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DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6612 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
Core Design - Eidos Interactive Tomb Raider
Voto:
Recensione molto buona che la pensa proprio come me, tranne sul fatto che questo videogioco non mi piace molto. Attribuisco comunque 4 stelle a "Tomb Raider" perché sinceramente ricordo meno videogiochi di quanti siano contabili sulle dita di una mano che hanno avuto lo stesso impatto culturale, talmente forte da invadere anche le copertine di riviste a tiratura nazionale e non specializzate (ricordo che per ANNI il concetto di videogame era sinonimo di "Tomb Raider" più ancora di "Space Invaders").
Tohru Iwatani Pacman
Voto:
Stava per scendermi una lacimuccia leggendo la recensione. Gioco che non ha bisogno di commenti essendo un'opera d'arte concettuale.
Takanori Arisawa Bishoujo senshi Sailor Moon SuperS -Ongaku shuu-
Voto:
Proverò a scrivere in maiuscolo le frasi importanti, chissà se funziona. @MaTaCà: sinceramente non mi interessa nulla adesso delle lingue scandinave, del giapponese, dell'italiano e di qualunque altra lingua (peraltro la lingua con corrispondenza grafema-suono più perfetta la mondo è il coreano); mi riferivo alla semplicità di comprensione. NO FONOLOGIA, SÌ SIGNIFICATO. Punto. Su "Sailor Moon": per le motivazioni che squall ha esposto nella sua recensione e che io ho esposto nei commenti alla sua recensione penso che si tratti di un ottimo cartone animato; ha saputo coniugare moltissimi tipi distinti di pubblico per creare un fandom immenso che, a distanza di 15 anni, ancora considera quest'anime un inarrivabile cult totale. I motivi stanno nei personaggi ottimamente caratterizzati, nelle sceneggiature brillanti e nelle cura rivolta a tutti i particolari della lavorazione (musiche, costumi, colori, ecc.). Non devo però giustificarmi se mi piace un certo cartone, né condanno gli altri se non la pensano come me. Detto questo, penso che se questo CD avesse avuto una copertina bianca, nessuna scritta né tracklist, se l'avessi trovato per strada per caso e se Sailro Moon non fosse mai esistita, ebbene questa OST mi sarebbe piaciuta lo stesso. TROVO CHE QUESTA SIA UNA COLONNA SONORA DEGNA A PRESCINDERE DAL PRODOTTO PER CUI È STATA SCRITTA. Invito quindi chiunque a pensare questa musica non in relazione a "Sailor Moon" se vi fa tanto schifo (cosa legittima). Sarò stavolta stato chiaro??? Boh. Quanto alla filologia: nel Novecento si sono imposte alcune questioni fondamentali sul senso pratico e concettuale della musica. Le questioni sulla pratica musicale sono legate soprattutto agli strumenti: suonare un violino del 1700 e suonarne uno de 1900 non è la stessa cosa, perché differenti tecniche costruttive, materiali, tagli del legno e mille altri aspetti determinano suoni diversi; lo strumento a tastiera è ancora più soggetto ad attenzione perché nel giro di pochi secoli si è passati attraverso molte forme di strumenti a pizzico (tipo il clavicembalo) e molte forme di strumenti a percussione (tipo il pianoforte), diversi fra loro per tonalità e suono. Il suono che sentiva Bach oggi è ancora sentibile? Glenn Gould è un blasfemo per aver suonato su pianoforte la musica di Bach originariamente scritta per organo e/o clavicembalo? Ha senso introdurre gli strumenti elettronici nella compagine orchestrale? Tutte queste domande e molte altre sono legate al concetto stesso identificativo di "musica classica", qualunque cosa significhi. Nel 1800 non avevano la chitarra elettrica e quindi non era in orchestra, ma ora che ce l'abbiamo dovremmo inserirla nell'orchestra? Il rispetto della tradizione e la necessità di innovazione sono la base per lo scontro filologico in seno alla musica. Le questioni di concetto sulla musica classica sono legate invece alle forme: nel 1800 andavano di moda le sinfonie in tre movimenti, che oggi riconosciamo come uno dei modelli standard e se un compositore compone un'opera non cantata in tre tempi ecco che magicamente è considerata musica classica. Ma certamente anche le canzoni di Josquin Desprez sono musica classica nel senso di musica colta (esempio noto, la bellissima "El grillo": quindi è giusto considerare la cantante Britney Spears un futuro classico? Quello che dice fedeee, ovvero che ormai Britney ha una sua etichetta e quella avrà fino alla fine dei giorni non so quanto sia vero. Questo intendevo: oggi abbiamo centinaia di generi e sfumature (quanti tipi di rock si contano?) e di forme musicali (dal musical all'album al recital a che so io), ma era così anche in passato, eppure oggi si tende a definire tutto come "musica classica" o, nel migliore dei casi, "musica colta". La questione filologica sul concetto sta nel riconoscere o non riconoscere dignità ad un certo artista: quel buffone di Giovanni Allevi per esempio, fa musica colta tanto quanto Britney Spears
Takanori Arisawa Bishoujo senshi Sailor Moon SuperS -Ongaku shuu-
Voto:
@MaTaCà: mi riferivo al senso delle parole e del discorso, non alla fonetica. Se parlo in giapponese ci sono decine di interpretazioni per ogni singola frase, se parlo in italiano difficilmente avrò più di una sola e singola interpretazione (a parte se non voglio volontariamente rendere oscuro ciò che dico).
Takanori Arisawa Bishoujo senshi Sailor Moon SuperS -Ongaku shuu-
Voto:
@MaTaCà: ah sì? L'inglese è meglio? Solitamente l'italiano è poco fraintendibile, se ce ne sono di meno fraintendibili ancora dimmelo pure, sono realmente interessato (non sto prendendo in giro).
Takanori Arisawa Bishoujo senshi Sailor Moon SuperS -Ongaku shuu-
Voto:
@nes: de gustibus, ci mancherebbe, come per tutte le cose di questo mondo. Quello che mi interessa non è spacciare questa come la migliore OST di sempre, ma semplicemente come una OST degna NONOSTANTE il cartone per cui è stata scritta (peraltro bellissimo, ma de gustibus anche qua). @MaTaCà: l'italiano è probabilmente la lingua più chiara e cristallina del mondo. Proprio poche righe sotto la frase in grassetto che ti hai citato ce n'è un'altra che recita «Le colonne sonore sono il più lampante esempio di "musica classica contemporanea" (espressione PRIVA di qualunque senso, ma rende l'idea) anche perché sono quel tipo di musica che più e più facilmente si ispira a modelli del passato che, come ora bisogna descrivere un sentimento in una scena di un film, al tempo descrivevano un sentimento in una scena a teatro o in astratto». Cerco di spiegare con parole (ancora più) semplici il concetto: "Il lago dei cigni" di Cajkovskij è il sottofondo per l'azione in scena esattamente come la colonna sonora di "Sailor Moon SuperS" fa da sottofondo per l'azione in scena. Ovviamente le colonne sonore NON sono le eredi di tutta la musica classica, ma di quel settore che accompagnava l'azione in scena; le canzoni attuali per esempio sono le eredi dei lieder e quelli delle canzoni medioevali e quelle dei mottetti eccetera. Non capisco perché ogni volta mi trovo costretto a giustificarmi per quello che scrivo.
Takanori Arisawa Bishoujo senshi Sailor Moon SuperS -Ongaku shuu-
Voto:
@MaTaCà: provo a riscriverlo con semplicità, evidentemente la morale della favola è andata perduta nell'esagerata lunghezza della recensione. Questa colonna sonora vale moltissimo A PRESCINDERE dal cartone per cui è stata scritta. Per chi non conosce questa colonna sonora: come link consigliato c'è appunto l'intera colonna sonora, buon ascolto.
Takanori Arisawa Bishoujo senshi Sailor Moon SuperS -Ongaku shuu-
Voto:
Intanto grazie a tutti per i commenti, sia negativi che positivi. C'ho messo un po' a decidermi di scrivere una recensione del genere perché, come m'è stato sottolineato anche da alcuni commenti, è molto pericoloso scrivere della colonna sonora di un cartone animato su DeBaser (tantopiù se quel cartone animato è "Sailor Moon"); anzi, conoscendo l'andazzo del sito m'aspettavo commenti di infinita cattiveria, ed invece siete stati tutti molto educati e ve ne ringrazio davvero. Il fatto è che, come spero si sia capito dalla recensione, trovo che quest'album sia davvero molto bello: se pure non avessi mai visto il cartone ed avessi casualmente ascoltato questo CD senza conoscerne il contesto, l'avrei amato lo stesso, anzi forse l'avrei amato ancora di più perché ora ricollego tutte queste musiche a scene specifiche dell'anime. Qualunque posizione di sprezzo nei confronti di questa OST è comunque lecita perché se non si sopporta il prodotto da cui proviene, difficilmente si riuscirà ad essere obiettivi su una sua parte (che so, la qualità dei disegni o della fotografia o della regia, in questo caso, delle musiche); il messaggio principale che però volevo scrivere nella recensione è che questa colonna sonora è stupenda indipendentemente dal prodotto da cui proviene (stupendo anche quello a mio vedere, ma vabbè i gusti sono gusti). Un buon samaritano ha caricato su YouTube l'intera mastodontica colonna sonora di Sailor Moon ed io ho creato una playlist che raduna i brani di questa quarta OST: invito chiunque a clikkare sul link consigliato "Playlist con la colonna sonora completa.", ascoltare il brano #04 o #06 o #10 o ancora #11 chiudendo gli occhi per non vedere l'immagine e poi a dirmi se si tratta o no di buona musica. Mi spiego: non voglio sapere se è musica che vi piace oppure no, ma se è musica degna di meritare rispetto o se si tratta solo di banali sottofondini per un banale cartone. Io (ripeto io ed io non sono la Verità) penso che il lavoro di Arisawa sia degnissimo. @voodoomiles: sono completamente d'accordo con te. Il fatto è che nel preciso momento in cui ci si esce dalla cerchia dei musicisti o musicofili, ecco che magicamente scompare la capacità di trovare differenze fra musiche composte anche a secoli di distanza. Mia madre, per esempio, che pure non è scema, non trova enormi differenze fra Bach e Chopin e per lei è tutta musica classica, mentre invece sarebbe in grado di definire con precisione da quale esatto periodo viene una certa canzone di Gianni Morandi, trovando enorme differenza fra un album e l'altro. Io trovo che ciò sia folle, e tanto più folle è considerare la musica colta noiosa a prescindere (conversazione reale: amica C. «Ciao Mario, dove vai?» io «Ad un concerto di musica romantica, ti va di venire?» amica C. «No no, sennò m'addormento per bene! AH AH AH»), convinzione DIFFUSISSIMA... e sì che non penso che le generazioni precedenti amassero annoiarsi, no? Avevano anche loro voglia di divertirsi con musica divertente, no? Quando mi riferisco a "Il flauto magico" intendo riferirmi ad un'opera creata appositamente per essere apprezzata da qualunque pubblico: è brillante, veloce e divertente, ma quanti non-musicofili lo sanno? L'ipotesi che la musica classica sia tutta noiosa a prescindere (come sostiene la mia amica C.) è straordinariamente diffusa... sarà che abito ad Ascoli Piceno, non so. Qua entra in gioco anche il discorso dell'ignoranza, ma lasciamo perdere perché l'argomento è soggetto ad infinite variazioni (ricordate il caso Uto Ughi vs. Giovanni Allevi?). @nes: tranquillo, non ti devi mica giustificare! Ti posso sembrare ridicolo e forse lo sono, ma sinceramente preferire una serie su un'altra è come dire di preferire un capitolo di "Star Wars" su un altro, che non mi pare sia illegittimo.
Damon Albarn Monkey
Voto:
La leggenda di cui parli è il stramegafamosissimo "Saiyuki", che è poi quello che ha ispirato anche "Dragon Ball". Recensione ben fatta, disco piacevole musicalmente e visivamente che potrebbe prendere anche un 4 dato che sono un fan storico sia dei Blur sia di Jamie Hewlett fin da prima dei Gorillaz, ma condivido le tue critiche e quindi anche il tuo voto.
Cristiano Malgioglio & M5 Pelame/Sbucciami
Voto:
Io ho solo due canzoni del fantasticissimo album "Amore"!!! Se qualcuno ce l'ha intero me lo passerebbe e/o linkerebbe un collegamento da cui scaricarlo e/o indicherebbe da dove prenderlo (sito o programma che sia)? DEVO ASCOLTARLO!!! P.S.: la sua foto su Wikipedia è stupenda. Eccola qua: Ingrandisci questa immagine