Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6870 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
@Duane: la caduta di stile è tua quando dici che chiunque non mette 5 a questo disco non è degno di parlare di musica. Un po' estremista e aggressiva come affermazione, da cui il nazista. E nazista l'ho detto per scherzare ovviamente, non è che ogni volta che uno scherza ci deve mettere questo :) o questo :-) o quest'altro ;). Siccome mi sento perfettamente degno di parlare di musica, ti dirò anche che dell'archeologia musicale non me ne può fregà di meno, il mio non è un giudizio morale, il mio giudizio è MUSICALE ED ESTETICO. Ad esempio secondo me è più BELLO "Four & More" (live acustico) rispetto a Bitches Brew (studio, taglia e incolla e elettrico), e in questo giudizio non c'entrano nulla gli espedienti o le furberie di Macero per salvare il salvabile. Bitches Brew secondo me è più STORICO che bello. E' comunque un grande disco, a cui darei 4.5, MA NON DEVE ESSERE INTOCCABILE!(e a "Kind Of Blue" c'è gente che ha dato 3!!).
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
@Charley: non sono di parte, nel senso che il mio non è un tifo da stadio! In genere preferisco il jazz acustico non tanto perché "classico", definizione tra l'altro fuori luogo, basti pensare a tre gruppi: il trio di Bill Evans, il quartetto di John Coltrane e il secondo quintetto di Miles Davis (altro che classico, questi sono stati dei rivoluzionari)! Semplicemente i risultati ottenuti dal Miles Davis innovatore acustico (cool, modale, freebop ecc..) secondo me sono più interessanti, più belli di quelli raggiunti dal Miles Davis innovatore elettrico. Il mio è un giudizio a posteriori, non a priori. Comunque la fusion di qualità mi fa IMPAZZIRE! L'esordio dei Lifetime, alcuni dei Weather Report, i primi due dei Mahavisnu Orchestra, l'esordio di Jaco Pastorius, Spectrum di Billy Cobham, i primi due dei Return To Forever, ecc. ecc. li reputo bellissimi! Se avessero impiegato una strumentazione acustica probabilmente non avrebbero raggiunto quelle altezze...ce lo vedete Jaco a suonare il contrabbasso anziché il basso elettrico senza tasti? Ci saremmo persi il suo suono inconfondibile tanto per dirne una...e come pensare le composizioni di Joe Zawinul sensa le sue tastiere e i suoi sintetizzatori?
Paul Bley Solo in Mondsee
Voto:
Beh, ci vogliono ogni tanto i periodi di ascolto meno impegnato! Buon vagabondaggio...
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
@Duane: esagerato, non fare il nazista! Io ho messo 4 (avrei messo 4.5 ma ero stanco e non mi andava di mandare un altro post; lo faccio adesso) per fare una distinzione con altri album di Miles che a mio avviso sono migliori, e non sto a dire quali per amore di pace e di sintesi. Alcuni album di Miles, come questo, oltre ad essere belli, sono però anche pervasi da un alone di intoccabilità. In pratica la verità è che sono da 4-4.5, ma nessuno "osa" mettere meno di 5 a causa della loro reputazione-importanza storica. La stessa cosa per me vale anche per Bitches Brew, un album in cui il genio è stato soprattutto Teo Macero piuttosto che Miles! E ora sono pronto a ricevere gli insulti di chi ignora la vera genesi di Bitches Brew!
Riccardo Milani Piano, solo
Voto:
Premessa su Kim Rossi Stuart attore: guardatevi "Cuore Cattivo", lì regala un'interpretazione da grande artista. Non c'entra nulla con i vari Accorsi. Certo, avrà fatto delle prove giovanili non proprio eccelse, ma forse dipendeva in parte dal suo non riconoscersi nei ruoli che gli assegnavano (belloccio scipito, ragazzo dal kimono d'oro, fantaghirò). Bellissima colonna sonora (c'era da aspettarselo) e un legame a doppio filo con il grande pianista Bud Powell, anche lui divenuto pazzo, sottoposto ad elettroshock e "vittima" di un lento declino come Luca Flores. E' stato il primo musicista jazz che Flores ascoltò. Una curiosità: nel film Massimo Urbani è interpretato dal fratello Maurizio, anche lui sassofonista. Deve essere stato psicologicamente pesante per lui recitare in un film che parla della breve vita di un geniale jazzista sfortunato morto suicida, quando anche suo fratello (il geniale Max) in un certo senso si suicidò (morto d'overdose). @mien_mo_man: è un film TOTALMENTE APOLITICO!
Paul Bley Solo in Mondsee
Voto:
Così non vale! No...oggi dopo pranzo avevo abbozzato alcune righe per la rece di questo magnifico disco gentilmente segnalatomi e linkatomi dal buon Odra (guardacaso il primo commentatore), e poi arrivi tu e mi freghi...scorretto tutto ciò.
Vabbé ormai la finirò e la invierò lo stesso, forse un doppione in tempi non troppo lunghi infastidirà meno del solito. Prometto che mi sforzerò di prendere in esame altri aspetti! P.S.: ma costa davvero un miliardo e passa il Bosendorfer Imperial? Che paura a suonarlo!
Ciao MisterNo, quanto tempo! Poi sei riuscito ad ascoltare in qualche modo l'integrale del Blue Note di Jarrett? Ciao anche a Morningstar!
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
Provo amore-odio per questo importantissimo album. Con Silent si chiude definitivamente l'esperienza del più grande quintetto acustico mai esistito, e si apre una botola verso l'ignoto. I frutti saranno sconcertanti, a volte bellissimi a volte imbarazzanti...vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se Miles fosse rimasto acustico? E magari creando una nuova formazione con Paul Bley al piano, Charlie Haden al basso e Han Bennink alla batteria. E al sax tenore? Anche qualcuno un po' mainsteam che magari sotto la sua guida avrebbe tirato fuori un sacco di immaginazione...Joe Lovano? Jan Garbarek? Oppure una reunion con Sonny Rollins? Ho trovato! EVAN PARKER
Gianluigi Trovesi Umberto Petrin Fulvio Maras Vaghissimo Ritratto
Voto:
Ascoltato diverse volte, finalmente! Che meraviglia il piano di Petrin...comunque leggendo le note di copertina di Steve Lake tradotte in italiano su www.ecmrecords.com, forse "Vaghissimo" potrebbe essere interpretato diversamente. La prima traccia, "Primo Apparir", mi ricorda tremendamente "Peace Piece" di Bill Evans! Cosiccome un'altra mi ricorda molto "Greensleeves". Che bello mischiare tante belle melodie provenienti da secoli diversi! Comunque Alfredo Piatti sembra fosse molto apprezzato da Liszt, oltre che da Mendelssohn. Anch'io sarei per il 4.5