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DeEtà™ : 6255 giorni • Qui dal 1 maggio 2009
Louis Smith Here Comes Louis Smith
Voto:
ye' man!
Sandro Bondi La Cultura E' Libertà
Voto:
"Al contempo, proprio l'avvento del berlusconismo - che simbolicamente incarna la cultura italiana effettiva [...]" la verità di questa frase mi spaventa.
E' possibile che la cultura di sinistra, volta all'elevazione dell'individuo condotto verso le "magnifiche sorti e progressive", si sia risolta in un messaggio normativo-ottativo, ossia abbia sempre considerato l'individuo, la tecnica, le arti, nell'ottica del "dover essere", sottovalutando "l'essere in sé", ossia la reale condizione degli italiani e le ragioni per le quali gli italiani hanno determinate strutture caratteriali e comportamentali? QUESTA E' UNA RIFLESSIONE DAVVERO INTERESSANTE. Può anche essere che hai ragione, ma per amor del cielo non metterci in mezzo Leopardi! L'espressione "magnifiche sorti e progressive" di giacomino è assolutamente ironica, imbevuta di un'ironia amara che arriva al sarcasmo. Quindi il suo discorso è contrario a quello che tu dici che la sinistra farebbe.
Gli interrogatori non sono oziosi: tra l'altro, spiegano statisticamente come molti giovani non siano attratti da studi matematici, ingegneristici, informatici ( come invece avviene nei Paesi economicamente emergenti) ma da studi umanistici non sempre concludenti, e chiariscono, forse meglio di troppe astrazioni, le ragioni della debolezza culturale italiana, che rendono poi così poroso il nostro Paese rispetto alle influenze culturali dell'Est europeo o del Magreb, oltre che di filosofie cinesi, indiane ed orientali in genere. Gli studi umanistici non sono MAI inconcludenti, mai! Il problema è che la loro utilità è indiretta, e non diretta come quella degli studi più scientifici. E MAGARI, MAGARI l'Italia fosse davvero un paese poroso alle influenze culturali dei luoghi e filosofie da te citate. Ma magari lo fosse...
Led Zeppelin III
Voto:
definire tutti gli altri pezzi "contorno" mi pare riduttivo! bel disco comunque, l'ultimo degli zep veramente bello dall'inizio alla fine (eccettuato poi houses of the holy)
McCoy Tyner Fly With The Wind
Voto:
lui è un jazzista che mi ha sempre incuriosito, il suo tocco è caratteristico di un certo periodo di trane...
Miles Davis Nefertiti
Voto:
non so, non riesco a paragonare il secondo grande quintetto di miles a "out of lunch" o "point of departure", un po' di più "empyrean isles" e "speak no evil" (chissà perchè eh?) però comunque penso che non siano perfettamente confrontabili, la miscela di questo quintetto è davvero particolare!
a me non sembra che miles si senta fuoriposto, ma tu hai l'occhio più acuto del mio perciò ti cedo il passo. ma anche solo pensare che abbia tenuto questa formazione per così tanti anni mi fa pensare che ci si trovasse molto più che bene...
Posso essere abbastanza d'accordo sul discorso dell'"omogeneità" della formula utilizzata, ma hanno fatto talmente tante cose devastanti che me ne sbatto.
recensione bella, anche se non condivido per niente il giudizio "una formazione incurante sia delle tendenze free del periodo che della forma dedita all'improvvisazione dell'hard bop", secondo me è il contrario, è una formazione che ha fatto tesoro di queste due esperienze e l'ha fuse insieme, ponendosi a metà strada, o qualcosa del genere.
Rhythm Pigs Rhythm Pigs / Choke on This
Voto:
recensione devastante e proposta allettante a dir poco! grande
Metropole Orkest John Scofield Vince Mendoza 54
Voto:
interessantissimo scofield
Betty Davis Nasty Gal
Voto:
se mi interessa!
Lee Morgan The Procrastinator
Voto:
questo giro la recensione non m'è piaciuta per niente...ma capita!
il disco non lo conosco e morgan l'ho sentito solo su blue train di coltrane, però vi pare poco?
ha fatto dischi più importanti e fondamentali di questo? o questo è il gioiello della sua discografia?
Mabinuori Kayode Idowu Fela Kuti – Lotta continua
Voto:
fela kuti è un grande. ma senza riferimenti discograficietemporali...ha poco senso comprare questo libro