pi-airot

DeRango : 2,86
DeEtà™ : 6534 giorni • Qui dal 19 luglio 2008
Robin Hardy The Wicker Man
Voto:
Altrove avevo valutato quattro stelle questo bel film... ma ogni volta che lo rivedo (e lo faccio rivedere) mi piace sempre più. In linea con il folk revival del periodo, si fa ben apprezzare il meticoloso lavoro di ricerca sulle tradizioni ancestrali britanniche.
Popol Vuh Yoga
Popol Vuh Yoga
2 dic 24
Voto:
Bella la recensione! Non so bene cosa pensare dell'album. Amo i Popol Vuh, ma questo fatico a inserirlo nel loro percorso. Sulla qualità, però, non ho dubbi.
Enzo Gentile, Alberto Tonti Il Dizionario del Pop-Rock 2016
Voto:
Un'opera che aveva un senso solo prima della diffusione massiccia di Internet; allora era utile esclusivamente per controllare le discografie (ma anche qui non escludo che ci fossero errori). Per quanto riguarda il lavoro critico, non si va al di là del livello Virgin Radio (e cioè: rock scontato venduto come se fossero esperti). Fra le "chicche" più succose, ricordo il trafiletto su "Guitars" di Mike Oldfield, dove si diceva qualcosa tipo "un'opera coraggiosa per lui, che è principalmente tastierista"... E già che ci sono, una mia impressione: le pubblicazioni sul rock peggiorano di anno in anno. Ho sfogliato in libreria l'indice di un libro sulle donne cantautrici; ci trovi un po' le solite Bjork, Joni Mitchell, PJ Harvey... Kate Bush (che fra l'altro nel famoso dizionario non andava oltre le 4 stelle) non pervenuta. So di essere (massicciamente) di parte, ma la ritengo una mancanza dozzinale.
Robbie Basho Venus in Cancer
Voto:
Pagina davvero molto bella. Di Basho conosco solo "Visions of the Country", meraviglioso. Da qualche parte ho letto che ha fatto pure una morte assurda (il suo massoterapista gli ha accidentalmente spezzato il collo...)
Osanna Suddance
Osanna Suddance
27 ott 23
Voto:
Bravo per la recensione. Purtroppo "Suddance" è un album che non mi ha mai fatto sognare come quelli "storici" degli Osanna (sì, anche quel pasticciaccio di "Landscape of Life"). A tratti mi annoia l'impostazione jazz rock, che ai tempi rappresentò un toccasana fin troppo facile, e a mio avviso limitante, per molti eroi del progressive italiano della prima ora. A tratti, a livello di testi, rasenta l'apologia neoborbonica.
Henry Purcell Funeral Music For Queen Mary - Five Anthems
Voto:
Scusami, ma l'insistenza sullo "sforacchiare il culo del cielo" parlando di Purcell mi urta come il caffettuccio di Barbara D'Urso.
Amon Düül II Phallus Dei
Voto:
Rendi bene l'idea, ma non colgo il riferimento a Stockhausen.
Francesco Nuti Tutta colpa del paradiso
Voto:
Non ho mai notato questa recensione, l'ho cercata solo adesso che ho ricevuto la notizia della scomparsa di Francesco. E questo film ha un posto speciale nel mio cuore, perché è di una sincerità cristallina, parla della montagna in maniera stupefacente, dice tanto sul rapporto fra bambino e adulto (e delle responsabilità di quest'ultimo: non solo Romeo o i genitori adottivi, ma anche la terribile assistente sociale, meravigliosamente interpretata da Laura Betti). Stasera lo voglio rivedere, anche perché mi ha rivelato una verità che tutti tacciono: ORIETTA BERTI E' PAZZA!
Donna Summer Once Upon A Time...
Voto:
Qualcosa, in un doppio album, finisce quasi sempre per diventare un riempitivo, ma brani come "Say Something Nice", la trilogia elettronica e, soprattutto, "I Love You" splendono veramente.
Amon Düül II Vive La Trance
Voto:
"Timothy Leary", please (non ce lo vedo a cantare "Follow Me")