carlo cimmino

DeRango : 7,82
DeEtà™ : 6421 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
The Bastard Sons of Dioniso L'amor carnale
Voto:
Mitici, bravi, bis, uhè, gnack, frrr, bzzz, buh!, gnam.
Nirvana MTV Unplugged In New York DVD
Voto:
Va beh, cinque. Mai amato troppo i Nirvana, però qui Cobain è eccezionale. Molto meglio qui che su altre prove su disco che con il passare degli anni ho sincerametne finito con l'accantonare e seppellire. Un unplugged perfettamente riuscito, ma il video sinceramente non me lo ricordo. Voto il disco che tanto fa lo stesso.
Biréli Lagrène / Sylvain Luc Summertime
Voto:
Fusillo, bene fai a bacchettarmi. "Scolastico" certo non è il termine giusto per definire il buon Lagrène. Credo che la frase del tizio che di jazz ne capisce molto più di te - e, ne sono certo dato che non è che ci vuole poi molto, di me - calza a pennello. Lagrène è molto molto bravo (con "scolastico" io non intendevo certo denigrare le sue capacità), tecnicamente forse impeccabile, ma talvolta non mi trasmette nulla. A volte sembra addirittura un "mostro senza cuore". Poi chiaro che è anche questione di gusti e sensazioni personali e, se vogliamo attenerci all'aspetto tecnico della questione, debbo dirti che, per quanto riguarda la chitarra jazz, quasi mai oltrepasso il "confine manouche" e dunque è in questo istrionico e definito contesto che definisco Lagrène. Darò volentieri un ascolto a Luc comunque: da un po' di tempo a questa parte avevo accantonato questi "maledetti chitarristi". Magari mi vado a cercare proprio questo disco. Comunque complimenti ancora per la recensione. Tra l'altro non credo di averne scorte altre sul genere di recente.
Charles Mingus The Black Saint and the Sinner Lady
Voto:
E allora cosa dire, innanzi a cotanto inedito musicalmente colto confabulare? La lessi ansioso, non sperandovi di trovar tanta saggezza e passione. Parole ben messe in riga da geniale e intuitivo insigne affabulatore. Poi sopra ci tornai, cercando tra le righe amori e significati, donne note e note del Mingus suonatore. Alfine decisi, e fu decisione struggente e sacrosanta, caro Compensazione, di dare cinque a questa recensione, mirabile e inaudita e che a leggerla il lettore mai stanca.
Dario Baldan Bembo Amico è (Inno dell'amicizia)
Voto:
Mi dissocio da chi sminuisce la tua recensione. E' quasi impeccabile. Fino alla conclusione. Dove scivoli clamorosamente e chiudi in modo forse scontato e banale. Troppo poco per un'opera così importante. Ti avrei dato un cinque pieno altrimenti. Sono certo che puoi fare di meglio. Continua così e ciao!
Mad Season Above
Voto:
Disco consumato e consumato. Ma colpevolmente non ripreso da qualche anno a questa parte. Questo è a mio parere il miglior disco "grunge" - forse proprio perché non è solo un disco grunge - in barba a Pearl Jam, Nirvana, Soundgarden e compagnia bella tutta. Capolavoro indiscutibile. La recensione mi piace. Rende il giusto tributo ai quattro (+ la guest Mark Lanegan), a tutti e quattro i protagonisti di questa mirabile esperienza. Anche al mitico Barrett Martin, ottimo e sottovalutato batterista anche con Screaming Trees (appunto), il Lanegan solista e in Up degli Rem. Non è uscita fuori roba migliore di questa da Seattle. Cinque.
Grand Duchy Petit Fours
Voto:
Quanta desolazione... Deve essere la presenza di ceppo al pollo. Questo disco me lo vado a procurare: sono certo lo troverò senza difficoltà alcuna in tutti i negozi di dischi della mia bella città. Ottima recensione comunque. Beccati un cinque in attesa della votazione, successiva all'ascoltazione, del disco.
Biréli Lagrène / Sylvain Luc Summertime
Voto:
Questo disco non lo conosco. Di Lagrène dico che è davvero un chitarrista coi controfiocchi. Certo la roba "fusion" proprio non la digerisco - vedasi le collaborazioni con il buon Jaco Pastorius - ma lui resta indubbiamente uno dei maggiori chitarristi manouche in circolazione. E', anzi, forse il migliore sotto alcuni punti di vista. E allora faccio mio il commento di antoniodeste. Lagrène è a volte troppo scolastico. E questo è un limite, soprattutto quando si suona manouche. L'altro "difetto" è la ipervelocità, ma quella pare oramai sia diventata una costante dei chitarristi del genere. Vedasi ad esempio alcune produzioni del Rosenberg Trio, dove il pregiatissimo Stochelo - che pure trovo sia il più affine al grande e inarrivabile Django, tra i suoi seguaci - raggiunge velocità inusitate per qualunque chitarrista. Resta il fatto che Lagrène, come Rosenberg, non è per indole e applicazione un musicista da studio. Ma questa - come le altre del resto - è una mia personalissima opinione. La recensione mi è piaciuta molto: divertente, tra le migliori "acustiche" lette negli ultimi tempi.
Depeche Mode Sounds Of The Universe
Voto:
Mi sembra di capire che sono finiti. Il disco non l'ho ascoltato, però, Progressive, tutto sommato non è mica detto che se i brani sono molto curati poi sono necessariamente buoni. E non dimentichiamoci, alfine, che costoro (i Diemmepechemode) hanno costruito il loro - meritataterrimo - successo proprio sui singoli e sulla "orecchiabilità". Per i voti al disco ripasserò. Addio.
Depeche Mode Sounds of the universe
Voto:
Già ti amai. A proposito di wave, poi, ma i New Order hanno lasciato?
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