cabernet

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 6658 giorni • Qui dal 18 marzo 2008
Leonard Cohen Live At The Isle Of Wight 1970
Voto:
Preso appena uscito, il dvd è straordinario, il cd lo ripropone pari pari, inserendo anche tutti i parlati che forse nel supporto audio potevano essere omessi.. comunque ce ne fossero.. bravo, anche per aver riportato qualche frase tradotta, cosa che non guasta mai!
Wolfgang Amadeus Mozart Grande Messa in Do minore, KV 427
Voto:
@CAPPIO AL POLLO: si tra quelli che avevo consigliato non ho messo il K467 che corrisponde al n.21, anch'esso concerto magnifico, contenente oltre al primo movimento da te citato, il celebre andante..
Giuseppe Verdi Traviata
Voto:
con qualche anno di ritardo ma.. bravo! Verdi devo ancora ben digerirlo, non so precisamente perchè ma non gli ho dedicato abbstanza tempo affinchè mi coinvolgesse a dovere.. tra le prossime cose da fare...
Wolfgang Amadeus Mozart Grande Messa in Do minore, KV 427
Voto:
Grazie davvero a tutti per i commenti lusinghieri. @4URELIO: naturalmente il percorso per l'avvicinamento alla classica o a qualsiasi altra cosa è personale e suggerito dalla rotta della propria curiosità. Quello che potrei proporre io è partire dai concerti per pianoforte di Mozart (tanto per restar in tema), pescarne uno magari tra i n 9,14,17,20,23,24.. basta lasciarsi coinvolgere poi la strada prende forma da sè!
Gianmaria Testa Solo. Dal vivo
Voto:
Grazie per i commenti, soprattutto per il lusinghiero commento etilico di Voodoomiles! Ma a dir il vero non mi è sembrata così male la versione di Hotel Supramonte... Concordo poi con Gustavotanz e Hal sul parere di "Da questa parte del mare", album concept di grandi intuizioni.
Gianmaria Testa Solo. Dal vivo
Voto:
Grazie per i commenti, soprattutto per il lusinghiero commento etilico di Voodoomiles! Ma a dir il vero non mi è sembrata così male la versione di Hotel Supramonte... Concordo poi con Gustavotanz e Hal sul parere di "Da questa parte del mare", album concept di grandi intuizioni.
Giovanni Allevi Joy
Voto:
finalmente! recensione che rappresenta un ottimo punto a capo sul caso allevi. Complimenti davvero.
Vinicio Capossela Ovunque Proteggi
Voto:
complimenti per la recensione, disco poliedrico, rischioso e impervio, quindi geniale.. per fortuna che c'è Capossela!
Lambchop Is A Woman
Voto:
Da quel che ho visto è proprio un vizio:
Da Ondarock (www.ondarock.it/recensioni/2002_la mbchop.htm)
"Is a Woman" è il sesto lavoro dei Lambchop di Kurt Wagner. Ed è una nuova immersione nelle loro atmosfere soffici e trasognate. Suonato da un orchestra di diciotto elementi, il disco è costruito sull'idea di ricreare suoni e atmosfere da club jazz, l’album rievoca il Tom Waits “levigato” di "Foreign Affairs", grazie a un piano scintillante, spazzole e arpeggi di chitarra appena accennati. In questa ambientazione soffusa e minimalista si inserisce la voce profonda di Kurt Wagner, capace di suscitare improvvisi brividi e di scaldare il cuore. E’ soprattutto il pianoforte di Tony Crow a suggerire la melodia dall'inizio alla fine, accompagnato di volta in volta da chitarre acustiche ed elettriche, sax, riverberi elettronici e vellutate percussioni.
Si passa così dalla dolente "The Daily Growl" alla malinconia struggente di "The New Cobweb Summer" e "My Blue Wave", dalla ballata western di "Flick" al blues notturno di "The Old Matchbook Trick" e "Caterpillar", dal country intimista di "I Can Hardly Spell My Name" e "Is A Woman" al soul raffinato di "D. Scott Parsley".
Sono brani persi nei fumi del tempo, che paiono quasi immobili e inerti, scivolando via uno dopo l’altro. Le emozioni ci sono, eccome. E Wagner si conferma “crooner” oscuro e seducente, nel solco del miglior Cohen. Ma il rischio dei Lambchop è quello di aver costruito una macchina ormai perfetta capace di viaggiare da sola senza cambiare mai marcia.
Dustin O'Halloran Piano Solos Vol. 2
Voto:
benvenuto peraltro, in questa accolita di debaseriani! hai magistralmente dimostrato come l'importanza che attribuiamo ad un'opera d'arte derivi soprattutto dal momento personale che stiamo vivendo, è proprio questo che può rendere o meno il nostro animo permeabile a certe emozioni!