Fraxinus

DeRango : -0,22
DeEtà™ : 6694 giorni • Qui dal 11 febbraio 2008
Miles Davis Kind Of Blue
Voto:
Jazz modale, direbbero i critici, esaltandone le strutture armoniche e la perizia improvvisativa.
Classe e Sentimento, dico io, senza nulla togliere a nessuna analisi critica.
Un disco incommensurabile!
Miles Davis Filles De Kilimanjaro
Voto:
Dopo Bitches Brew, sicuramente uno degli album di Davis che prediligo.
Un succulento 5!
Pestilence Spheres
Voto:
L'album è interessante, e si possono trovare al suo interno delle buone idee nonchè intriganti sperimentazioni. Ahimè, a penalizzare il tutto è secondo me la produzione... davvero arida e fredda. Buona opera comunque per Mameli e compagni, senza dubbio meriterebbe diversi ascolti.
At The Gates Slaughter of the Soul
Voto:
Prevedibile, asettico, calcolato fin troppo.
Sfrondando i commenti invasati e obnubilati dal fanatismo, mi viene proprio da dire che questa band svedese ha dato il proprio meglio tra il secondo LP e il successivo EP.
De gustibus...
At The Gates With Fear I Kiss The Burning Darkness
Voto:
Ricordo che, allorquando uscì questo "With Fear I Kiss the Burning Darkness", vi era un angoletto tutto dedicato a questo disco, in un megastore musicale milanese. Attratto inspiegabilmente dalla meravigliosa copertina, esaltata dalla confezione del vinile, mi avvicinai e inforcai le cuffie per l'ascolto in loco. Credo di essere rimasto lì una buona mezzora, e infine acchiappai una delle copie lì affastellate e la acquistai. Nel medesimo giorno feci mio pure quell'immane capolavoro che è "Grin" dei Coroner, ma vabè... altra storia.
Se debbo essere sincero questo è uno dei dischi archetipici di un certo death metal svedese: indubbiamente NON un capolavoro, ma un chiaro e genuino esempio di quel sottogenere caratterizzato da partiture melodiche oblique e gelide, con tanto di riff di ghiaccio tagliente. A tratti c'è forse troppa "baraonda" nelle canzoni di quest'opera, ma dopo così tanti anni si fa ancora ascoltare assai piacevolmente. "The Red in the Sky is Ours" lo trovai molto meno "a fuoco", ma sicuramente promettente. Per chi, come me, è rimasto indifferente a Slaughter of the Soul, è in questo disco che alberga il vero sound degli At The Gates, o al massimo nel successivo "Terminal Spirit Disease". Da lì in poi mi son sembrati davvero troppo prevedibili e asettici.
Deconstruction Deconstruction
Voto:
Lo acchiappai al volo quando uscì, e mi ci immersi completamente per mesi.
Che disco, fioi!
Queen Queen II
Queen Queen II
12 feb 08
Voto:
L'apice creativo, musicale, emotivo nonchè compositivo dei Queen. Lontano anni luce dai loro discutibili anni ottanta... questo disco è un guscio caldo in cui rifugiarsi ad infinitum, un concentrato di sacralità diafana e sconvolgente.
Incommensurabile.
Infectious Grooves Groove Family Cyco
Voto:
Funkone spaccamontagne, ecco cos'è sto dischetto geniale qui!
My Dying Bride Turn Loose The Swans
Voto:
Emozionante fino al midollo, e mi si passi l'espressione bislacca.
Cathedral The Ethereal Mirror
Voto:
Recensione perfetta, lucida e calzante come non mai. Hai espresso esattamente quello che trasmette questo succulento disco, che a mio parere è il picco creativo di Dorrian&Co. Spettacolarmente azzeccati i paragoni cromatici da te utilizzati, così come quel "vam va vam va vam" che tuttora mi fa sganasciare dalle risate.
Splendido album, e recensione da applauso!