pi-airot

DeRango : 2,86
DeEtà™ : 6535 giorni • Qui dal 19 luglio 2008
Jordan Rudess The Road Home
Voto:
Recensione interessante, e continua ad ascoltare questo genere. Prima o poi vorrai "espandere" le tue conoscenze, ma ti rimarrà una buona apertura mentale. Zarrillo prog lo trovate nell'album "Dedicato a Franz" o "Dedicato a Frazz" dei Semiramis (non mi ricordo il giusto spelling del titolo). Le cronache raccontano che il buon Michele ai tempi avesse diciassette anni e una certa ammirazione per Nico Di Palo. Interessantissimo anche il discorso di Frithurik: per me (ma non sono il solo e non sono certo stato il primo a pensarlo) il rock progressivo è stato un periodo più che un genere. Ecco perché oggi difficilmente si ripeterà. Piuttosto, vari generi vivono nel corso della loro storia un proprio periodo progressivo: ce l'ha avuto il Metal (più negli anni 80 che oggi, a mio avviso), e volendo - ma qui mi spingo in territori che mi appartengono poco - Radiohead, Mogwai e i vari post-rocker potrebbero rappresentare il lato prog del punk (bestemmia???).
Jack Clayton The Innocents
Voto:
Grazie agli editor che hanno corretto il mio errore. Buone Feste e sereno 2009!
Abba The Visitors
Voto:
Adesso attendiamo le recensioni di "Ring Ring", "Waterloo", "Abba", "The Album" e "Super Trouper", mi raccomando.
Jack Clayton The Innocents
Voto:
Mi prendo il primo commento per riparare ad un errore madornale: HO CONFUSO IL NOME DELLA BAMBINA! Non è Vera, ma FLORA!!! Perdono (dai, siamo a Natale, tutti sono più buoni...)
Abba The Visitors
Voto:
Bella recensione, ma dov'è andato a finire il finale in punta di piedi con "Like an angel passing through my room"? Sicuramente si tratta dell'album "più album" mai pubblicato dagli Abba, interamente venato da una malinconia di fondo che fa veramente presagire la fine del gruppo (anche se ai tempi gli Abba non avevano alcuna intenzione di sciogliersi). Nella versione in CD ci sono delle "chicche" anche fra le bonus track: "Should I Laugh or Cry" è un brano davvero notevole, con soluzioni sonore e compositive che avvicinano gli Abba a certe cose dei Queen degli anni 80, "Under Attack" è un pop danzereccio degno dei tempi migliori, ma la mia preferita è sicuramente "The Day Before You Came", synth-pop "decadente", non distante dalla svolta elettronica più o meno coeva dei Matia Bazar.
Slayer Reign In Blood
Voto:
@gnagnera: più che coraggio ci vogliono le argomentazioni.
Slayer Reign In Blood
Voto:
Alla fine l'unico argomento a sfavore dell'album è la ripetitività, concetto che ritorna fino alla nausea nella recensione (questa sì ripetitiva). A questo punto potrebbero essere ripetitive le scale esatonali di Robert Fripp, i cantati su due note di Jon Anderson, i giri blues del 90% dell'hard rock... le variazioni Goldberg... magari mi spingo lontano, ma quando l'insistere su un unico punto (non credo certo per mancanza di fantasia: gli Slayer ne hanno, l'hanno dimostrato prima e l'avrebbero dimostrato pure dopo) è una scelta cosciente, profondamente convinta e coerente alla fine può risultare molto più significativa di venti riff tutti diversi in un'unica canzone.
The Sallyangie Children Of The Sun
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Decisamente interessante! Solo una curiosità: a che anno risale?
Kiss Dynasty
Kiss Dynasty
20 dic 08
Voto:
Questa recensione mi è quasi sembrata una puntata di "Anima Mia" di Fabio Fazio... ah, il gioco della memoria!! "I was made..." è fra i miei primi autentici ricordi musicali (insieme a "Wuthering Heights" di Kate Bush e "Sara" di Venditti). L'album lo ascolto molto di rado; in genere mi è sempre parso abbastanza robusto. JOIN THE KISSARMY!!!
Osvaldo Cavandoli La Linea
Voto:
"La Linea" oggi mi piace perché parla di un tempo in cui lo stile lo si dettava, non lo si subiva. Dico "oggi" perché da bambino la voce della Linea mi faceva quasi paura... si può?