pi-airot

DeRango : 2,86
DeEtà™ : 6535 giorni • Qui dal 19 luglio 2008
Thin Lizzy Vagabonds of the Western World
Voto:
Non è il mio preferito dei Thin Lizzy ("Fighting" o "Bad Reputation" non smetterei mai di ascoltarli), ma mi piace la passione di questa recensione, così come la band, per la quale stravedo. Phil è stato uno dei pochi veri poeti del rock; non mi capacito di come in molti ancora considerino i Thin Lizzy un gruppo da tamarri.
Edika Racconti Scellerati N°1 - Perchè Tanto Odio?
Voto:
Ma che meraviglia! Ci voleva!!! Che fine hanno fatto poi i Totem Comics? Io mi tengo stretto i tre numeri in mio possesso
Orchestra Castellina-Pasi Lupin fisarmonica (sigla 2°serie)
Voto:
E io che ho sempre pensato che la cantante fosse Milva! Mi cade un po' un mito...
Robert Aldrich Hush...Hush, Sweet Charlotte (Piano... piano, dolce Carlotta)
Voto:
I miei incubi d'infanzia (questo, "Che fine ha fatto Baby Jane" e "Suspense" di Jack Clayton). Passavano spesso sulle TV private anche in prima serata (altri tempi: oggi le veline possono mostrare un assortimento vario di patate all'ora di cena, ma questi film ormai vengono relegati in quarta serata). Da bambino ero convinto che Bette Davis recitasse solo in film dell'orrore, tanto che mi faceva paura anche il video della canzone di Kim Carnes (anche se la Davis non compariva).
Roland Joffè The Mission
Voto:
L'incipit mi ha confuso un po', ma la recensione è bella. E bellissimo il film, capace di dipingere senza tanti fronzoli una situazione oltremodo complessa. Le musiche di Morricone varrebbero da sole la visione: non ho mai capito come abbiano fatto a rifiutargli a suo tempo un Oscar. A proposito di accostamento fra scene trucide e commento musicale etereo: che dire dell'accostamento fra sbudellamenti vari e il bellissimo tema di Riz Ortolani in "Cannibal Holocaust"?
Pier Paolo Pasolini Salò o Le 120 Giornate Di Sodoma
Voto:
Visto una volta e non lo voglio più rivedere. Detto questo, è un capolavoro così denso da far veramente male. Lo dovrebbero vedere e rivedere in stile Arancia Meccanica tutti gli ammalati di potere.
Vasco Rossi Nessun pericolo per te
Voto:
L'album mi piace, ci sono canzoni importanti e per quanto mi riguarda non c'è pregiudizio - o cacchiata che Vasco abbia fatto successivamente - che tenga.
The Bastard Sons of Dioniso L'amor carnale
Voto:
Sarò un pignolo, ma questi avanzi di liceo valsugano non li sopporto a partire dal fatto che si appioppano un nome inglese e ricercato, poi non si accorgono che Dioniso in inglese è Dionysus (avessero almeno il gusto di ascoltare i Rush, peraltro trio a loro volta)
Ravi Shankar Three Ragas
Voto:
La recensione da una parte mi incuriosisce, dall'altra mi delude un po' l'atteggiamento verso la cultura occidentale che sicuramente ha il brutto vizio di depredare, ma anche quello di assorbire, di essere estremamente curiosa e insoddisfatta, golosa di novità al di là di quanto le possa comprendere. Una percentuale consistentissima degli strumenti musicali che usiamo oggi hanno origini orientali, e vengono utilizzati con uno spirito del tutto diverso da quello delle loro terre di origine, ma se in un lontano medioevo qualche europeo, magari tornando dalle Crociate, non si fosse innamorato degli strumenti ad arco oggi non potremmo ascoltare le Stagioni di Vivaldi. Capisco che un sitar decontestualizzato possa aver irritato Ravi Shankar (anche perché i decontestualizzatori appartenevano al popolo degli ex dominatori), ma nel suo piccolo ci vedo solo una manifestazione della voglia di spingersi oltre che la cultura occidentale ha sempre avuto, e che sicuramente sta fra i suoi pregi.
Mike Oldfield Ommadawn
Voto:
Bel disco, in certe cose forse un po' troppo legato al precedente di Oldfield, ma comunque godibile e affascinante. "On Horseback" - la chiusura quasi in forma di "canzoncina" - è poi una delle melodie che più preferisco, bel giro di chitarra acustica, il cantato sussurrato, le chitarre elettriche armonizzate in un crescendo comunque contenuto e delicato. Nelle giornate di pioggia mi commuove pure.