Rooftrampler92

DeRango : 1,67
DeEtà™ : 6764 giorni • Qui dal 2 dicembre 2007
Jon Spencer Blues Explosion Orange
Voto:
di nuovo @tutti: A proposito, Marlboro Man è il nuovo Rooftrampler92, io, non per fare il fake di turno, eh...Ho sentito di dover cambiare profilo semplicemente perchè ho avuto una pausa di riflessione musicale in cui sono stato illuminato.
Jon Spencer Blues Explosion Orange
Voto:
@tutti: grazie per i commenti, vedo che molta gente conosce Spencer, vedo anche che quella gente che non lo conosce è interessata a lui, e questo album è l'attracco giusto alla sua musica, ve lo consiglio vivamente. Auguri di Natale a tutti, da parte mia e di Harley Davidson :D....
Deerhunter Microcastle/Weird Era Cont.
Voto:
E' un disco dal forte impatto, che al di là di quanto fatto in Cryptograms è proprio piacevole. E ti dirò anche che tra i due la mia preferenza va proprio su Microcastle. La doppietta iniziale è veramente la doppietta dell' anno (mi riferisco a "Cover Me" e "Agoraphopia").
Slowdive Just For A Day
Voto:
Allora, per quanto riguarda lo scritto, il timbro Blackdog è evidentissimo, e mi piace come sempre, però l'introduzione sugli shoegazer era in parte risparmiabile, avrei speso invece due parole in più sul valore dell' album, comunque è una bella recensione che focalizza bene il contesto storico dello shoegaze e del gruppo. Per quanto riguarda l'album, io non lo ritengo un capolavoro della musica moderna, lo ritengo un bel disco, che non è unitario come sempre, ma che è parecchio derivativo (leva i Velvet Underground a certa musica dei Jesus and Mary Chain e aggiungio un' abbondante, ma dico abbondante, dose di Cocteau Twins ed ecco che la pappa è pronta). Si nota comunque un talento e un appiglio notevole alla bella musica da parte di ogni singolo componente del gruppo. Sia chiaro, non voglio sminuire l' album, è un picco qualitativo musicale degli anni '90, e "Celia's Dream" è ineffabile, soprattutto la digressione finale, per non parlare poi di "Catch the Breeze".
Il meglio rimane comunque "Loveless" del vicinato.
The Killers Day & Age
Voto:
Mah, non è che mi abbia soddisfatto molto. Da una parte c'è un consolidamento artistico non differente, dall' altra invece sembra di stare a sentire una musica davvero smosciata, altro che freschezza. Molto meglio, anche se un po' ingenuo, il primo, che al contrario era più diretto e più fresco. Secondo me i Killers negli ultimi due album hanno voluto fare troppo, e invece il risultato è poco e moscetto, per carità non dico che fanno schifo, anzi, hanno ottimi spunti e arrangiamenti a volte anche troppo originali (quasi eccessivi, specie in Sam's Town), ma a volte vanno oltre le loro capacità di modesti musicisti revival.
Killers, The Day & Age
Voto:
Bè, non conosco persone che, dopo aver ascoltato i Joy Division, non sono rimasti a bocca aperta dalla bellezza della loro musica. Sinceramente, i tre dischi di cui a primo impatto ne ho capito l'importanza e la fattezza eccelsa sono stati l'ononimo dei Doors, Surfer rosa dei Pixies e proprio "Unknown Pleasures" dei JD, uno dei dischi più seminali della musica tutta.
Killers, The Day & Age
Voto:
Bè, il cinque mi sembra azzardato per qualunque parametro di valutazione soggettivo, nel senso che se si è ascoltata certa musica è difficle dare cinque stelle a questo album. E appunto, per quanto riguarda Day & Age, secondo me l'album è più vicino a Hot Fuss che a Sam's Town, o se proprio la vogliamo dire tutta, è una specie di sintesi dei loro primi due album. Un mix tra il revival post-punk e la new wave del primo e il pop rock scanzonato e barocco del secondo album.
Dovrei ascoltarlo meglio, per adesso mi aveva convinto di più a primo impatto "Hot Fuss", ma questo non è malaccio, anzi, e poi ho sempre creduto dagli inizi che i Killers avessero un potenziale in più rispetto a band inconcludenti e fini a se stesse come i Franz Ferdinand. Se dovessi fare un nome che si riallaccia ai Killers come struttura degli ultimi due album, direi decisamente Arcade Fire, specie quelli di Funeral. E si potrebbe fare riferimento per certe sonorità a band del nuovo millennio quali Interpol, che però sono su un altro piano secondo me.
Iggy Pop The Idiot
Voto:
invece di scrivere il precursore del punk scrivo che Iggy è protopunk, proprio per andare nello specifico abbreviando anche le parole. Facile e comodo.
Iggy Pop The Idiot
Voto:
E l' Iguana degli Stooges è di certo il protopunk personificato...
Iggy Pop The Idiot
Voto:
@Supersoul: Bè, io mi riferisco all' iguana degli Stooges, ma anche a quello di The Idiot e di Lust for Life. Insomma, l' Iggy che ho ascoltato, dicendola in poche parole.