e il tutto mi occupa circa 110 GB, facilmente trasportabili e trasferibili con un hard disk portatile.
Sotto la cartella jazz ne ho creata una molto carina chiamata "Standards"; contiene tutte le versioni diverse da me possedute di tutti gli standards dei grandi songwriters americani: Gershwin, Porter, Berlin, Rodgers & Hart, Arlen e altri. Esempio, la famosissima "All The Things You Are" di Jerome Kern è presente in 21 versioni diverse, in ordine cronologico, di cui 2 di Monk, 5 di Parker, 2 di Mingus, 2 di Rollins, e singole versioni di Art Tatum, Serge Chaloff, Lennie Tristano, Bill Evans, Joe Pass, Keith Jarrett, Joe Henderson, Charlie Haden, Brad Mehldau e Stefano Bollani. Si va dal '45 al 2006, e sentirle tutte di seguito (con al primo posto la versione vocale, che serve a fissare per sempre nella testa la melodia) è un'esperienza incredibile! Non si può dire di conoscere e comprendere davvero la forma-canzone americana e la stessa arte dell'improvvisazione "tradizionale" del jazz senza fare una cosa del genere. Sentire in rassegna stili, strumenti, formazioni diverse, arrangiamenti diversi, velocità e ritmi diversi, approcci mainstream o più irriverenti, differenze anche tra le varie versioni di uno stesso interprete! Ma la canzone è sempre la stessa, e si resta sbigottiti di fronte alle infinite possibilità di variazioni sul tema, variazioni del mood, ecc. che questi "testi sacri" del jazz rendono possibili. Un bell'esercizio per la testa e le orecchie!