Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6727 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Pipolo, Franco Castellano Ci hai rotto Papà
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Birba, penso che prima o poi dovremo sposarci, io e te. Il film non l'ho visto, ma da come lo rendi vivido dev'essere un piccolo capolavoro di cinema "minore", quando ancora in Italia vi era il CORAGGIO di produrre film del genere, e non solo di utilizzarne i canovacci per banali - ancorchè piacevoli - serial tv. La lotta fra ragazzini e "grandi" - come affermi in mirabile sintesi - è uno dei leitmotiv della storia dell'umanità: da Kronos che si mangia i figli, passando per padre pardone dei Fratelli Taviani e giungendo ai rapporti fra Eva Henger e sua figlia protagoniste di "Torno a vivere da solo" di J. Calà (presto al cinema) il conflitto intergenerazionale affascina ed inquieta, ammorbante e tappa obbligata della vita: del resto, fin da Platone con Parmenide, il parricidio è snodo fondamentale dell'autonomia. Fraternamente Tuo (non paternamente) Il_Paolo
Marcello Aliprandi La Ragazza Di Latta
Voto:
...ça "va" sans dire; "cielo" stellato. Il bug di sistema celo io (anzi, ce l'ho). Rettificamente Tuo, Il_Paolo
Marcello Aliprandi La Ragazza Di Latta
Voto:
Sei un maestro, altro non saprei dire. Va detto che queste bionde con gli occhi chiari sembrano avere dei difetti comuni (di costruzione? di programmazione? Adesso mi fai venire dei dubbi) perchè una vicenda analoga - anche se non sono il tuo fake - l'ho avuta anch'io. Quella che conobbi io, esteticamente ineccepibile, faceva ad esempio fatica a seguire i miei discorsi, non rideva mai alle mie battute (perchè non le capiva: mi toccava rispiegare o abbozzare un sorriso di circostanza), non conosceva - ma ça ca sans dire - nè cinema nè musica minore (ma apprezzava incongruamente Almodovar, forse per un bug di sistema) e soprattutto una sera, davanti ad un celo stellato, mi accusò di essere di sinistra solo perchè "invidioso di Berlusconi". A distanza di anni, con certuni amici, ritiriamo fuori queste vicende in cui la comicità della vicenda annacqua, e non di poco, la malinconia per il tempo che passa ed il sospetto, mesmerizzante, che l'apparenza inganni. Chapeau, Rivoli! ST, IL_Paolo
Giovanna Martini Diretta Stadio... Ed E' Subito Goal
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@Cacchione: speriamo che sabato sera sia la sera che ci attendiamo. @Popoloitaliano: so che i Ferri sono due fratelli. Per sr intendevo senior nel senso di maggiore, non nel senso di padre. Penso infatti che Giacomo - il torinista - sia maggiore di Riccardo - l'interista e stopper della nazionale ai mondiali '90 - sebbene non sia sicuro. "Miracle Balde" te la prometto, sebbene sia una pubblicità, piuttosto che una serie televisiva: chef Tony è un personaggio che non si dimentica, così come il creatore di coltelli che vive nelle foreste del Wisconsin alla ricerca della lama perfetta. Il problema, semmai, è che quella trasmissione parla di un'America "minore", mentre le mie recensioni - salvo qualche eccezione motivata - trattano di Italia "minore". Ma vedrò il da farsi. Grazie a tutti per gli interventi.
The Replacements Sorry Ma, Forgot To Take Out The Trash
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Ottimo, anche se i Mats non mi hanno mai detto granchè. Ma non voglio riaprire polemiche inutili circa il loro rapporto con gli Husker Du etc. Averne comunque, di gruppi siffatti. Piuttosto, se non sono indiscreto mi interessa sapere quando hai fatto quella foto con il compianto Jason. Tristemente Tuo, Il_Paolo
Giusy Ferreri Non Ti Scordar Mai Di Me
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Grazie Grasshopper, chiaro ed esaustivo. Giusy Ferreri non è che un'epitome della contemporaneità, dobbiamo accettarla così com'è. Sic transit gloria esselungi, ed anche mundi. Mondanamente Tuo, Il_Paolo
Salvatore Satta Il Giorno del Giudizio
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Chiedo scusa a VG per approfittare di questa pagina, ma devo rispondere alle osservazioni dei due utenti qua sopra: la mia era una battuta, ma fino ad un certo punto. Nel senso che, se ci pensate bene, il buon Salvatore Satta ci parla di una Sardegna che non c'è più (beh, meglio lui di Niffoi che probabilmente ci parla di posti che esistono solo nella sua testa, e dunque imbelletta la realtà) - a prescindere dal fatto che questo libro non va interpretato, come ci ammonisce il recensore al quale non posso che conformarmi, come opera regionalistica -, mentre Enzo Satta - noto architetto collaboratore dell'Aga Khan, ci parlerebbe della Sardegna, almeno costiera, per come è diventata. Personalmente, quest'estate ci sono stato per diverse settimane, specie in zona Porto Cervo, apprezzandone il dinamismo imprenditoriale e la compenetrazione fra natura (il mare azzurro, le spiagge) e modernità (i residence, il Billionaire, gli splendidi yacht che incrociavano nelle bocche di S. Bonifacio), in una perfetta fusione fra tradizione e modernità a cui Salvatore Satta, morto troppi anni fa, non aveva certo pensato. Su Melissa Satta non mi sembra di dover aggiungere troppo, certamente è una ragazza moderna e alla moda, che si discosta non di poco dalle donne di cui pare si tratti in questo libro, molto subalterne al marito se ben intendo (la Satta non me la vedo troppo subalterna a Vieri, almeno nel senso figurato del termine). Il problema, a prescindere da chi si preferisca di questi tre Satta (ma il primo non è parente dei secondi), secondo me è proprio nel capire il filo rosso che lega l'evoluzione della specie, in Sardegna come nel resto d'Italia, fra gli anni di Satta sr e quelli dei due Satta jr. A me sembra un'evoluzione abbastanza in linea con l'evoluzione del resto d'Italia (peraltro, da Pamela Prati a Valeria Marini, passando per Canalis, Palmas, Satta jr occorrerebbe riscrivere una storia del debito che lo spettacolo "minore" italico ha per la predetta isola), il che confermerebbe, almeno sotto questa lente, come il tradizionale isolazionismo di quella terra non abbia saputo resistere alle seduzioni del continente, o quantomeno alla sua invasione. Del resto, aveva cominciato Garibaldi andando a Caprera. Se mi dovesse mai leggere, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Francesco Cossiga, con la tradizionale lucidità. Lucidamente Vostro, Il_Paolo
Giusy Ferreri Non Ti Scordar Mai Di Me
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Recensione, la tua, che arriva di vent'anni in anticipo sui tempi, senza la giusta prospettiva storica e l'esatta chiave interpretativa per cogliere l'impatto di Giusy nel pop italico (sarebbe Giuseppina; abbreviabile anche in Pina come la mia prof. di latino e greco ai tempi. Pina Ferreri non suonava malissimo. Forse Jo Ferreri poteva andar meglio). E' facile, allora, ironizzare sul fatto che lavorasse come cassiera all'Esselunga o che imiti questa o quella cantante, o, ancora, che sia un fenomeno commerciale. A me il pezzo piace (calibrato alla grande nella sua tristezza estiva ed estiveggiante) e sono sicuro che fra qualche anno, sull'onda del vintage, andrà pure meglio di adesso. Lei ha indubbiamente una bella voce, anche se sentendo la sua seconda canzone mi sembra sia già passata all'effetto "autoscimmiottamento" - ovvero autoimitazione -. Staremo a vedere. Chiedo al sig. Grasshoper - che seguo e apprezzo anche se non condivido le sue critiche alla diffusione della musica nei supermarket - qualche indicazione su questa Laura Nyro, che non ho mai sentito nominare in vita mia ma che suppongo brava (spero non troppo pesante). Prospetticamente Vostro, Il_Paolo
Salvatore Satta Il Giorno del Giudizio
Voto:
Interessante segnalazione. Chissà se c'è un nesso fra la Sardegna di ieri e quella di oggi: da Salvatore Satta ad Enzo Satta e figliola Melissa (non parenti del primo) un filo rosso andrà pur trovato.
Don Sante Sguotti Il Mio Amore Non E' Peccato
Voto:
Tenendo sempre conto che non c'è conoscenza senza amore, e non c'è amore senza conoscenza. Neobiblicamente Vostro, Il_Paolo